IDEA AWARDS 2018: la meglio gioventù! Ecco la TOP 11 DEI GIOVANI

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Dopo le candidature dei migliori, ecco la squadra della linea verde, quella che un giorno (neanche troppo lontano) potrà ambire al vertice del calcio locale e non.
Torna anche per l’edizione dedicata all’anno solare 2018 il riconoscimento per il top team dei 365 giorni che ci siamo da poco lasciati alle spalle tra i “fuoriquota”. Una squadra immaginaria con i migliori undici ragazzi lanciati nelle prime squadre dei vivai cuneesi.

Come unico requisito, l’età: sono tutti ragazzi nati dal 1998 in poi, in linea con le regole relative ai “fuori quota” valide per il campionato di Eccellenza, vero “fulcro” del nostro calcio provinciale.

IL MODULO
Cambio di rotta rispetto allo scorso anno. Dal 4-2-3-1 che fu in passato marchio di fabbrica, tra le altre, anche della Juventus campione d’Italia, quest’anno si vira ad un 4-3-3 più netto. La ragione è semplice: molto più dello scorso anno, sono emersi nomi interessanti nel reparto arretrato ed in mezzo al campo, dove gli allenatori, forse mai come in questo 2018, hanno azzardato giovani di belle promesse. E non solo per il ruolo di terzini, da sempre destinazione classica dei “giovani obbligati” negli undici di partenza. Un segno di grande crescita e di maggiore fiducia nei migliori ragazzi della provincia, accompagnate da un chiaro attestato di stima.

PORTIERE
Per la protezione dei pali, una garanzia, da qualche tempo girovagante nel meglio del calcio cuneese d’Eccellenza. Stiamo parlando di Luca Nurisso, numero 1 della Cheraschese per tutto il 2018, nonostante una più accentuata staffetta in questo girone d’andata, chiuso con 7 presenze all’attivo su 15 (complice anche un problema alla schiena). Lo scorso anno, invece, grande continuità nella super-annata dei “Lupi” di Brovia, chiusa al secondo posto. Non a caso, nonostante le tante ammiratrici estive (su tutte il Saluzzo), i nerostellati hanno voluto fortemente la sua conferma nel nuovo corso giovane con Ricardo.

DIFESA
Difesa a quattro, quindi, con talento e sostanza. È un mix di questo tipo quello che si compone, tra ragazzi già affermati e volti nuovi. Il primo nome è subito di spessore: Pietro Rastrelli. Nato tre giorni prima dell’attentato delle Torri Gemelle nel settembre 2001, il “Drago” è certamente uno dei prospetti più interessanti nell’undici scelto per gli Awards: sostanza a non finire adattabile a tutti i ruoli di centrocampo e difesa, Pietro è stato uno dei segreti dello storico double centrato lo scorso anno da mister Dessena con la Pro Dronero. Quest’anno, poi, la pesante riconferma: 14 presenze tra D e Coppa ad appena diciassette anni, non proprio bazzecole.

Sull’altra corsia, ecco invece Elia Berardo, scelto anche per celebrare il grande 2018 del “suo” Moretta, capace di fare il salto in Eccellenza e poi di riconfermarsi ad altissimi livelli. Per lui, classe 1998, una stagione di grande continuità, poi replicata nel nuovo campionato, sempre al servizio dei biancoverdi sulla corsia.

Al centro, invece, un mix di fisicità e solidità. Il primo nome è quello di Lorenzo Caula, altro classe 1998 che ha saputo ritagliarsi uno spazio importantissimo tra centro-sinistra e sinistra della difesa saluzzese tra le molte maglie di big di categoria, come Serino, Carli e Caldarola. Un 2018 della maturità definitiva, quindi.

L’altro nome è quello del momento: Samuele Scotto. Se lo scorso anno era Gino Sammartino il ragazzo più in voga, quest’anno è l’alto centrale scuola Torino il gioiellino del Fossano, che si riconferma fucina di campioncini. Grande stagione la sua, pure in gol, con il culmine rappresentato dalla convocazione per un provino al Chievo Verona.

CENTROCAMPO
Mediana a tre, come detto. Davanti alla difesa scegliamo Matheus Biondi de Oliveira, classe 1998 su cui Magliano ha dimostrato di credere sin da subito dopo il suo arrivo a “Piccapietra”, affidandogli ruoli importanti nel centrocampo dell’Olmo. Per lui 13 presenze in questo campionato, per un complessivo di 77 con la maglia olmense, condite da due reti.
Ai suoi fianchi, due lavoratori in mezzala, seppur con caratteristiche diverse.

Il primo nome è quello di Simone Bergesio, alter ego di Ba nel fisico centrocampo costruito da Perlo a Narzole ed inaspettato uomo d’area di rigore, con due reti realizzate nell’ottimo girone d’andata del “Bene”. L’altro è quello di Lorenzo Viola, coetaneo dell’ex Bra (1999), cresciuto al Torino prima di confermarsi ad ottimi livelli alla Denso ed all’Albese, di cui è diventato pedina fondamentale nella prima metà di stagione fin qui disputata.

ATTACCO
L’attacco invece, è all’insegna dell’atletismo e della corsa, come non mai, con tre giocatori di buonissimo livello, già “provati” in Serie D oppure nei radar di essa. Si parte con Nicola Massucco, classe 1999 vero gioiello e tuttofare della passata stagione della Cheraschese, prima del “salto” in giallorosso con la maglia del Bra, con cui ha collezionato 12 presenze tra campionato e coppa in Serie D. Con Daidola è diventato a tutti gli effetti un terzino, ma abbiamo scelto di evidenziarne la duttilità confermandolo in quel reparto per lunghi tratti ricoperto nella passata stagione, dopo l’infortunio di Atomei, con 33 presenze e 5 reti complessive.

Il secondo volto è quello di Federico Zunino, per certi versi sorpresa, per continuità di rendimento e “peso” in campo, nel difficile inizio di 2018/19 della Santostefanese. Arrivato dal Corneliano Roero a luglio, Federico è diventato punto di riferimento nell’undici di Brovia, a cui ha già regalato la bellezza di sei reti nel girone d’andata. Non poco per un 1998.

Chiude, per il più classico dei dulcis in fundo, Abdoulaye Sall, il “nuovo-Sangare” della Pro Dronero. Classe 2000, Sall è stato cullato nella passata stagione dai “Draghi”, che poterono godere dell’esplosione del suo attuale compagno di reparto in Eccellenza, e poi lanciato nella massima categoria dilettantistica nazionale con ottimi risultati.

15 presenze e sei reti, che hanno consentito ai biancorossi di dimenticare la pesante assenza di Niang, trovando sul campo punti e risultati di rilievo (nonostante una classifica ancora precaria) grazie al loro talento.

Gli undici “prescelti” saranno premiati, come da tradizione, nella grande serata degli IDEA AWARDS 2019 che si terrà a Cuneo nel mese di febbraio (data e luogo ancora da ufficializzare).