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A Saluzzo il ritorno dell’Uvernada: IL PROGRAMMA COMPLETO

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Da venerdì 28 a lunedì 31 ottobre il centro storico di Saluzzo ospita la sesta edizione di Uvernada, un fine settimana che è rito di passaggio verso la stagione invernale e nel quale festa e condivisione si svolgono nel nome della musica e di una cultura, quella occitana, che ha saputo tener viva una tradizione antica nel presente anche grazie ai Lou Dalfin che durante l’evento celebrano 40 anni di carriera.

«A quarant’anni da quel primo concerto d’autunno, al Teatro Civico di Caraglio, “Sem encar ici”. Siamo ancora qui, a tenere accesa una fiamma, a celebrare la musica e a fare il pieno di calore umano in una festa che è rito di passaggio, suono del vivere, danza di piazza e di paese. Uvernada è la rappresentazione di qualcosa di antico che con le unghie e con i denti trova spazio nel presente, senza cedere alle omologazioni, mantenendo la propria visione e la propria specificità nel mondo» spiega Sergio Berardo, voce e anima de Lou Dalfin e direttore artistico del festival Occit’amo e dell’Uvernada.

L’Uvernada è anche il culmine di Occit’amo Festival, la rassegna itinerante che porta le sonorità popolari nelle valli che si affacciano sul Re di Pietra. Da giugno a settembre, il festival ha guardato oltre i confini di un territorio per abbracciare la tradizione calabra e sicula, ha saputo raccontare le genti occitane in oltre 50 appuntamenti tra musica, parole e laboratori: Uvernada è l’approdo di questo viaggio, in una transumanza di cultura e idee che fa incontrare persone e strumenti musicali, danzatori e liutai, artigiani e cantastorie in un unico grande palcoscenico. La rassegna si svolge tra le vie e le piazze dove si consuma la vita e le bancarelle di un mercato storico, sui sagrati delle chiese, oltre i cancelli di una ex caserma divenuta Quartiere: «la nostra musica è popolare e come tale deve stare nel mondo – aggiunge Sergio Berardo –. Entra negli spazi del quotidiano, li contamina e si lascia contaminare».

Tre sono i grandi temi intorno ai quali si muove l’edizione 2022 di Uvernada: il rapporto tra i due versanti alpini, italiano e francese, in uno scambio tra artisti; l’artigianato, la liuteria e la coltelleria, protagonisti di una mostra mercato delle Valli occitane e delle Terre del Monviso; la lingua occitana, al centro di un ciclo di conferenze e incontri su letteratura e arte in lingua. Dieci appuntamenti in quattro giorni attraverso i quali conoscere le sonorità delle Terre del Monviso e viaggiare oltre, oltre le montagne, in cerca di ciò che ci accomuna. Tutti gli eventi in programma sono gratuiti: il calendario della manifestazione è pubblicato sul sito www.occitamo.it.

Venerdì 28 ottobre dalle ore 18 presso Il Quartiere – Ex Caserma Musso (Piazza Montebello 1) si svolge uno stage di danze occitane con Daniela Mandrile. Alle ore 21.30 Gran Bal con i Lou Pitakass che festeggiano i loro dieci anni di carriera artistica.

Sabato 29 ottobre sono previsti eventi per tutta la giornata. Si inizia alle ore 10.30 presso il mercato cittadino con il passa-charriera, momento di incontro itinerante con giovani musicisti delle vallate alpine che suoneranno galobet e fifre provenzale. Nel pomeriggio, presso l’Antico Palazzo Comunale (Salita al Castello) si esibiscono tra le ore 15 e le ore 18 Michela Giordano e Isabella Puppo, Jean Paul Faraut, anima della rinascita del fifre tamburo nelle valli nizzarde cui verrà consegnata la Targa Mestre 2022, e il coro dell’Escabot. Dopo le esibizioni musicali, Aldo Papa propone una riflessione sulla cultura materiale locale, presente e futura, parlando di “Lame e coltelli del territorio”. A seguire, per chi lo desidera è previsto un aperitivo a tema al Bistrot Tastè. La festa riprende dalle ore 19 con altra musica in diverse zone della città: Madaski e Magalì si esibiscono in via Palazzo di Città, i Bogianen in corso Italia e Chiara Cesano e Roberto Avena in piazza Garibaldi. Alle ore 21.30 presso Il Quartiere – Ex Caserma Musso (Piazza Montebello 1) chiusura di giornata con il Grande Ballo con il Manuel Lerda Trio e i Barbalucu, band di Nizza.

Domenica 30 ottobre l’Ala di Ferro (piazza Cavour) ospiterà dalle ore 10 e per tutta la giornata una mostra mercato di liuteria, coltelleria e artigianato delle Valli occitane e delle Terre del Monviso, con numerosi espositori e incontri con gli artigiani a cura di Aldo Papa, che da anni collabora con Uvernada arricchendola di aspetti legati alla coltelleria e all’artigianato delle vallate. In contemporanea, si tiene Lo Caire, l’angolo della cultura occitana a cura di Espaci Occitan: Rosella Pellerino, direttore scientifico dell’associazione, presenta Maddalena Simondi che racconta la storia, la promozione della lingua e la presentazione dei risultati frutto di un’analisi del questionario svolto per monitorare l’uso della lingua in Valle Grana, Diego Anghilante che parla del suo libro “Abeio abeio.

Neo-ruralismo e follia”, dramma teatrale sul sogno di un ritorno alle origini, e Arturo Viano che parla di PINòQUi, la sua traduzione occitana de Le avventure di Pinocchio, capolavoro di Carlo Collodi. Dalle ore 14, sempre sotto all’Ala di Ferro di piazza Cavour di nuovo spazio alla musica e al ballo con il Gran Galà Lou Dalfin: Alberto Gedda, direttore del Corriere di Saluzzo, presenta il gruppo e tanti ospiti sul palco per festeggiare i quarant’anni di carriera della band di Sergio Berardo. A seguire Dj set con Madaski.

Alle ore 21 il Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città 15) ospita lo spettacolo “Cinquantacinque giorni. L’Italia senza Moro” della Compagnia Teatrale PrimoAtto in collaborazione con il Teatro Prosa Saluzzo e Teatro del Marchesato. L’ingresso è a pagamento (€ 8) e le prenotazioni si possono effettuare al numero 351.9038507.

Lunedì 31 ottobre Uvernada si conclude alle ore 20 con la proiezione, presso il Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città 15) di “Bogre. La grande eresia europea”, il grande lavoro del documentarista e sceneggiatore Fredo Valla sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del Medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo.

I QUARANT’ANNI DI CARRIERA DI LOU DALFIN

La sesta edizione di Uvernada è l’occasione per festeggiare un compleanno speciale: i Lou Dalfin, il gruppo capitanato da Sergio Berardo, compie infatti 40 anni di carriera. Era il 1982 quando Berardo e soci hanno iniziato a “contrabbandare” la musica occitana da un versante all’altro delle montagne. Nato come gruppo folk, i Lou Dalfin sono ben presto diventati ben altro: non solo la formazione di maggior fama della musica e della cultura occitana in Europa ma anche una band di primo piano della scena indipendente internazionale, destinata a vincere la Targa Tenco (nel 2004 per L’òste del diau, nella categoria “Dialetto”), a conquistare grandi festival e centri sociali di sentimento metropolitano.

L’appuntamento con la festa e il giusto riconoscimento per questa straordinaria carriera è domenica 30 ottobre, con un concerto speciale che vedrà coinvolti numerosi ospiti che nel corso degli anni hanno accompagnato Sergio Berardo in studio e sui palchi d’Italia e d’Europa, che suoneranno e canteranno insieme ai musicisti che compongono la formazione attuale de Lou Dalfin.

c.s.