Oltre 264 mila euro per il recupero e la valorizzazione delle strade bianche in Granda

La cifra, che arriva dai canoni idrici, sarà erogata alle 14 Unioni Montane della provincia di Cuneo

0
1
“La Routo” in valle Stura, uno de progetti strade bianche (foto www.routo.eu)

La legge regionale 19 del 5 agosto 2020 stabilisce che la Regione Piemonte trasferisca alla Provincia di Cuneo il 50% dell’ammontare dei canoni idrici relativo alle grandi derivazioni, da utilizzare, “d’intesa con la Regione, per la messa in sicurezza, manutenzione ordinaria e straordinaria, ripresa della pavimentazione bitumata e recupero della viabilità nei territori dei Comuni totalmente montani”. L’articolo 5 stabilisce anche che il 10% della somma destinata alla Provincia vada a “interventi di recupero e valorizzazione delle strade bianche nei territori montani, con particolari attenzioni quelle di interesse storico e turistico”.

Per questo motivo nei mesi scorsi sono state definiti, di concerto con le 14 Unioni Montane presenti nella Granda, i percorsi non asfaltati e le mulattiere su cui intervenire e in questi giorni si stanno siglando le convenzioni necessarie per l’erogazione dei contributi. L’ammontare complessivo delle somme a disposizione per il 2021, pari a 229.264 euro, è stato suddiviso in base alla superficie complessiva dell’area montana (ossia le aree delle varie valli con una quota superiore ai 600 metri sul livello del mare) e alla popolazione residente.

Il contributo più elevato (29.153 euro) spetterà quindi all’Unione Montana Valle Stura e verrà utilizzato per la manutenzione straordinaria del sentiero “la Routo” che collega Argentera alla frazione Bersezio. L’Unione Montana Alta Langa utilizzerà invece i 23.864 euro che le spettano per effettuare una manutenzione straordinaria della Grande Traversata delle Langhe nei tratti dei Comuni interamente montani, mentre i 23.333 euro destinati all’Unione Alpi del Mare verranno impiegati per la manutenzione straordinaria e la valorizzazione delle strade che conducono ai castelli di Mombrisone e di Mirabello, nel comune di Chiusa di Pesio. Le altre Unioni Montane hanno destinato i contributi ricevuti ad analoghi interventi sulle strade bianche ritenute più strategiche dal punto di vista turistico.

«Questi fondi consentono di contribuire – afferma al riguardo il presidente della Provincia, Luca Robaldo – alla riscoperta delle aree montane e collinari che fanno da quinta scenografica alla nostra splendida provincia. E le strade bianche, in particolare, su cui un tempo transitavano i residenti o i militari a presidio dei confini, sono ora percorse da una sempre più nutrita schiera di appassionati. I fondi derivanti dai canoni idrici costituiscono un primo, ma significativo passo per migliorarne la fruibilità e aumentarne di conseguenza l’attrattiva».

c.s.