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La Morra: l’azienda vitivinicola Mauro Veglio presenta la sua prima riserva di Barolo

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Dal 1992 la cantina Mauro Veglio di La Morra si dedica alla produzione di grandi vini Barolo a partire da alcuni dei più importanti cru della denominazione come l’Arborina, il Gattera, il Rocche dell’Annunziata, il Paiagallo e il Castelletto. Dopo trent’anni di attività, viene presentata ufficialmente la sua prima riserva, il Barolo Rocche dell’Annunziata Riserva 2016, che vedrà la sua release entro la fine di gennaio 2022, con una produzione limitatissima di 1900 bottiglie e 50 magnum.

Questa Riserva nasce dall’omonima Menzione Geografica Aggiuntiva, una tra le più ambite di La Morra, dove la famiglia Veglio possiede, fin dagli anni Settanta, un piccolo appezzamento vitato. I vigneti di Rocche dell’Annunziata presentano caratteristiche piuttosto omogenee, con un’esposizione principalmente a sud-est, tra La Morra e la frazione Annunziata e un terreno ricco di pietrisco (da cui il nome «Rocche»), importante per la sua capacità di drenare l’acqua. Da qui nascono Barolo strutturati, con intensi sentori fruttati, sempre equilibrati ed eleganti.

“Questo vino è stato uno dei primi progetti a cui abbiamo lavorato insieme io e mio zio Mauro – dichiara Alessandro Veglio, enologo di Mauro Veglio – Un’etichetta nata dal desiderio comune di inserire in gamma una riserva di Barolo a partire dal cru più prestigioso della nostra azienda, il Rocche dell’Annunziata. I vini ottenuti dai nostri vigneti situati in questa MGA si sono sempre tradotti in un’espressione classica delle caratteristiche dei Barolo di La Morra, unendo alla loro peculiare eleganza una complessità unica, giocando su più livelli di profondità. Complice del nostro primo Barolo Riserva è stata anche un’annata felice come la 2016, capace di dare ulteriore slancio alla struttura e ai profili aromatici che rendono interessante il potenziale evolutivo di questa etichetta. Il Rocche dell’Annunziata è sempre stato un Barolo che per nerbo e verticalità sa esprimere al meglio la sua identità con un più lungo affinamento, per questo a partire dall’annata 2016 verrà prodotto solo in versione Riserva”

Vinificazione e caratteristiche organolettiche

La vinificazione del Rocche dell’Annunziata ha visto una macerazione con le bucce in vasche d’acciaio a temperatura controllata per 20 giorni. Durante questo periodo si è verificata un’estrazione molto soffice accompagnata da rimontaggi giornalieri. Dopo la svinatura si è svolta la fermentazione malolattica in vasche d’acciaio. Successivamente il vino è stato passato in barriques, 30% nuove e 70% di secondo e terzo passaggio, dove ha riposato per un totale di 24 mesi. In seguito alla decantazione in vasche di acciaio inox il vino è stato imbottigliato per un ulteriore affinamento di oltre due anni e mezzo.

Il trend climatico e stilistico di questa MGA, ha portato l’azienda a scegliere un periodo di affinamento in legno non eccessivo, prediligendone invece uno più lungo in bottiglia, al fine di presentare un’espressione di Rocche dell’Annunziata autentica, chiara ed esuberante.

Il Barolo Riserva Rocche dell’Annunziata esibisce un profilo aromatico intenso e complesso dove un accenno floreale lascia spazio a note di frutta scura e spezie dolci. Al palato si esprime con vigore e pienezza accompagnando alle note frutto-speziate sapidità e mineralità. L’eleganza di una trama tannica fitta, ma ormai matura e setosa, bilancia l’austerità propria di questa MGA in un finale lungo e di grande piacevolezza.

c.s.

BaNNER
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