Mondovì, grande successo per il Festival dei Giovani Musicisti Europei

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tina vercellino mondovì

Il secondo appuntamento del Festival dei Giovani Musicisti Europei, tenutosi a Mondovì, ha regalato al pubblico, come di consueto, una mattinata di grande musica, ed ha sicuramente dato un segnale incoraggiante sull’ottimo livello della formazione musicale piemontese.

Uno spaccato della migliore gioventù della nostra Regione si è esibito in un tris di sonate beethoveniane, brani complessi e anche molto noti, come la celebre Sonata “Kreutzer” in la maggiore per pianoforte e violino (op. 49) che ha chiuso il concerto.

Il primo a presentarsi al pubblico è il violoncellista cuneese Matteo Fabi che ha proposto una magnifica esecuzione della sonata 3 in la maggiore per violoncello e pianoforte (op. 69), eseguita con il pianista Umberto Ruboni. Fabi si è destreggiato abilmente tra le insidie della partitura senza sbavature, facendo apprezzare al pubblico il suono brunito del violoncello in tutte le sue affascinanti sfumature.

Accompagnata da Francesca Leonardi la seconda solista della giornata, Marsiona Bardhi, ha proposto la sonata in Fa maggiore (op. 24) per pianoforte e violino “Sonata di Primavera”, in un’esecuzione pulita e scorrevole, dimostrando consapevolezza e capacità nell’approccio alla musica e allo strumento.

Ha decisamente sorpreso per maturità e tecnica l’esecuzione della difficile “Kreutzer” da parte di Tina Vercellino. La sonata è una sfida da far tremare i polsi a qualsiasi virtuoso del violino, tanto più a una musicista così giovane. La biellese ha affrontato con coraggio e intensità la partitura di Beethoven, sfoggiando una voce sorprendentemente limpida, sempre perfettamente intonata in ogni passaggio, e una grande varietà di dinamiche, con cospicuo volume di suono e fortissimi degni di una professionista.

Un’esecuzione che lascia intravedere un brillante futuro da solista per questa giovane virtuosa, capace di percorrere la lunga partitura (è la più imponente delle sonate beethoveniane per violino e pianoforte, per circa 45 minuti di durata) e le notevoli difficoltà tecniche celate nel brano (basti pensare al secondo movimento, che è una giungla di impervie variazioni) senza cedimenti e con formidabile precisione. Sia Tina Vercellino che Marsiona Bardhi sono studentesse del Conservatorio “Cantelli” di Novara, mentre Matteo Fabi si è formato al conservatorio “Ghedini” di Cuneo. A conclusione, tutti i solisti sono venuti alla ribalta per i meritati applausi del pubblico. Ha introdotto la mattinata di Mondovì Maurizio Davico.