Nuovo ospedale di Cuneo, Enrici: “Carle unica soluzione, ma adesso non si perda altro tempo”

Il consigliere comunale di Centro per Cuneo da tempo sostiene questa ipotesi insieme alla collega Maria Laura Risso

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Il consigliere comunale Silvano Enrici

Si va verso la zona che attualmente ospita il Carle per la scelta del nuovo ospedale di Cuneo. A dirlo sono gli studi di prefattibilità realizzati dai progettisti incaricati dalla Fondazione per il nuovo ospedale, i cui risultati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa svolta martedì 22 dicembre, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e del sindaco e presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna. Non c’era, ma è come se ci fosse stato, il consigliere comunale di Centro per Cuneo Silvano Enrici: lui, che insieme alla collega Maria Laura Risso da tempo sostiene che l’unica candidatura credibile è quella del Carle, non è stato stupito dal netto 18-1 per l’area di Confreria rispetto al Santa Croce.

“Secondo noi, era abbastanza chiaro comprendere che l’unica soluzione fosse quella – spiega Enrici -: per diversi motivi, al Santa Croce non si può fare, è evidente. Noi lo diciamo da tempo, a questo punto posso dire che avevamo ragione e questi studi ce ne hanno dato atto. Se sono contento? Sì, certo, anche se continuo a non comprendere perché solo in due ci siamo presi la responsabilità di dire questa cosa che, ripeto, era chiara a tutti”. A loro spese, Enrici e Risso avevano anche fatto fare uno studio di fattibilità sul Carle che evidenziava come quell’area potesse ospitare il nuovo ospedale: “Adesso però è necessario che si proceda velocemente per realizzare il nuovo ospedale. E’ già stato perso tanto tempo, non perdiamone altro. Per i cittadini sarebbe importante avere la nuova struttura il prima possibile”.

Silvano Enrici parteciperà alla commissione dedicata proprio al nuovo ospedale in programma il 28 dicembre: in quell’occasione il gruppo consiliare Centro per Cuneo presenterà anche alcune idee sulla futura destinazione dell’attuale Santa Croce.