Sinergia inedita tra esercito italiano e Merlo

Presentato il video “Sistema Italia” che spiega la collaborazione instaurata negli ultimi anni

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Si sono incontrati qua­si per caso due anni fa, oggi studiano strategie future condivise. Una sinergia inedita e per certi aspetti sorprendente quella tra il Gruppo Merlo, azienda metalmeccanica di San Defen­dente di Cervasca, leader nel settore delle macchine operatrici, e l’Esercito italiano. Un ma­trimonio sancito in grande stile giovedì 9 luglio presso il Centro formazione e ricerca Merlo, dove è stato presentato a un’autorevole platea il docuvideo “Sistema Italia”, che racconta, sintetizzato in pochi minuti, il percorso di collaborazione tra l’importante gruppo industriale cuneese e i militari della Brigata alpina “Taurinen­se”. Un entusiasta Amilcare Merlo, fondatore e anima del Gruppo Merlo, ha introdotto il video insieme al direttore del Centro formazione e ricerca Merlo Paolo Peretti, che ha lavorato in prima persona al progetto. In rappresentanza dell’Esercito, era presente il vice comandante delle Truppe alpine Ignazio Gamba. Ad assistere alla proiezione il presidente della Pro­vincia Federico Borgna, il prefetto Giovanni Rus­so, il vice questore vicario Paola Capozzi, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Vincenzo Ber­nar­do e il direttore di Con­fin­dustria Cuneo Giu-liana Cirio.
Nel filmato, con un taglio fortemente emozionale, vengono ripercorse le attività condotte in sinergia tra le due realtà in questi anni. Addestramenti ed esercitazioni sui percorsi fuoristrada del Centro formazione e ricerca Merlo, raccontati attraverso significativi contributi narrativi, che hanno permesso di verificare dal punto di vista pratico e operativo la fattibilità dell’impiego sinergico di mezzi e professionisti civili e militari. L’obiettivo, pienamente raggiunto, è quello di dimostrare che questa collaborazione può migliorare l’efficacia degli in­terventi nell’ambito di operazioni di supporto al territorio, in caso di calamità naturali o di soccorso umanitario.
Diverse le possibilità di dialogo tra le due realtà. Un esempio? I sollevatori telescopici Merlo: sono normalmente impiegati in un’infinità di contesti lavorativi, dall’industria all’edilizia, dalla logistica all’agricoltura. Sono macchine “4×4” che possono muoversi agevolmente sui terreni più impervi e superare pendenze e ostacoli che un co­mune automezzo non riesce ad affrontare. Proprio per questo si sono confermati molto versatili e polivalenti nell’azione di ca­rico e scarico dei container da 20 piedi (sei metri) dai mez­zi di trasporto. Nonostante il lo­­ro peso di alcune tonnellate, hanno inoltre dimostrato di essere compatti e maneggevoli.
Altre simulazioni si sono concentrate sull’accesso, calandosi dall’alto, in luoghi altrimenti inaccessibili in caso di interventi di soccorso all’interno di edifici o cavità. La piattaforma aerea porta-persone su sollevatore telescopico Merlo, in grado di ospitare fino a tre soccorritori alla volta, si è dimostrata particolarmente efficace e apprezzata dagli operatori per la stabilità e versatilità che offre.
Apprezzatissimo anche l’impegnativo tracciato del Centro formazione e ricerca Merlo, scelto per le attività di scuola guida dei conducenti dei veicoli militari da trasporto leggeri Vtlm Lince. Fuoristrada estremo, terreno preparato o percorso stradale, con pendenze che raggiungono anche il 60% e passaggi in controtendenza particolarmente impegnativi che provocano rapidi cambiamenti di assetto della macchina: un percorso che mette a dura prova la perizia dei conducenti, testandone le capacità e garantendo l’alta professionalità degli equipaggi e l’efficacia della formazione ricevuta.
«È la prova che, quando ci sono idee e volontà, si possono fare cose inimmaginabili», ha commentato il direttore del Centro formazione e ricerca Merlo Paolo Peretti, che ha raccontato come tutto è nato: «Quasi per caso, due anni fa: ci ha chiamato l’Ana di Cuneo: “Dobbiamo scaricare un camion, potete darci una mano venendo con un sollevatore telescopico?”. Dovevano montare una palestra di rocce in piazza Europa. Ci siamo conosciuti così e in quell’occasione abbiamo capito che si poteva puntare più in alto. Abbiamo collaborato per al­­tri eventi simili, poi ci siamo posti alcune domande: cosa verrebbe fuori se mettessimo insieme le macchine civili con quelle militari? Come possiamo renderle sinergiche? Ci siamo detti: “Proviamo”. Non abbiamo mai voluto usare la parola scommessa, perché im­plica che qualcuno perde e che qualcuno vince. La nostra è piuttosto una sfida condivisa, cominciata parlando linguaggi diversi, ma che col tempo ci ha portato a comprendere come mondi apparentemente lontani possono realizzare qualcosa di bello mettendosi insieme».
Tra le sfide già affrontate e vinte dall’inedito sodalizio, la partecipazione sinergica al Gis (Gior­nate italiane del sollevamento e dei trasporti eccezionali) di Pia­cenza, la più importante Fiera a livello europeo dedicata al sollevamento, alla movimentazione e ai trasporti eccezionali. Alla presentazione di “Sistema Ita­lia” c’era anche Fabio Pote­stà, il direttore di Mediapoint, che or­ganizza la manifestazione: «È stata un’esperienza positiva, che ha dato un valore ag­giunto alla nostra Fiera. L’im­prenditore di successo de­ve a­vere determinate caratteristiche: visione, dedizione e in­no­vazione, che portano ad un’al­tra dote fondamentale, la contaminazione. In questo progetto è stata realizzata proprio la contaminazione, generando qualcosa di nuovo, in cui abbiamo vinto tutti».
Un progetto innovativo, tra due mondi apparentemente distanti, ma in realtà in grado di sprigionare potenzialità inaspettate e ancora tutte da scoprire. Ecco perché la collaborazione prosegue, con l’auspicio che possa a­prire nuovi ed inediti scenari, guidata dall’ambizione e dalla visione di Amilcare Merlo: «Vo­gliamo fare qualcosa che nessuno in Europa ha mai fatto».
E se lo dice uno che dal nulla ha creato una multinazionale, c’è da prenderlo sul serio.