Contrasto al caporalato nelle Langhe: 6 aziende non in regola, scoperti 8 lavoratori in nero

Vera e propria task force di Ispettorato del Lavoro e Carabinieri: multe per 52.000 euro

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Un'immagine dei controlli di Ispettorato e Carabinieri

L’ITL di Cuneo ha messo in campo gli ispettori del lavoro e i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo con il rinforzo dei carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro di Milano per condurre una significativa attività di controllo nel settore agricolo nella zona delle Langhe, in concomitanza con la vendemmia delle uve dolcetto, finalizzata al contrasto del fenomeno del cosiddetto “caporalato”.

L’attività è stata supportata da prezioso contributo dei Carabinieri dell’arma Territoriale locale. In questa prima fase di vigilanza sulle attività di vendemmia in soli due giorni sono state ispezionate 11 aziende di cui 6 irregolari, controllati 65 lavoratori di cui 8 risultati “in nero”.

Le operazioni di identificazione hanno fatto emergere 5 lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno (1 di nazionalità albanese e 4 macedoni) con conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria dei relativi datori di lavoro.

Ricorrendone le condizioni di legge, sono stati adottati 2 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, in particolare una ditta occupava il 100 % dei lavoratori in nero.

Le verifiche documentali, tuttora in corso, hanno fatto emergere ulteriori irregolarità quali pagamenti di retribuzioni con strumenti non tracciabili, orari di lavoro superiori a quelli registrati sul Libro unico del Lavoro, omesse visite mediche per l’accertamento dell’idoneità al lavoro, le quali condurranno alla contestazione di sanzioni per un totale di oltre € 52.000 a carico dei datori di lavoro.

L’attività di vigilanza è tuttora in corso in concomitanza con le operazioni di vendemmia e proseguiranno fino a conclusione della stessa.

c.s.