Saluzzo, tre appuntamenti con la rassegna “Trame di quartiere” dal 28 settembre al 1 ottobre

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Trame di Quartiere saluzzo

Tre appuntamenti per la rassegna culturale «Trame di Quartiere» della biblioteca civica «Lidia Beccaria Rolfi» di Saluzzo la prossima settimana (dal 26 settembre al 2 ottobre).

Si inizia mercoledì 28 settembre alle 21 nella Sala tematica del Quartiere (piazza Montebello 1) con il libro «Nato due volte» (Fusta editore) dell’educatrice e scrittrice Ramona Goitre di Gambasca. Si tratta del suo secondo volume dopo la pubblicazione nel 2021 di «Una notte su nel cielo». Le pagine raccontano una fiaba con un animale protagonista, un esemplare nato “diverso” e i vari incontri con “gli altri”.

«Il libro – spiegano i curatori – vuole affrontare svariati temi in modo delicato ma incisivo, raccontando come l’incontro con l’altro possa essere salvifico in una situazione di disagio personale, legata, ad esempio, ad una disabilità. Una favola che racconta della diversità di un uccello Martin pescatore, nato con il becco torto e vittima da sempre di derisioni e sbeffeggi da parte dei simili. L’amore di una madre che si impone prepotente contro ogni previsione di sopravvivenza del figlio “dis-graziato”, l’incontro con l’altro che permette di cambiare punto di vista su se stessi e su un difetto che, sino a quel punto, sembrava insormontabile». Dialoga con Goitre Riziero Zucchi. Durante la presentazione, accompagnamento musicale di Manuela Allemano.

Seconda presentazione giovedì 29 settembre alle 14,30, sempre in Sala tematica, organizzata in collaborazione con il presidio «Libera» di Saluzzo. I saluzzesi potranno incontrare il sociologo e attivista Marco Omizzolo autore del volume «Per motivi di giustizia» (edizioni People 2022), storie di sfruttamenti di stagionali in agricoltura, in particolare nell’Agro pontino.

«Un viaggio tra le storie dei braccianti – dicono gli editori – che si ribellano alla schiavitù delle agromafie e del caporalato, espressione di un’Italia che non si arrende, nonostante il razzismo, il lavoro forzato, le mafie e i Decreti sicurezza. Storie come quella di Balbir Singh, che lavora per sei anni in un’azienda agricola dell’Agro pontino alle dipendenze di un “padrone” italiano che lo considera un animale senza diritti. Eppure Balbir si ribella, lo denuncia e si costituisce parte civile nel relativo processo, nonostante sappia di aver infastidito la ‘ndrangheta. Seguono le vicende di molti altri braccianti, uomini e donne, migranti e italiani, ribelli per scelta alla schiavitù dei padroni e dei padrini delle agromafie». Omizzolo dialoga con l’avvocato Valentina Sandroni di «Libera»

Infine, sabato 1 ottobre alle 21, anche in questo caso in Sala tematica, il ritrovo è per «Dal Quartiere di cavalleria a polo socioculturale: cenni storici ed evoluzione della “Mario Musso”». Intervengono Franco Giletta, artista, docente ed esperto di storia locale, Luca Fino che è collezionista e ricercatore storico e il generale Giacomo Verda, presidente del Comitato Artiglieri dell’Aosta, che collabora all’organizzazione dell’evento.