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l’enogastronomia della tradizione è cosa moderna

Storia, qualità e salubrità delle eccellenze piemontesi nell’incontro al Castello della Manta

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È stato scelto un titolo evocativo – “I banchetti dell’eterna giovinezza” – per l’incontro che ha riunito sabato 21 maggio, nella splendida cornice del Salone delle Grottesche del Castello della Manta (bene Fai), esperti e critici di enogastronomia piemontese. L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo Dop, dal Consorzio di Tutela del Salame Piemonte Igp, dall’Organizzazione di produttori Joinfruit e dall’associazione Albawine, ha voluto mettere in luce tutta la qualità e il potenziale dell’enogastronomia piemontese, rappresentata da prodotti Dop, Igp e Docg, come il Prosciutto Crudo di Cuneo Dop, il Salame Piemonte Igp, la Mela Rossa Cuneo Igp e i grandi vini Docg del Piemonte, di assoluto valore nutrizionale, ma anche storico e turistico-economico.

Ne hanno discusso tra loro, moderati dal giornalista e critico enogastronomico Paolo Massobrio, lo storico e antropologo Fabio Molinari e la biologa nutrizionista Mara Antonaccio. Hanno preso parte al dibattito Chiara Astesana (presidente Con­sorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo Dop), Daniele Veglio (presidente Consorzio di Tutela del Salame Piemonte Igp), Bruno Sacchi (direttore Op Joinfruit) e Paolo Sartirano (vicepresidente Albawine).

I relatori del convegno hanno messo in luce a più riprese le qualità nutrizionali dei prodotti protagonisti di molte tavole cuneesi e piemontesi. Mara Antonaccio ha sottolineato che mangiare bene si può e si deve, spiegando come le giuste quantità di alimenti apparentemente ricchi in calorie e grassi siano in realtà fondamentali per una dieta varia e nutriente, in linea con le esigenze del vivere moderno, senza mettere da parte il rispetto del proprio corpo e del gusto. Vino, carni di qualità, formaggi, prodotti agricoli che vantano eccellenze come asparagi, fragole, cardi e tanti altri, sono alla base dell’alimentazione corretta, che appaga il palato e mantiene giovane e sano il corpo. Al convegno è intervenuto anche Giovanni Battista Testa, segretario del Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo Dop.

Fabio Molinari con uno spaccato storico-economico ha evidenziato come le carni conservate, il formaggio, l’ortofrutta siano tutte parti di una storia comune che nel caso di quella che era la zona del Marchesato di Saluzzo presenta dei caratteri di unicità dovuti, da un lato, all’apertura di una “via del sale” di caratura internazionale e, dall’altro, a un’importante presenza monastica, facendo notare come le produzioni – salumiera, ortofrutticola e casearia – non siano semplicemente coeve, ma funzionali l’una all’altra, al punto da definire un concetto di economia agricola che nella sua circolarità prefigura già il futuro. Insomma, la tradizione è in realtà una questione moderna che però guarda al passato con intelligenza.