Elezioni 2019 – Bruna Sibille, candidata in regione con il PD: “Per rappresentare Bra e il territorio”

"Una richiesta che ho assecondato da parte del presidente Sergio Chiamparino". Sulle recenti novità del servizio idrico integrato: "Una società consortile permette di avere un rapporto più diretto con i cittadini"

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Bruna Sibille (foto Danilo Lusso - Ideawebtv.it)

​Bruna Sibille, sindaco uscente della città di Bra dopo due mandati amministrativi, è candidata come consigliere comunale, nel PD braidese, a sostegno della candidatura di Gianni Fogliato. Recentemente ha, anche, “accettato l’invito” di Sergio Chiamparino e correrrà con il Pd per le elezioni regionali piemontesi, del prossimo maggio.

Una richiesta che ho assecondato da parte del presidente Sergio Chiamparino. Io credo che l’esperienza maturata in Regione come assessore per quattro anni e un po’ nella gestione delle acque, i contatti con i vari comuni, il lavoro di dieci anni da sindaco possa essere un elemento di contributo e di aiuto per Chiamparino, per vincere in Piemonte. Sarà un lavoro intensissimo il mio, lui è stato un grande presidente in questi cinque anni. Non era nelle idee che avevo, ma sulla base delle sue sollecitazioni, ho accettato con spirito di servizio anche e perchè Bra, con il suo territorio, siano rappresentati” ha detto il primo cittadino braidese.

Sulle recenti novità del servizio idrico integrato, la Sibille ci ha dichiarato: “Il 27 marzo la conferenza d’ambito dell’Ato4 di Cuneo, ha chiuso una prima parte, importante, della procedura dell’affidamento del servizio idrico integrato (sistemi di acquedotto, fognatura e depurazione) della Provincia di Cuneo, secondo le indicazioni che sono state date negli anni scorsi​, da parte dei sindaci di tutta la provincia. Sarà una gestione interamente pubblica, cosiddetta in house. Si è approvato, con oltre il 76% degli aventi diritto, che vi fosse l’affidamento ad una società pubblica che prende il nome di Cogesi. Raccoglie le società pubbliche già esistenti e nell’arco dei prossimi due anni, vi sarà la trasformazione delle altre realtà in pubbliche. Un elemento molto importante, nella Granda abbiamo diverse entità pubbliche che lavorano da molto tempo. Con la scelta pubblica, in house, vi è la garanzia che tutti coloro che prestano lavoro nel settore idrico dei vari gestori, passeranno alla società pubblica e inseriti nelle varie attività. Una società consortile permette di avere un rapporto più diretto con i cittadini“.