Castagnito: una Festa della Repubblica in grande stile, tra partecipazione e memoria (FOTO)

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Un pomeriggio di celebrazioni ben riuscite, con un’ottima risposta del pubblico, pur nel solco delle regole di sicurezza antiCovid che ormai sono entrate a far parte della nuova quotidianità. D’altra parte, è proprio l’educazione civica il perno della Festa della Repubblica: in Italia e a Castagnito, mercoledì 2 giugno, in quello che è stato il primo evento collettivo curato dall’amministrazione comunale dopo mesi di quiete pandemica.

C’era voglia di fare bene, nelle intenzioni del sindaco Carlo Porro: e così è stato, in un pomeriggio tutto giocato all’ombra del rinnovato municipio, alla presenza di popolazione, autorità e rappresentanze dell’associazionismo locale. Per il primo cittadino, l’occasione è stata eccellente per proseguire nel rito della consegna della Costituzione italiana a favore dei “nuovi adulti” delle leve 2002 e 2003: in una cerimonia in cui è stato assecondato dal senatore e collega Marco Perosino, dal presidente dei sindaci del Roero Silvio Artusio Comba e dalla prima cittadina di Vezza d’Alba, Carla Bonino.

E non è mancato un atto di riconoscenza all’attenzione del gruppo Alpini e della Protezione Civile, formazioni rappresentate rispettivamente dai loro leader Beppe Giorello e Diego Castellengo, in prima linea con il Comune nella gestione dell’emergenza sanitaria. Per loro, in questo cerimoniale che ha voluto onorare anche “a posteriori” la festa del 25 aprile, c’è stata una fornitura di mascherine tricolori: conferite da Porro insieme a Marco Caputo, Maresciallo Maggiore del Comando dei Carabinieri di Govone, anche come segno di fiducia per un costante rapporto di collaborazione a beneficio della collettività locale.

Infine, il momento delle cittadinanze onorarie: stabilite a suo tempo dal Consiglio comunale e andate alla senatrice a vita Liliana Segre, all’attivista Patrick Zaki, al Milite Ignoto e ad Alessandro Macchi. Un vero “castagnitese d’adozione”, quest’ultimo: ingegnere attivo in tutto il mondo con grande esperienza alle spalle e con un trascorso ai piedi del Castel Verde che trova la sua collocazione temporale nel periodo della Resistenza. Da lì deriva il suo ultimo libro “Il suono delle campane”, preziosissima testimonianza della Castagnito del ‘900, presentata in anteprima proprio mercoledì.

Paolo Destefanis