La Scuola Elementare di Torre San Giorgio vince il concorso dell’AIRC

0
150

La Scuola Elementare di Torre San Giorgio ha vinto il concorso nazionale “La scatola generosa”. Con un migliaio di voti on line, nella seconda tornata della gara virtuale promossa dall’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), il piccolo plesso del paese della pianura saluzzese ha sbaragliato la concorrenza di centri ben più popolosi, portandosi a casa un pc e una stampante, fondamentali per questa nuova fase di didattica legata agli effetti della pandemia.

A partecipare al concorso la pluriclasse di terza, quarta e quinta elementare, seguita dalle insegnanti e coordinata dalla fiduciaria del plesso Marzia Ricca, che commenta: «Abbiamo ricevuto più voti di quanti sono gli abitanti del paese: siamo senza parole per il grande sforzo di promozione fatto da tutti per far arrivare la nostra scuola in cima alla classifica nazionale della giuria popolare».

Filo conduttore del concorso era il “dono”, che gli alunni hanno analizzato in modo interdisciplinare, da ottobre a marzo, coinvolgendo diverse materie tra cui educazione civica, arte, lingua italiana e, come materia-pilota, scienze.

Il piccolo plesso ha fatto particolare simpatia anche anche a privati cittadini residenti fuori zona, un signore di Milano e una signora di Savigliano, che hanno apprezzato a tal punto l’impegno di docenti e studenti nel progetto da voler contribuire di propria tasca all’aggiornamento tecnologico dell’istituto: il primo ha portato fisicamente dal capoluogo lombardo delle attrezzature utili per la digitalizzazione della didattica, la seconda ha versato 400 euro, con cui è stato acquistato di un monitor.

Negli ultimi mesi, inoltre, il plesso di Torre ha ricevuto altre due importanti donazioni, che testimoniano la vicinanza degli istituti di credito e delle associazioni locali alla realtà torresangiorgese: 1500 euro dalla Banca di Credito Cooperativo di Moretta e 500 euro dai Lions di Scarnafigi.

«Contributi che hanno permesso di affrontare al meglio la fase di didattica a distanza – le insegnanti – e di proiettarci nella scuola di domani, che sarà sempre più digitale. Il prossimo obiettivo è acquistare l’ultima lavagna multimediale, così da poterne avere una in ogni classe».

c.s.