Bilancio positivo per la Monviso Summer School

Conclusa il 12 agosto la prima edizione

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In foto gli studenti del Monviso Summer School

Domenica 12 agosto si è conclusa la prima edizione della Monviso Summer School, organizzata dall’Associazione Naturalistica Vesulus e dal Parco del Monviso. Hanno partecipato otto studenti universitari in scienze naturali, biologia e ingegneria dell’ambiente provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino e Veneto.

Le attività si sono articolate in una settimana di formazione ed esercitazione sul campo focalizzati sulla gestione e conservazione degli ecosistemi e delle specie animali e vegetali. La didattica è stata basata sull’esperienza pratica, con un approccio interdisciplinare concentrato sui gruppi faunistici che richiedono conoscenze più specializzate.

Ogni giorno il gruppo ha effettuato escursioni e attività pratiche visitando gli ambienti più ricchi e caratteristici del Parco del Monviso e delle zone circostanti: la torbiera di Pian del Re, il lago Fiorenza, le grotte di Rio Martino, il Rifugio Meira Paola di Sampeyre, il centro Cicogne e Anatidi di Racconigi, la colonia di chirotteri dell’abbazia di Staffarda, il bosco dell’Alevè, il lago Bagnour e il vallone di Sustra fino al Passo Losetta.

Le attività della Monviso Summer School sono state seguite da un tutor di Vesulus e da un ricercatore o professionista specializzato in diversi argomenti.

Tra coloro che hanno offerto il proprio contributo segnaliamo Paolo Eusebio Bergò, esperto di anfibi e rettili; il professor Stefano Fenoglio, esperto di ecologia fluviale; Mara Calvini, ornitologa ed esperta di chirotteri; Giulia Marangoni, entomologa; Massimiliano Pellerino, tecnico faunistico, e Stefano Macchetta, botanico.

Grazie alla presenza degli esperti sono state osservate molte specie rare ed endemiche, tra cui la salamandra di Lanza, i pipistrelli vespertilio maggiore e vespertilio di Blyth, il falco di palude, la farfalla Parnassius apollo ma anche camosci, stambecchi e, con un inaspettato colpo di fortuna, anche il grifone, un grande avvoltoio che solo occasionalmente frequenta le Alpi italiane.

La conoscenza del Parco è poi stata completata visitandone la sede a Saluzzo e incontrandone il direttore, dott. Massimo Grisoli.

Il gruppo di giovani studenti ha pernottato a Rore, frazione di Sampeyre dove sono stati calorosamente accolti dalla comunità locale, cui va il nostro ringraziamento.

c.s.