Home Articoli Rivista Idea La narrazione parte dal “pakaging”: parola di Gianni Arnaudo

La narrazione parte dal “pakaging”: parola di Gianni Arnaudo

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Il vino è storia. Ogni vigna, ogni cantina ne possiede una, profonda e antica e il racconto inizia dalla bottiglia, che con immediatezza può comunicare un’emozione, e­vocare i profumi della terra e la sapienza dell’uomo.
L’importanza del “packaging” è ormai un concetto acquisito senza necessità di richiamare le neuroscienze. L’acquisto è in gran parte guidato da impulsi subliminali ed è condizionato da stimoli visivi e tattili, che attirino l’attenzione e di­stinguano il prodotto. Si parla di “enoglamour” per sintetizzare una visione del mondo del vino non le­gata solo alla qualità del prodotto, ma all’attrazione creata attraverso immagini, forme e colori, che nel tempo si sono evoluti in questo settore, così come in quello della moda.

Vinitaly Design International Packa­ging Competition, giunto alla sua 25esima edizione, nasce nel 1996 con lo scopo di incentivare le aziende a progredire nel miglioramento della propria immagine ed il concorso è una delle iniziative qualificanti di Vinitaly.

Verrà premiato il miglior “abbigliaggio” del vino, dei distillati, dei liquori (oltre che dell’olio extra vergine di oliva e delle birre): bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, controetichetta, collarino, pendaglio, sigilli, sono i particolari su cui si concentrerà la valutazione e 15 sono le categorie previste dal Re­golamento del concorso.
Novità di quest’anno è l’introduzione del premio speciale “Am­biente&Sostenibilità”, dedicato alle etichette delle aziende che si contraddistinguono in ambito “green”.

La giuria è composta da esperti a livello internazionale e presieduta dall’architetto e designer Gianni Arnaudo (foto a lato), autore di due pluripremiati progetti di cantine.
La proclamazione delle confezioni vincitrici è prevista in occasione di un’apposita manifestazione e la clas­sifica completa anche delle aziende premiate avrà visibilità in Italia ed all’estero nell’ambito di una serie di azioni promozionali per tutto il 2021.

Nel 2020 hanno partecipato 239 campioni e sono stati assegnati 37 riconoscimenti nelle 14 categorie del concorso.
Veronafiere ha posticipato al 2022 (10-13 aprile) la 54esima edizione di Vinitaly, ma attraverso una pluralità di eventi anche nel 2021 si conferma uno strumento di po­litica industriale per lo sviluppo dell’immagine della filiera vitivinicola italiana, che è parte dell“Italian style”.

Vinitaly sarà in settembre a Pechino (13-17) e poi in Brasile, per Wine South America (22-24). Entrambi questi grandi Paesi guardano con attenzione al mon­do del vino italiano in tutti i suoi aspetti: ne è te­sti­mone l’interesse di­mostrato anche per le grandi architetture delle cantine italiane alla undicesima e alla tredicesima Mo­stra In­ter­nazionale Bien­­nale di Architettura di Venezia.Ogni evento culturale legato al mondo dell’enologia costituisce approfondimento di un comparto importante per il “made in Italy” e un modo di innovare il “marketing” del vino.
Ben lo ha compreso la Spagna, che ha creato un circuito di oltre 30 musei del vino, quali quello del Castillo di Penafiel, all’interno del quale vi è un percorso espositivo multisensoriale veramente interessante.
Per maggiori informazioni sul regola­mento di Vi­nitaly Design In­ter­national Pa­cka­ging Competition è possibile consultare il sito attraverso l’apposito Qr code, ri­portato a sinistra.