Il mondo della pesca sportiva lancia l’allarme: “A rischio anche altri settori”

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Da sinistra il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino, i consiglieri Marco Viazzo, Gianmauro Bertoia e Gianni Maffiotto

Il mondo della pesca lancia l’allarme e chiede una nuova valutazione ministeriale. Questo quanto è emerso, sabato 13 novembre, in occasione del convegno nazionale coordinato dalla Regione Lombardia a Milano, a cui hanno partecipato le società alieutiche e non solo. Le rappresentanze Fipsas convenute, hanno manifestato la propria posizione unitaria sulla contrarietà alle normative ministeriali che riguardano alloctoni e autoctoni, ritenute non ponderate e per certi specifici aspetti, fortemente anacronistiche.

Da sinistra Pres. Provinciale e Regionale Giacomo Pellegrino e a dx Pres. Nazionale Ugo Matteoli

All’iniziativa ha partecipato il presidente provinciale e regionale della Fipsas Piemonte, Giacomo Pellegrino insieme ad una delegazione del Comitato Regionale. L’obiettivo perseguito dagli organizzatori è stato quello di offrire opportunità di confronto con il Ministero della Transizione Ecologica constatato l’enorme interesse sociale ed economico che vede oggi coinvolti sulla questione i gestori pesca di acque pubbliche regionali ed italiane attraverso i propri incubatori ittici regionali e di valle, l’intero mondo della pesca ricreativa sportiva o professionale, ma allo stesso tempo anche quello economico generale, che riguarda interi settori dell’economia nazionale, come ad esempio quello legato ai produttori e negozi del settore pesca, gli allevatori ittici, nonché l’intero indotto generato, in primis quello ad esempio del turismo alberghiero o la ristorazione, oltre a tantissimi altri aspetti sociali ed economici direttamente interessati, che risulterebbero gravemente messi in estrema difficoltà a seguito delle recenti direttive e divieti emanati.

Servono soluzioni pensate e non anacronistici divieti in quanto, sono a rischio interi settori dell’economia nazionale. A tale riguardo vista l’estrema importanza della questione, si è voluto sviluppare la stesura di un documento condiviso da tutte le realtà coinvolte per mettere in evidenza la necessità di una nuova richiesta di valutazione ministeriale. Durante i lavori si sono susseguiti vari e qualificati interventi fra i quali, molto apprezzato ed applaudito, quello del Presidente Federale Fipsas, Ugo Matteoli.

“Si tratta di scelte, – dice il presidente Fipsas Cuneo, Giacomo Pellegrino – come è emerso nel convegno, per nulla condivise né dalle Amministrazioni locali e regionali, né dalle principali Associazioni di categoria, salvo alcune sigle rappresentative di un ambientalismo fine a se stesso. E’ indispensabile l’intervento della politica che riesamini con urgenza questa vicenda”.

c.s.