In Umbria, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, è uno spettacolo della natura talmente bello da togliere il fiato. Arrivando da nord si percorre il Pian Perduto (in provincia di Macerata) dal quale si scorge Castelluccio di Norcia, in alto, a 1.451 metri, appollaiato su un crinale che separa il Pian Perduto dal Pian Grande.
In questi luoghi, conosciuti e famosi in tutto il mondo, ogni anno, nei mesi di giugno e luglio si riversano migliaia di persone per vedere la spettacolare fioritura. I campi, ai piedi del Monte Vettore, si colorano fino a ricordare i quadri di Monet. Quest’anno, complice il “lockdown” forzato, che ci ha fatto perdere la primavera, sono arrivate più di settemila persone al giorno, creando caos e danni alle coltivazione.
Castelluccio, dopo l’ultimo terremoto, non è stata ricostruita. Tutto il borgo è zona rossa invaso da cumuli di macerie. Dalla furia del terremoto si sono salvati alcuni agriturismi, che erano già stati edificati con tecnologia antisismica ed è stato costruito un piccolo condominio per ospitare i residenti che vivono in paese da aprile a novembre. Il resto sono container che utilizzano i venditori di panini e souvenir.
La lenticchia, biologica, cresce in mezzo a distese di papaveri, fiordalisi e margherite, colorando i due pianori di rosso, bianco e blu. Anche se lo spettacolo finisce con la raccolta della lenticchia, restano campi di vari colori e i sentieri dove si possono incontrare: genzianelle, narcisi, violette, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant’altro creando uno spettacolo incantevole, unico al mondo. Nelle notti serene, la quasi totale mancanza di inquinamento luminoso, permette di vedere la via Lattea.
Una webcam inquadra Castelluccio e il Pian Grande in tempo reale. Per vedere le immagini: https://tl.scenaridigitali.com/castelluccio/images/castelluccio.jpg

A cura di Grazia Bertano