La Provincia cede alla società autostradale Asti-Cuneo alcune aree di pertinenza

Consentiranno di procedere con i cantieri autostradali per i tratti mancanti. La decisione presa dal Consiglio provinciale

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La Provincia consegnerà alla società Autostrade Asti-Cuneo, su richiesta di quest’ultima, alcune aree di pertinenza della strada provinciale 3 bis tra il km 1,850 e il km 3,400 nel comune di Alba. La decisione, presa all’unanimità dal Consiglio provinciale di lunedì 21 marzo, riguarda gli schemi di accordi convenzionati tra la Provincia di Cuneo e la società autostradale che è concessionaria per la costruzione e la gestione dell’autostrada A33 Asti-Cuneo.

Come ha precisato il consigliere provinciale Massimo Antoniotti, si tratta di cedere la piena disponibilità (non la proprietà) del tratto stradale verso Roddi (zona orti) e poi di unn tratto di circa 1,5 km verso Alba. La cessione provvisoria riguarda il lotto 6 (Roddi – Diga Enel) del tronco 2 dell’autostrada Asti-Cuneo, in particolare il progetto esecutivo del lotto II.b tra Castagnito e la tangenziale di Alba. Nell’ambito dei lavori di costruzione del lotto II.6b, il progetto prevede la costruzione di un tratto di raccordo tra la A33 e la sp 3bis (tangenziale di Alba) comprensivo di rampe di collegamento. In particolare è prevista nel breve termine la realizzazione di parte di tali opere su aree di pertinenza della provinciale 3 bis situate a Nord della stessa tra i km 2,470 e 2,780 circa non interessate dal traffico veicolare e su un secondo tratto della provinciale 3 bis tra i km 1,850 e 3,400 interessato dal traffico. Il cantiere è affidato alla società Itinera spa con sede a Tortona.

“Questo primo tratto mancante tra Castagnito e l’inizio della tangenziale di Alba fino alla rotonda verso l’ospedale – ha spiegato Antoniotti – è importantissimo per la viabilità dell’Albese e dovrebbe essere realizzato in 12 mesi a partire da giugno. Ci sarà poi un secondo tratto che interesserà di più il Braidese ed entro 30 mesi tutto dovrebbe essere concluso. In questa prima fase si cede il sedime che diventa spazio di cantiere per poter realizzare le opere, successivamente con un passaggio al demanio la Provincia cederà le aree che diventeranno autostrada. Per il momento l’ente Provincia avrà ancora la gestione ordinaria. Poi sarà ceduto anche il ponte strallato che sarà inserito nel percorso, ma non sarà autostrada”.

Al dibattito è intervenuta la consigliera provinciale Bruna Sibille che ha sottolineato l’importanza di questa “accelerazione” nelle procedure, in attesa del secondo tratto che riguarderà soprattutto Bra e che potrà dare un sollievo ad una città particolarmente provata dal traffico soprattutto pesante (ogni giorno transitano circa 10 mila mezzi, tra auto e camion). “Ricordiamo comunque – ha concluso Sibille – che l’opera autostradale sarà conclusa soltanto quando saremo collegati al casello di Cherasco”.

c.s.