Canale: tra “Rocche’n’Roll” e Scout, si semina un futuro fatto di difesa e amore per l’ambiente

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Abbiamo già raccontato, in queste settimane, dell’idea di fondo che accompagna il progetto “Rocche’n’Roll”: un gruppo -ma, a pensarci bene, qualcosa di più ampio a livello concettuale- di nuovi adulti che pare abbia davvero voglia di darsi da fare per le sorti della Sinistra Tanaro. Un insieme di idee, appunto: scaturite dalla riflessione di come sia ormai necessaria un mobilitazione giovanile, capace di rinnovare le strategie di comunicazione e anche (questo è l’aspetto più rilevante) possa assumere un ruolo nella sensibilizzazione.

Una sorta di punto-a-capo rispetto a ciò che è stato sino a questo momento, per il Roero: un mostrare di aver appreso la lezione buona da chi c’è e c’è stato prima per ragioni anagrafiche, ma anche un mettere a frutto ciò che è un ragionato ardore giovanile. Il tutto con, sullo sfondo, ogni aspetto che riguarda l’ambiente, la consapevolezza della realtà circostante, la sostenibilità. E anche, magari, la futura politica locale: è un bene ed un buon segnale, con il giusto approccio fatto di percorsi e non di finalità.

Veniamo al dunque: nonostante le ristrettezze relazionali di questa difficilissima epoca, i ragazzi di “Rocche’n’Roll” stanno seminando e già raccogliendo: a partire da interventi ad hoc come quello legato alla celebrazione scoutistica del “Thinking day “, in cui una delegazione del sodalizio ha avuto l’opportunità di conoscere i piccoli lupetti del Canale 1: i quali che hanno partecipato con interesse ed entusiasmo alla loro attività rivolta alla scoperta delle Rocche e della loro storia.

I portavoce dicono: «Anche loro hanno dimostrato di credere nella necessità di tutelare i nostri territori per poter godere, anche in futuro, di una distesa incontaminata in cui potersi immergere per un po’ di pace, o per passeggiare e trascorrere tempo in famiglia e con amici. Si sono rivelati già molto esperti, ma soprattutto curiosi, ed entusiasti di conoscere. Soprattutto, in questa giornata, abbiamo ricevuto l’esempio di Greta Thunberg, che insegna come partire dai piccoli gesti quotidiani per rivoluzionare le abitudini ormai consolidate e accrescere la speranza in un futuro migliore».

L’operazione si è proposta e materializzata come un “portare” e un “condividere”: a partire dai messaggi dati ai giovani fazzoletti blu circa i modi tangibili con cui è possibile aiutare l’ambiente in cui si vive. Gesti semplici, ma non banali: come lo spostarsi in bici o con i mezzi pubblici, fare sempre la raccolta differenziata, limitare il consumo della plastica, la raccolta dei rifiuti trovati in giro, il solo e fondamentale vivere gli spazi verdi pubblici con amore e rispetto.

E non si tratta di slanci ideali: ma di buone prassi utili da spiegare alle mamme, ai papà, ai più grandi. “Seminare”, appunto: un circolo potenzialmente virtuoso in cui si è poi passati dalla generale vita di tutti i giorni al tema proprio delle Rocche. E il come è possibile, già da piccoli, con gli occhi e le mani di bambino, difenderle: tra storia, ecologia, prestigio turistico. E’ questo il bello, tradotto infine in tanto di manifesto programmatico: conoscere da vicino cose che fanno parte della realtà locale, una natura “vicina di casa” che a questa età può essere letta come una scoperta, per poi diventare una vera e propria vocazione civica.

Come quella abbracciata dai ragazzi di “Rocche’n’Roll”, del resto. Avanti così, Roero!

Paolo Destefanis