Savigliano – Vaccini, il consigliere Racca propone l’interpellanza sui “Furbetti salta fila”: ecco cosa è emerso

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Durante il consiglio comunale, il consigliere Marco Racca (gruppo Lega Salvini Premier), tramite interpellanza, chiede limpidità e trasparenza nei confronti di tutti i cittadini, sul tema “Furbetti salta fila” dei vaccini.

Ha infatti preso piede, nelle scorse settimane, il discorso relativo alla possibile presenza, all’interno dei membri del consiglio comunale saviglianese, di qualcuno che, indebitamente avrebbe saltato la fila dei vaccini, prendendo così il posto a persone vulnerabili. Al momento tutte illazioni, senza margini di verità, ma all’interpellanza proposta da Racca, molti fanno outing. “Questa sera chiedo a lei signor sindaco, agli assessori e a tutti i miei colleghi consiglieri di maggioranza e di minoranza di rinunciare alla tanto evocata  privacy esprimendo pubblicamente la propria situazione vaccinale. Questo – ribadisce Racca – è da farsi a favore di tutti quei cittadini che credono in noi nel nostro ruolo di amministratori. Dichiaro inoltre, io per primo, di non essere ancora stato vaccinato contro il covid-19″.

Il primo a farsi avanti è Rocco Ferraro (capogruppo della lista civica “La nostra Savigliano”). “Chi svolge un ruolo pubblico, a mio parere, deve usare trasparenza, che è l’atto migliore nei confronti dei cittadini. Il fatto del non rispondere introdotto da Comina, non lascia spazio alla chiarezza ma al sospetto. Io faccio parte della protezione civile da due anni, sono stato convocato il 27 di marzo, per essere vaccinato al comando di Fossano, ma in quel momento tramite una riflessione di coscienza, ho deciso di rinunciare al vaccino perchè non ritenevo moralmente giusto che gli anziani non fossero ancora vaccinati e io si”. 

Segue l’intervento di Serena Mariano (consigliera Pd)” Io trovo avvilente questo dibattito per come viene strumentalizzato l’ordine supremo di un comune. Si fa una confusione enorme tra quella che è la legge sulla trasparenza amministrativa e uno che è un grande diritto che è quello della privacy. Ricordo che nelle peggiori dittature di ogni colore il presupposto era sacrificare la privacy del cittadino. La privacy è una conquista. Credo sia avvilente perché se noi dobbiamo essere al di sopra di ogni sospetto dobbiamo farlo esponendoci in prima persona tramite esposti in procura. La giustizia terrena avviene nei tribunali. Chi ha nomi e cognomi vada in tribunale, non tramite una sorta di ordalia, ma proponendosi agli organi competenti cioè alla magistratura . Al momento questi discorsi sono solo pettegolezzi, illazioni e calunnie”.

Avanti poi con Maurizo Delio (Consigliere FdI): “A me non sembra una dittatura, e non è sulla privacy su cui dobbiamo intervenire. Io, personalmente, essendo un docente, non mi sono vaccinato nel rispetto di mia mamma e degli anziani, che come fasce più deboli ne avevano necessità,. Bisogna pensare ai cittadini prima di noi stessi, ma ognuno farà i conti con se stesso”.

Pasquale Portolese (Consigliere): “Sarebbe bene che arrivasse un mandato di controllo nei confronti dei furbetti. Non mi rifugio dietro un no commento o una privacy fasulla di comodo. Io sono stato chiamato per la vaccinazione, ma ho rinunciato per lasciare spazio ad altri settori, come il mondo della sanità e di altri settori che ne hanno più bisogno essendo in prima fila“. Stesso discorso per Antonello Portera (Consigliere – Capogruppo lista Savigliano 2.0) e per Piergiorgio Rubiolo (Consigliere Savigliano 2.0) i quali dichiarano di non essere stati vaccinati.

A conclusione dell’interpellanza, il sindaco Giulio Ambroggio, ribadisce quanto detto in precedenza in altre occasioni di confronto: “Si è diffusa la bozza assolutamente priva di fondamento, che qualche amministratore comunale sia passato davanti ad altri nella vaccinazione anti covid-19 invece di attendere il proprio turno così come stabilito dalla normativa. Spingiamo queste situazioni che buttano discredito su tutta l’amministrazione. Gli amministratori già vaccinati lo sono perché ne avevano diritto all’interno di un quadro di patologie particolari o perché appartenente a categorie di persone alla quale la ASL cn1 aveva dato precedenza amministratore comunale. Ringrazio chi oggi si è espresso dichiarando il proprio stato vaccinale, ed anche quelli che non lo hanno fatto, nel rispetto della privacy e di una scelta personale”.