Polo ospedaliero Alba-Bra: il punto della situazione oggi in Commissione Consiliare

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Ad Alba si è riunita oggi la Commissione Consiliare in Comune per discutere dell’effettiva situazione dei lavori dell’ormai agognato polo ospedaliero di Verduno, nato dall’intenzione di convogliare a sé la realtà sanitaria di Alba, di Bra e delle zone limitrofe.

In data 21 settembre, il contraente della concessione dei lavori, l’M.G.R. Verduno 2005 S.p.A., ha comunicato a mezzo stampa il loro completamento. E’ seguito, come da prassi, l’intervento del direttore dei lavori per verificare l’eventuale presenza di mancanze a livello progettuale. Questi, a seguito di alcuni sopralluoghi, ha ritenuto necessari ulteriori interventi di rifinitura, concedendo un massimo di 60 giorni per ultimarli. Va tuttavia evidenziato come non sia stata rinvenuta alcuna evidente mancanza sostanziale. Data l’attuale progressione di questi lavori, a 30 giorni dalla scadenza della proroga, il direttore dell’Asl Massimo Veglio ha considerato quello di fine Novembre “uno scenario auspicabile e verosimile”. 

Sarà necessario attendere questi 60 giorni per poter procedere al collaudo generale che verificherà lo stato della struttura in tutte le sue parti. Un processo che non dovrebbe comportare lunghi tempi, imprevisti permettendo. Al termine di questi sarà possibile ultimare il trasferimento delle nuove attrezzature, di arredi e di dispositivi medicali per accogliere e supportare operatori sanitari e pazienti. Se la struttura sarà completata definitivamente a fine Novembre, come auspicato, l’ospedale dovrebbe essere operativo nei primi mesi del 2020. Massimo Veglio ha confessato di essere fiducioso nel “rispettare con ampio anticipo il limite del 30 giugno

Il polo ospedaliero di Verduno si imporrà sul territorio come una struttura altamente specializzata, offrendo servizi prima mancanti come la ginecologia oncologica, un primariato di nutrizione clinica e di disturbi del comportamento alimentare, e grazie a un reparto di radioterapia garantirà un completo cerchio assistenziale in ambito oncologico. Ad Alba e a Bra manterranno la propria sede le strutture che garantiscono già oggi operazioni ospedaliere di bassa complessità come le visite di base, le ecografie, i prelievi e le vaccinazioni, nella prospettiva, ancora ipotetica, di concentrare tutte queste attività in una unica sede.

Risolto l’interrogativo maternità. I futuri nascituri verdunesi, in linea con le possibilità legislative, potranno registrare il proprio stato civile nel comune di residenza e non saranno vincolati al comune in cui è avvenuto il parto. In questo modo le future madri potranno usufruire con maggiore serenità di quello che si propone di essere un contesto ospedaliero solido, completo ed efficiente.