Abbruciamenti nelle campagne e boschi del cuneese: 4 sanzioni e 5 denunce

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La scorsa settimana la regione Piemonte ha decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi considerato il lungo periodo di assenza di precipitazioni e la forte disidratazione della vegetazione.

I Carabinieri Forestali della provincia di Cuneo hanno dunque intensificato i controlli nel settore comminando 4 sanzioni amministrative da circa 2.000 € cadauna ad altrettante persone che avevano acceso materiale vegetale di risulta, pratica assolutamente vietata nei periodi come questo, in tutto il territorio a prescindere dalla distanza dal bosco.

Sono stati denunciati anche 5 soggetti che, dopo aver dato incautamente fuoco a cumuli di verde, hanno perso il controllo delle fiamme che si sono estese alla vegetazione circostante cagionando dei veri e propri incendi boschivi. In tali circostanze peraltro sono dovuti intervenire squadre di Vigili del Fuoco e di Volontari dell’Antincendio Boschivo, sommando così il problema dell’estinzione a quello del rischio contagio e degli assembramenti, nota criticità di questo particolare momento storico.

L’abbruciamento costituisce una consolidata prassi di gestione stagionale dei residui vegetali finalizzata ad eliminare ramaglia, foglie o sfalci, in particolare all’interno dei castagneti da frutto. La normativa di settore, pur considerando tali residui come dei veri e propri rifiuti, ne tollera l’abbruciamento se limitato a piccoli quantitativi giornalieri, anche al fine di ridurre le polveri sottili dell’aria, come integrazione alla fertilità dei suoli agrari e al di fuori appunto dei periodi a rischio incendio.

Le sanzioni per il mancato rispetto di queste disposizioni sono particolarmente severe, infatti per qualunque smaltimento di rifiuti non autorizzato, il Testo Unico dell’Ambiente prevede sanzioni sia di natura amministrativa che penale, anche solo per il pericolo che può arrecato all’ambiente.

I Carabinieri Forestali sono disponibili a recepire le segnalazioni dei cittadini su criticità ambientali attraverso il numero unico di emergenza 112 così come a fornire informazioni sulle corrette prassi di gestione del territorio rurale.

c.s.