Fossano – Mirabilia, la verità di Sordella: “Accordi disattesi, ora agiremo per tutelarci”| Il primo cittadino ha convocato una conferenza stampa per fare chiarezza dopo il flop della manifestazione e le tante polemiche

0
700

“Fiducia disattesa, ora difenderemo Fossano e i fossanesi”. Così il sindaco della città degli Acaja Davide Sordella durante la conferenza stampa convocata in Comune per chiarire la vicenda Mirabilia.

 

Un flop, per l’annullamento di alcuni spettacoli e soprattutto per l’ingresso a pagamento nell’area di via Roma, che non era stato previsto. L’amministrazione ha voluto fare chiarezza.

 

“Miarbilia è un festival meraviglioso, nato 12 anni fa a Fossano – ha detto Sordella –, ma quest’anno non sono stati mantenuti alcuni impegni da parte di IdeAgorà, che organizza l’evento. Nei documenti ufficiali il programma prevedeva 52 spettacoli gratuiti, in realtà ne sono stati realizzati la metà ed inoltre è stato fatto pagare un biglietto di ingresso. Ci siamo fidati, avevamo alle spalle 11 anni di collaborazione, ma è stato disatteso quanto ci era stato assicurato. Siamo amareggiati, noi abbiamo sempre creduto in questa manifestazione e non siamo così ingenui da credere che tutto sia frutto soltanto della sfortuna”.

 

Delusi dal flop di Mirabilia, ma non solo, anche i commercianti, rappresentati dal presidente di Ascom di Fossano Giancarlo Fruttero: “Il danno di immagine per Fossano è stato gravissimo ed alcuni commercianti ci hanno rimesso, soprattutto i bar. Questo mi spiace, perché se Mirabilia è diventata una manifestazione così importante lo deve in gran parte alla nostra città. Quest’anno le carte in tavola sono state cambiate rispetto agli accordi iniziali, e questo lascia l’amaro in bocca”.

 

C’è inoltre la questione dei debiti che l’organizzazione ha con diversi esercenti fossanesi, in tutto circa 40.000 euro: “Molti commercianti devono ancora ricevere soldi dalle edizioni precedenti. La metà della cifra è stata recuperata grazie alla Fondazione Crf, che su nostra indicazione ha deciso di girare il proprio contributo per la manifestazione come acconto alle nostre aziende”. “Non mi era mai capitata una cosa del genere – ha aggiunto l’assessore alle Manifestazioni Michele Mignacca -. Sono rimasto molto male per il comportamento dell’organizzazione. La città non è stata tutelata, c’è stata una mancanza di rispetto inaccettabile, Fossano non si meritava questo”.

 

Tra il pubblico anche la consigliera di minoranza Tiziana Maria Airaldi (Forza Italia), che è voluta intervenire: “Come è possibile che sia successo tutto questo? Dovevate accorgervene prima e fare qualcosa, magari annullando la manifestazione”. “In quel modo saremmo passati dalla parte del torto, diventando gli unici responsali – ha replicato Sordella -, senza contare che chi ancora deve recuperare dei soldi, non li avrebbe più ricevuti”.

 

E adesso? “Prima di tutto vogliamo tutelare le istituzioni, le aziende e i cittadini di Fossano – ha concluso il primo cittadino -. Vogliamo le scuse degli organizzatori, come in parte è già stato fatto. E poi chiediamo il rimborso per la gente che ha pagato il biglietto di ingresso, che ci venga concesso di non elargire il contributo previsto per la manifestazione e che ci venga anche restituito quanto abbiamo anticipato. L’anno prossimo? Mercoledì abbiamo chiesto un incontro in Regione a cui parteciperà anche IdeAgorà. Ci sembra giusto in quella sede fare chiarezza su come muoverci per tutelare Fossano e per evitare che alcune manifestazioni che si sviluppano in un territorio, se ne vadano lasciando debiti”.

 

Gabriele Destefanis