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Il sindaco Marialuisa Ascheri: “La vita di una comunità come La Morra, si fonda sulla densità di legami tra i suoi membri”

"Nonostante il rigido periodo cui abbiamo dovuto far fronte la vita turistica è rifiorita gradualmente. Abbiamo potuto dare il benvenuto, soprattutto, a turisti italiani ma anche olandesi, francesi, tedeschi, svizzeri"

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Marialuisa Ascheri, primo cittadino di La Morra, ci ha parlato dell’emergenza Covid-19, delle ripartenze e dei progetti del “suo” Comune langarolo.

La Morra come ha affrontato la parte più dura dell’emergenza Coronavirus?
La vita di una comunità relativamente piccola come quella di La Morra si fonda sulla densità di legami tra i suoi membri, i quali hanno molteplici opportunità di relazione, al lavoro, a scuola, in chiesa, per strada. Tutto ciò è mancato nel periodo di emergenza sanitaria. L’amministrazione, con non poca difficoltà nell’interpretare e applicare disposizioni governative che imponevano regole severe, ha cercato, con azioni semplici e concrete, di far sentire la vicinanza della comunità ai lamorresi. Partendo dal contatto telefonico con le persone ultrasessantacinquenni soprattutto quelle che sapevamo sole, cui abbiamo offerto il servizio dei pasti e dei medicinali a domicilio: in questa iniziativa è stata fondamentale la sinergia con la casa di riposo. A tutti i cittadini è stata dedicata una linea telefonica sempre attiva, anche oltre l’orario degli uffici, cui rispondeva un consigliere comunale per informazioni e segnalazioni di necessità. I negozi e il mercato settimanale hanno operato in sicurezza. Nel mese di marzo, periodo in cui i dispositivi di protezione erano introvabili, ad ogni famiglia è stata fornita una mascherina riutilizzabile, tramite i volontari della Protezione civile che, a maggio, hanno anche recapitato le mascherine offerte dalla Regione Piemonte a ogni cittadino. Anche nel mondo della scuola, bambini, ragazzi, insegnanti e genitori hanno dimostrato straordinaria capacità di adattamento e di flessibilità: l’amministrazione ha provveduto, tramite la Protezione civile, a consegnare, al domicilio degli studenti dell’Istituto Comprensivo di La Morra, il materiale informatico e didattico necessario per continuare l’attività scolastica. La cura dei cimiteri con la pulizia di edicole private e la periodica innaffiatura dei vasi di fiori durante il periodo di chiusura è stata un’opera di rispetto e decoro dovuta ai Lamorresi di ieri e di oggi. Poi un dolce pensiero e la preghiera a tutti gli ultraottantenni (quasi duecentocinquanta persone) e in ultimo, ma non in ordine di importanza, il sostegno economico attraverso i buoni spesa a una cinquantina di famiglie in difficoltà. Ringraziamo chi ha svolto il proprio lavoro con scrupolo: vigili, cantonieri, carabinieri e volontari della Protezione civile e del soccorso, donatori del sangue, infermieri e operatori sanitari della casa di riposo, i medici, i parroci e tutti i lamorresi che hanno seguito con responsabilità le regole necessarie al contenimento della pandemia“.

Come sono state le varie ripartenze?
Da fine maggio, si è tornati lentamente alla normalità: bar e ristoranti hanno riaperto, nelle chiese si celebrano le funzioni religiose con i fedeli, turisti e visitatori hanno ripreso a passeggiare per le vie e i sentieri di La Morra. L’amministrazione senza esitazione ha adottato provvedimenti di sostegno alle attività economiche locali, ha ripreso i contatti con l’Ufficio turistico, ha gestito la riapertura dell’area ecologica, ha organizzato estate ragazzi durante tutto il mese di luglio e, visto l’entusiasmo, le attività continueranno anche l’ultima settimana di agosto e le prime due di settembre“.

In tutto questo, i sindaci hanno giocato un ruolo fondamentale. Vero?
L’impegno è stato fortemente personale: con costanza, ho cercato di trasmettere ai lamorresi messaggi di vicinanza. Grazie a validi collaboratori abbiamo riorganizzato il lavoro comunale in pochi giorni e sviluppato soluzioni per aiutare le persone durante la crisi. Farò tesoro delle esperienze fatte durante la pandemia per rafforzare ulteriormente il rapporto con la cittadinanza che, con coraggio e disciplina, ha collaborato e rispettato le restrizioni“.

Che estate e autunno saranno per La Morra, dal punto di vista del turismo?
Nonostante il rigido periodo cui abbiamo dovuto far fronte la vita turistica è rifiorita gradualmente. Abbiamo potuto dare il benvenuto, soprattutto, a turisti italiani ma anche olandesi, francesi, tedeschi, svizzeri“.

Progetti per il futuro che avete in cantiere?
Progetti concreti che si sviluppano attraverso quattro fondamentali linee di azione atte al miglioramento delle strutture e dei servizi comunali: la valorizzazione del patrimonio architettonico; il miglioramento della sicurezza; il miglioramento della viabilità; il rafforzamento dei servizi al cittadino e delle collaborazioni con associazioni. In particolare, con riferimento alle scuole si sono conclusi i lavori relativi all’intervento di miglioramento sismico dell’infanzia, primaria e secondaria. Sono stati avviati i lavori di adeguamento antincendio del complesso scolastico di piazza Castello comprensivi anche della revisione dell’impianto elettrico con sostituzione dei corpi illuminanti.
Si è conclusa la ristrutturazione degli spogliatoi, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento del campo da tennis negli impianti sportivi Giuseppe Tarditi. Un progetto che ci sta particolarmente a cuore, finanziato dalla Regione Piemonte con fondi europei, è quello relativo alla riqualificazione e valorizzazione del Monastero di Marcenasco: il più antico monumento di La Morra. Affidati i lavori per la ridistribuzione degli ambienti interni dell’edificio pubblico di piazza Vittorio Emanuele III per la sua rifunzionalizzazione in ambulatori medici dove recentemente si è terminato di ristrutturare il salone polivalente. Nel cimitero di Santa Maria è terminata la costruzione dei cinerari ed è in fase di stesura il progetto esecutivo delle edicole funerarie.

Per quanto riguarda la sicurezza e la vivibilità del contesto urbano è in studio la realizzazione dell’area pedonale del centro storico, la fattibilità per la riqualificazione energetica della caserma dei carabinieri, l’implementazione del sistema di videosorveglianza in piazza Castello.
Continueremo la sensibilizzazione della comunità sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed è in procinto l’ampliamento dell’area di raccolta di strada Silio.
Sono stati conclusi i lavori di manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà Enel Sole in via Roma e sulla SP 236 di Santa Maria.
È in fase di stesura di gara la riqualificazione dell’illuminazione pubblica attraverso l’efficientamento energetico della rete esistente con lampade a led e la creazione di nuove linee. Entro ottobre dovranno essere eseguiti i lavori di manutenzione idraulica del rio Talloria mentre risultano finanziati e da affidare i lavori di sistemazione idrogeologica in Borgata Rossi. In merito al miglioramento della viabilità il ripristino e la regimazione delle acque in strada comunale Fontanazza è in attesa di finanziamento mentre sono in corso i lavori di riqualificazione del centro storico con la realizzazione del ciottolato in via Cavour e sui bastioni medioevali. Una commissione consiliare appena insediata promuoverà lo studio della viabilità del centro storico ponendo particolare attenzione alla creazione di parcheggi. 

In merito al rafforzamento dei servizi al cittadino e della collaborazione con le associazioni, costante attenzione viene riservata alla refezione scolastica, al trasporto degli alunni, all’assistenza alle autonomie e al supporto alle famiglie attraverso l’estate ragazzi e tante iniziative sportive e ricreative. Si è rafforzata la collaborazione e il sostegno alla protezione civile, all’ufficio del turismo e a tutte le associazioni di volontariato, culturali e ricreative.
Abbiamo ancora sogni da realizzare e progetti da costruire e per questo ho bisogno non solo di tutti i Consiglieri, ma anche di tutti i cittadini che come me credono in La Morra.
Bisogna amare il paese per farlo vivere e per continuare a farlo crescere“.

BaNNER
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