AMARCORD CUNEO CALCIO – Dieci anni fa, Bianco-Zaino ed i presupposti per il trionfo

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Essendo ormai entrati nella settimana che ci condurrà alla vigilia del raduno del primo Cuneo Fc (o come si chiamerà, in base al regolamento che richiede l’inserimento di un aggettivo nel nominativo se esiste già una società con nome analogo, quale il “non ancora defunto” Ac Cuneo), Ideawebtv.it ha scelto di fare un rapido salto nel passato biancorosso, per ricordare alcuni dei momenti più curiosi degli ultimi decenni, ora che si dovrà ripartire dalla cenere e dalla Terza Categoria.

Un primo flash ci riconduce all’estate 2009, per rispondere alla prima domanda che ci sorge spontanea: “Dove stava il Cuneo dieci anni fa?”. Berlusconi al quarto mandato da Presidente del Consiglio, l’esplosione della crisi economica appena dietro l’angolo ed i biancorossi che si stavano plasmando dopo la prima stagione di Marco Rosso alla presidenza.

Dieci anni sono passati da quel giorno. In cabina di regia il tandem composto da Cavallo (Direttore Generale) e Morano (Vice-presidente) plasmò una rosa piena zeppa di giovani locali: 15 tra i convocati per il pre-raduno, con l’aggiunta di qualche uomo adatto alla Serie D, come Russo, D’Alessandro, Mastroianni o Maio.

Al timone Vittorio Zaino, affiancato da un giovane Michele Magliano, per guidare un gruppo di tanti sbarbati: Pomero, Mana, Passerò, Brondino, Pepino, Vallati, Baudena, giusto per citare chi ancora oggi è protagonista o lo è stato fino a poco tempo fa, seppur in categorie inferiori.

Era una creatura imprevedibile, che partì male (pareggio ad Acqui, sconfitta con il Rivoli), cambiò in corsa con l’approdo sulla panchina di Danilo Bianco il 5 ottobre, si riprese alla grande ma chiuse all’undicesimo posto con 42 punti. Era, però, soprattutto la creatura che fece da preludio allo squadrone dell’anno dopo, capace di scrivere quella che resta forse la più grande pagina della storia recente cuneese, con la vittoria dello scudetto di Serie D.

A ripensare, ora, a quei malumori, a quella voglia di vedere il Cuneo ancora più in su, viene un pizzico di nostalgia. Altri tempi.