Home Attualità Cuneo – Nuovo stadio? Clerico: “Aspettiamo un incontro con la proprietà”

Cuneo – Nuovo stadio? Clerico: “Aspettiamo un incontro con la proprietà”

Dopo le esternazioni dei vertici societari riguardo l'ambizioso progetto di un impianto moderno e all'avanguardia, l'assessore allo Sport chiarisce: "Idee interessanti, ma per ora nessuno ce le ha illustrate"

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“Nuovo stadio? Ben venga, ma è necessario parlarne al più presto per cominciare a lavorare insieme”. L’assessore allo Sport Cristina Clerico sollecita la nuova proprietà del Cuneo a condividere con l’amministrazione le idee sul progetto di un nuovo stadio.

Idee esternate in più occasioni dal gruppo che ha da poco rilevato la società guidata per 10 anni da Marco Rosso: il giorno della presentazione il neo presidente Emiliano Nitti parlò della volontà di costruire un impianto moderno, all’avanguardia ed ecosostenibile. Concetto ribadito in alcune interviste dall’azionista di maggioranza Roberto Lamanna. Che però, a quanto pare, non ha ancora reso partecipe di questo progetto l’amministrazione.

“Quello che sappiamo lo abbiamo appreso attraverso i giornali – spiega l’assessore Cristina Clerico -. Siamo molto contenti che la nuova proprietà sia ambiziosa ed abbia delle idee da sottoporci, per questo vorremmo confrontarci al più presto con loro. Siamo in attesa di contatti concreti e siamo disponibili ad un incontro da programmare al più presto, perché dobbiamo lavorare insieme. Ogni giorno passato è prezioso e non andrebbe sprecato, questa è una questione che va affrontata con serietà”.

L’area individuata per il nuovo stadio è quella di San Rocco Castagnaretta, dove già sorge il Pala Ubi Banca. “La zona più indicata per far nascere il nuovo impianto è quella – conferma l’assessore -. E’ l’area deputata per la Cittadella dello Sport: lì c’è già il Palazzetto e stiamo ragionando sulla possibilità di trasferire lo sferisterio. Pensare ad uno stadio in centro non è possibile, per categorie dalla C in su non sarebbe compatibile con una normale vita cittadina. Questo è un buon punto di partenza, ma da lì in poi è tutto da costruire: occorre ragionare sui tempi, sui modi, sugli oneri finanziari, sulla gestione. E’ un intervento importante, di cui non si può discutere in 5 minuti”.

A proposito di tempi, Cristina Clerico chiarisce: “Quando leggo che si potrebbe partire già nel 2019 penso che sia una previsione molto ottimistica: io sono una persona positiva, ma temo che siano tempi davvero difficili da rispettare. Proprio per questo serve parlarne al più presto”.

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