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Tutto in un anno il grande successo della bella Elodie

L’infanzia difficile, gli studi interrotti e i provini sfortunati a “X Factor” e “Amici” prima della svolta

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Ci sono storie che trovano il successo all’improvviso e di­ventano magiche. Tutto cambia così in fretta che a tutto si cerca di dare un significato, anche se non è sempre possibile. È un po’ l’ossessione di Elodie: dare un senso al successo arrivato per lei come un’onda imprevista. La sua vita sembrava oppressa dalla mediocrità, pareva scritta. E invece ha preso una piega straordinaria. Dal successo del brano “Andro­meda”, presentato nella scorsa edizione di Sanremo, al disco d’oro conquistato per il suo album “This is Elodie”, dal “boom” di vendite delle “hit” “Guaranà”, “Ciclone” e “Parli parli” fino alla relazione amorosa con il rapper Marracash. Tutto in un anno, il 2020, l’anno che nella storia sarà ricordato come quello della pandemia. E ora questo 2021 che si apre con il ritorno al Festival ma con un ruolo nuovo, un ruolo che ne consacra la nuova dimensione di donna di successo.
Per la cantante di Roma sono quindi i giorni della rivelazione e del trionfo personale, concatenati tra loro. Elodie, a un certo punto, ha pensato che a queste carezze del destino sarebbe stato indispensabile dare un riscontro. Ha immaginato di farlo sotto forma di aiuto per i bambini del Quartaccio, il suo quartiere: ha regalato corsi di educazione digitale, volendo condividere un frammento di privilegio. Lo ha fatto ripensando al suo passato. «Quando ero piccola, un regalo così mi avrebbe fatto piacere, sarebbe stata utile. So bene che se avessi studiato, ora sarei più consapevole e, in definitiva, più forte».
Sul perché non abbia studiato, Elodie offre una spiegazione convincente: «Fingevo anticonformismo, non feci l’esame di maturità pensando di dare una dimostrazione di indipendenza. Fu una stupidaggine. Ma nei contesti di periferia, le persone in difficoltà non riescono ad allargare gli orizzonti. Non sognano, si abituano al degrado. C’è un retrogusto di fallimento, inutile provarci. E i bambini sentono questo peso, io lo sentivo». Il papà di Elodie suonava per strada, lei e la sorella lo accompagnavano cantando, co­sa che la divertiva ma al tempo stesso le procurava ansia: se l’avessero vista i compagni di scuola? Poi sono arrivati gli anni più difficili. La separazione dei genitori, la scelta impulsiva di andare a vivere a Lecce seguendo un ragazzo appena conosciuto. A meno di 20 anni, Elodie prova a partecipare a “X Factor” e ad “Amici”. «Ma non ero convinta di essere brava, in fondo sapevo che non mi avrebbero preso. Forse ero pronta come voce, ma per fare davvero il salto di qualità bisogna avere anche la giusta emotività». L’allineamento è arrivato dopo un po’, dopo lavori disparati come commessa, barista, cubista. Fino al nuovo provino per “Amici”, a 23 anni. È la svolta. «Una vera scuola per me, mi ha imposto orari e metodo. Non è stato facile, all’inizio ho sofferto molto, poi piano piano sono entrata nella parte». E oggi chi è Elodie? Forse è ciò che desiderava essere, perché il suo album si intitola proprio “This is Elodie”, una specie di manifesto. «Sono quella di sempre», dice lei, «ma con più coraggio». Un mix di bellezza e consapevolezza, di talento e forza di volontà. Usa il suo “look” co­me parte della sua proposta artistica. Nel frattempo, è cresciuta, ha festeggiato i trent’anni, ha assaporato il successo.
Emma è stata la prima a credere in lei. L’amicizia è nata ad “Amici” nel 2015, poi Elodie ha cantato a Sanremo il brano “Tutta colpa mia”, firmato proprio dall’amica.
Il distacco non è stato semplice, ma necessario a Elodie per scegliere e percorrere una strada tutta sua. Oggi è un cammino assolato.

BaNNER
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