Recondite Armonie 2018: “Ritorni” | Il 27giugno a Saluzzo e il 29 giugno a Cherasco,due appuntamenti per “Organi Vespera”. Rassegna promossa dagli Amici della Musica di Savigliano

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La qualità del programma della rassegna Recondite Armonie 2018 “Ritorni” promossa dagli Amici della Musica di Savigliano si deduce in primo luogo dalle oculate scelte di genere: in ragione dell’obiettivo di costruire sul territorio una rete di concerti coerentemente indirizzata a soddisfare le esigenze di un pubblico eterogeno, il cartellone – fino al 7 ottobre 2018 – dispone eventi afferenti a diverse aree culturali: la musica classica, il blues e il jazz, il folk d’autore, l’opera lirica e la musica antica eseguita su strumenti d’epoca e prassi esecutiva consapevole.

In ciascuno dei settori gli specifici programmi sono stati impaginati con attenzione alla qualità delle musiche. Si tratta di un’operazione relativamente semplice nel caso della musica classica, dove esiste un repertorio consolidato da cui dedurre le locandine.

Tuttavia va segnalata anche in questo caso l’opzione di grandi monumenti della musica sacra, nei concerti di Organi Vespera, o la musica cameristica del repertorio del 600/700. Meno facile orientarsi nel mondo del blues o del jazz, dove l’estemporaneità del prodotto rischia di lasciar campo alla superficialità di qualche mediocre surrogato.

Ma la grande competenza e lo studio filologico di artisti come Enrico Pieranunzi, sono una garanzia: in questo caso il background degli interpreti, corredato da discografia e documentazione in rete, consente di operare scelte appropriate.

La qualità del programma è quindi garantita dalla qualità degli interpreti, al cui novero appartengono nomi famosi a livello per lo meno nazionale. Quanto alla direzione artistica, questa è affidata da anni ad un musicista di chiara fama come Ubaldo Rosso.

Secondo e terzo appuntamento per il filone “Organi Vespera”: Mercoledì 27 giugno a Saluzzo, Confraternita della Croce Nera, organo Collino 1841, Mario Duella all’organo e Ubaldo Rosso al flauto. Venerdì 29 giugno a Cherasco, Chiesa di S. Pietro organo Carlo Vegezzi 1893, Andrea Trovato all’organo e Luisa Martinelli, soprano.

 

Mercoledì 27 giugno Saluzzo Confraternita della Croce Nera organo Collino 1841
Mario DUELLA organo

Ubaldo ROSSO flauto

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – Trio sonata
Johann Sebastian Bach (1685-1750) – Preludium E Fugac- Dur, Bwv 545
Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788) – Hamburger Sonate G- Dur, Wq 133
Allegretto – Presto
Johann Wilhelm Hertel (1727-1789) – Sonata in c-Dur,
Allegro ma non troppo – Largo – Allegro
Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788) – Sonata in La min. per flauto solo
Adagio – Allegro – Allegro
Johann Christian Kittel (1732-1809) Preludium in D-Moll
Clément Loret (1833-1909) Prière
Johannes Donjon (1839-1912) Adagio Nobile, Offertoire
Mario Duella ha iniziato i suoi studi musicali con Giuseppe Rosetta, Arturo Sacchetti e Alberto Soresina, diplomandosi in seguito presso il Conservatorio G. Verdi di Milano in musica corale e direzione di coro, e, sotto la guida di Gianluigi Centemeri ed Eva Frick Galliera, in organo e composizione organistica. Ha frequentato corsi di musica italiana (F. Tagliavini), musica francese (M. Chapuis), musica spagnola (M. Torrent) e musiche bachiane (A. Heiller e V. Lukas). Ha tenuto concerti in Italia, Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong, America Meridionale e Centrale, Stati Uniti, Canada, Messico e Malta. Ha al suo attivo registrazioni radio e televisive, diversi LP e CD e più di millecinquecento concerti. Ha pubblicato una serie di musiche inedite del Settecento Lucchese per le edizioni Paideia-Bärenreiter. Nei suoi programmi compaiono spesso, accanto ai compositori più conosciuti, autori del passato ritrovati attraverso una scrupolosa ricerca presso archivi e biblioteche. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino e con diverse orchestre da camera, anche come clavicembalista. E’ direttore artistico dell’Associazione Culturale Storici Organi del Piemonte per la quale organizza Festivals d’organo internazionali e ha fatto parte di giurie in concorsi nazionali ed internazionali. E’ organista e direttore di coro presso la chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione a Portula.
Ubaldo Rosso si è diplomato al Conservatorio di Genova sotto la guida di Glauco Cambursano. È stato primo flauto dell’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e ha collaborato con il Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’Orchestra della RTSI di Lugano. Si è dedicato con particolare passione alla ricerca e allo studio della musica antica su strumenti d’epoca, partecipando a corsi e seminari in tutta Europa, e alle lezioni di Barthold Kuijken, Srephen Preston e Oskar Peter alla Schola Cantorum Basiliensis. Vincitore di una borsa di studio del British Council, ha conseguito il Diploma di Merito alla Guildhall School of Music and Drama di Londra nella classe di Stephen Preston. Ospite di importanti istituzioni e festival nazionali e internazionali, si è esibito in concerto in Italia e in tutta Europa, oltre che negli Stati Uniti, in Messico, Canada e Malesia, Guatemala e Venezuela. Ha registrato le opere per flauto di Mozart e le Sei Sonate op. 91 di J.B. de Boismortier; con l’Ensemble Astrée ha inciso alcuni CD dedicati a musiche di Felice Giardini, Tomaso Giordani e ai Concerti da camera di Antonio Vivaldi. Con il Classico Terzetto Italiano tre Cd dedicati a F. Carulli, J. Kreutzer e V. Matiecka.
Venerdì 29 giugno Cherasco, Chiesa di S. Pietro organo Carlo Vegezzi 1893
Andrea TROVATO organo Luisa MARTINELLI soprano

Salve Regina
Franz Liszt Corale su “Nun danket alle Gott” per Organo
(1811-1886)

Joseph Haydn Aria “Nun beut die Flur” da Die Schöpfung
(1732-1809)

Attr. Georges Bizet Agnus Dei
(1838-1875)

Leon Boellmann Priere a Notre Dame (da Suite Gothique)
(1862-1897) (organ solo)

Vincenzo Bellini “Salve Regina” per Soprano e Organo
(1801-1835)

Cesar Franck Ave Maria
(1822-1890)

Giuseppe Verdi “La Vergine degli Angeli” (da La Forza del Destino)
(1813-1901) (Arr. per Organo di Andrea Trovato)

Gabriel Fauré Pie Jesu (dal Requiem)
(1845-1924)

Andrea Trovato Ecce Ancilla – Ave Maria
(1974)

Theodore Dubois Toccata per organo
(1837-1924)

Saverio Mercadante Salve Maria
(1795-1870)

Silvia Martinelli, soprano, svolge un’ampia attività artistica, sia nell’ambito della lirica che del concertismo. Ha studiato canto con Margherita Rinaldi, perfezionandosi in seguito con Renata Scotto, Maria Chiara, Claudio Desderi e Julia Hamari. Diplomata in Canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica di Perugia, è stata premiata in numerose competizioni nazionali e internazionali, fra cui il Concorso “Hans Gabor Belvedere” di Vienna e l’Accademia di Perfezionamento del Teatro alla Scala. Ha interpretato molti ruoli da protagonista in opere quali Le Nozze di Figaro e Don Giovanni di Mozart, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, The Turn of The Screw di Britten, Rigoletto e La Traviata di Verdi, etc. Recentemente ha tenuto una tournée in Bulgaria, Olanda, Belgio e Lussemburgo, interpretando il ruolo di Musetta in Bohéme. Artista versatile, è impegnata anche in ambito sacro e sinfonico, cantando tra l’altro il Gloria di Vivaldi, lo Stabat Mater e il Salve Regina di G.B. Pergolesi, la Cantata BWV 51 “Jauchzet Gott in allen Landen” di J.S. Bach, lo Stabat Mater di A. Scarlatti. etc. Con l’Orchestra Sinfonica Tiberina ha registrato la “Messe Solennelle de Sainte Cècile” di C. Gounod, lo Stabat Mater di L. Boccherini e “La Fuga in Egitto” di M. Bruch.

Andrea Trovato, pianista e organista, conduce una brillante attività concertistica in Italia e all’estero. Attivo sia come solista che in formazioni da camera, ha collaborato anche con importanti enti quali il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste. Recentemente è stato nominato Steinway Artist, dalla prestigiosa fabbrica di pianoforti Steinway & Sons. Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore sotto la guida di Lucia Passaglia e in Organo e Composizione Organistica, sempre con il massimo dei voti, sotto la guida di Mariella Mochi presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze, si è perfezionato in Pianoforte con Sergio Perticaroli presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, in Clavicembalo con Annaberta Conti e in Direzione d’Orchestra con Alessandro Pinzauti presso il Conservatorio di Firenze. È risultato vincitore di numerosi Primi Premi in prestigiose competizioni nazionali e internazionali, fra cui il T.I.M. di Roma (Pianoforte e Organo), il “Città di Albenga”, il “G. Benassi” di Pavia, il “Premio Debussy” dei Concorsi Internazionali di Stresa, etc. È ricorrentemente invitato da prestigiose associazioni concertistiche in U.S.A., Germania, Austria, Spagna, Francia, Belgio, Grecia, Malta, etc. Incide per Dynamic, Tactus, Concerto Classics. Ha inciso il CD con l’opera completa per pianoforte di George Gershwin per l’etichetta spagnola KNS Classical. Attualmente è Docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio Statale di Musica “F. Venezze” di Rovigo.
Prossimi eventi, divisi per filoni:
ORGANI VESPERA
Giovedì 26 luglio Savigliano, Chiesa di S. Andrea organo Francesco Vittino 1888
Nicolo’ SARI organo

 

Sabato 28 luglio Entraque, Chiesa S. Antonino organo Giacomoi Bossi 1868
Domenica 29 luglio Limone P.te Chiesa di S. Pietro in Vincoli organo Vegezzi Bossi 2001

Didier HENNUYER organo

BLUES
Giovedì 5 luglio I SHOT A MAN Savigliano, Museo Ferroviario
Venerdì 6 luglio FAST FRANK and the Hot Shout Blues Savigliano, Museo Ferroviario
Sabato 7 luglio ARSENE DUEVI (Togo) Savigliano, Museo Ferroviario
ANTIQUA
Mercoledì 11 luglio Saluzzo, Confraternita della Croce Nera
Trio VIVALDI (due trombe e organo)
Domenica 9 settembre Racconigi Castello Savoia
Hortensia Virtuosa
Domenica 16 settembre Racconigi, Castello Savoia
Collegium Pro Musica dir. Stefano Bagliano
Domenica 23 settembre Racconigi, Castello Savoia
Ensemble Zebo

Sabato 6 ottobre Cherasco, Chiesa di S. Agostino
Trio La Suave Melodia

JAZZ AND WINE

Sabato 23 giugno Monforte, Cantina Conterno e Fantino
Enrico Pieranunzi pianoforte solo

Mercoledì 25 luglio Savigliano, Museo Ferroviario
“Paris je t’aime ”
Annie Vavrille cantante Luca Zanetti fisarmonica

OPERA
Mercoledì 1 agosto Bra, Piazza Caduti per la Libertà
Il Trovatore di Giuseppe Verdi
CELTICA
Domenica 7 ottobre Morozzo, Castello
Euron Project
Blues
Giovedì 5 luglio ore 21,15 Savigliano, Museo Ferroviario MY TRAIN COMIN’… BLUES FEST

I SHOT A MAN
Domenico De Fazio chitarra
Manuel Peluso chitarra
Blue Elia Bongiorno Campigotto batteria

Jimmy Reed Bright lights big city
Howlin Wolf Killing floor
Muddy Waters Long distance call
Louis Jordan Caledonia
T-Bone Walker Stormy Monday
Robert Johnson Terraplane Blues
Robert Johnson Me & the Devil Blues
Robert Johnson Come on in my Kitchen
Johnny Cash Folsom prison blues
Muddy Waters I can’t be satisfied
Memphis Minnie Killer diller
Elizabeth Cotten Freight Train
Elmore James Dust my broom
Elmore James It hurts me too
Howlin Wolf Moanin’ at midnight
Jimmy Reed Big boss man
Sam Cooke Bring it on home to me
Howlin Wolf Forty four blues
Woody Guthrie Vigilante Man
Muddy Waters Got my mojo workin’
Screamin Jay Hawkins I put a spell on you
Elizabeth Cotten Shake sugaree
John Hurt I shall not be moved in Mississippi
BB King 3 o’clock blues

I Shot a Man nasce nell’estate 2014, da una pessima idea di Domenico De Fazio, dei suoi slide, delle sue vecchie chitarre elettriche, di legno, di ferro. Alla batteria c’è Blue Bongiorno, polistrumentista di formazione jazz che non disdegna di suonare cucchiai, sgabelli e assi per lavare i panni. Completa la formazione Manuel Peluso, che ha trovato nella formula chitarra acustica e voce l’equilibrio giusto tra tecnica ed espressione. Il nostro blues è uno sguardo che dalle origini degli spiritual cantati a voce nuda nei campi di cotone della Louisiana, arriva a quelle chitarre acustiche suonate con colli di bottiglia, e si spinge fino alle valvole sature degli amplificatori, quando il blues stava partorendo il rock, e presto tutti avrebbero cominciato a ballare. Tre anni fa iniziammo a suonare senza un basso, e non lo abbiamo mai cercato veramente. Avevamo paura di cadere in uno schema che conoscevamo troppo bene. Oggi siamo ancora convinti che il nostro suono sia fatto di voce, chitarra acustica, elettrica e batteria. Ci costringe a inventare arrangiamenti nuovi, a ripensare la ritmica, in dialogo costante tra le percussioni e un fingerpicking vecchio di cent’anni. E poi al pubblico piace. È piaciuto al Torrita Blues Festival, al Blues Made in Italy. Ci pare che il blues sia sempre stato con noi. Cantiamo le storie dei grandi, che in fondo sono le nostre stesse storie. Amori che vanno e vengono, soldi che vanno e non vengono. Sentirsi soli in una notte piovosa, imbracciare la chitarra e svegliare tutti.
Venerdì 6 luglio ore 21,15 Savigliano, Museo Ferroviario MY TRAIN COMIN’… BLUES FEST

FAST FRANK AND THE HOT SHOUT BLUES
Franco Cersosimo chitarra Gianluca Martini contrabbasso Paolo Narbona batteria
John Lee Hooker Taavelin’
Elmore James Dust my Broom
Bb King My Kind of Blues
Buddy Guy The Things I Used To Do
Muddy Waters Sing Bill Sing
Jimmy Reed Rockin’ with Reed
Roy Buchanan Hot Cha
Muddy Waters Hoochie Coochie Man
Muddy Waters at Newport
San-Ho-Zay Magic am Easy Baby
Louis Jordan Caldonia
John Watson Space Guitar
Wilson Pickett Mustang Sally
John Lee Hooker I’m A Stranger
Prof. Longhair No Buts, no maybes

Il trio nasce nel 2010. La sua musica è un mix di generazioni, di maturità e freschezza, di ponderatezza e di sfogo. Nonostante la varietà del repertorio, che spazia dai “delta blues” delle origini al rock-blues contemporaneo, i Dipinti hanno trovato una cifra stilistica ben definita, caratterizzata da un sound compatto ed energico. Nel 2011 è nato “Blues Stories”, uno spettacolo che ripercorre le tappe principali della storia del blues. Attraverso aneddoti e curiosità, presentando alcuni degli artisti fondamentali come Robert Johnson, Muddy Waters e Eric Clapton. La storia del Blues viene ripercorsa con 20 brani: dal blues nero e acustico delle origini allo stile di Chicago, dalle sfumature religiose degli spirituals alle contaminazioni con lo swing e con il rock. Si ha la sensazione di stare tutti seduti attorno a un fuoco, o con i piedi a mollo nelle acque fangose del Mississippi, ad ascoltare storie affascinanti e stravaganti, per poi lasciar scorrere nelle orecchie la forza sincera e appassionata del blues. Negli ultimi anni le sonorità si sono ampliate, con l’innesto di Franco Cersosimo anche esperto armonicista, che si è ben presto amalgamato con i DDB, portando in dote i caldi suoni del Delta.

Sabato 7 luglio ore 21,15 Savigliano, Museo Ferroviario MY TRAIN COMIN’… BLUES FEST

ARSENE DUEVI (Togo)

Blues festhay
Diarsene due Vinyonu
Pellegrino
Amlima sono nero
Miracolo Haya
Inno alla vita
Africa Gnaga
Africale déserteur Nanema Fawo
Lasciati abbracciare
Vorrei Comprare una strada
Esome , che ne sarà di me
Nulla è più prezioso di te

ARSENE DUEVI (Togo)
Un’occasione sempre speciale per cantare con il Maestro Africano capace di far cantare anche le pietre. maestro in un mare di voci … Arsene Duevi è un cantante, cantautore e polistrumentista (bassista, percussionista e chitarrista), nonchè direttore di coro, educatore ed etnomusicologo (in Africa Occidentale ha condotto una minuziosa ricerca sui ritmi e i canti locali). Dopo essere stato direttore del coro della Cattedrale di Lomé (Capitale del Togo), suo paese d’origine, in seguito ad avventurose vicissitudini sbarca a Milano nel 2002 incontra Saul Beretta e debutta come compositore al Conservatorio di Milano nel 2003. Dal 2004 partecipa alle produzioni originali di Musicamorfosi, collaborando stabilmente con Giovanni Falzone, Roberto Zanisi, Tetè Da Silveira, Gennaro Scarpato e Adalberto Ferrari.
Risale al 2010 il suo debutto discografico con “La Mia Africa” che ottenendo plausi e consensi lo porta ad esibirsi per concerti in tutta la penisola ad un ritmo sempre più incalzante, (anche in manifestazione consolidate come “I Suoni delle Dolomiti” e “Mi.To”) mentre la vita di Arsene scorre come un fiume tranquillo, “blewu”, come dice in una delle sue canzoni. Arsene Duevi scrive canzoni nella sua lingua madre e la musica per lui è un potente mezzo espressivo, ma anche spunto per riflessioni che partono dalla saggezza dei proverbi africani per toccare temi prediletti come la pace, la giustizia e i diritti umani. Nell’Aprile 2016 ha visto la luce Haya | Inno alla vita, il suo secondo album che è stato presentato in tutti i palchi italiani. Il tour di presentazione ha toccato Pescara, Roma (Parco della Musica) e Monza, poi Milano al Castello Sforzesco e sempre a Milano al Blue Note. Arsene ha presentato Haya con mini live in diretta a RAI Radio Uno (Stereonotte), RAI Radio Tre (Battiti).
Organi Vespera
Giovedì 26 luglio Savigliano Chiesa di S. Andrea organo Francesco Vittino 1888
Nicolo’ SARI
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Fantasia e Fuga in La minore Bwv 561
Concerto in re minore (da Alessandro Marcello) “Andante” – Adagio – Presto
Niccolò Moretti (1763-1821) Tema con Variazioni – Concertino
Vincenzo Petrali (1830-1889) Adagio per l’elevazione, Sonata finale
Joseph Gabriel Rheinberger (1839-1901) Cantilena
Padre Davide Dabergamo (1791-1863) Le Sanguinose Giornate di Marzo, Ossia la rivoluzione di Milano
Nicolò Antonio Sari, veneziano, nato nel 1987, si diploma col massimo dei voti in organo e composizione organistica al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, studiando con Elsa Bolzonello Zoya e Roberto Padoin. Numerosi i riconoscimenti in concorsi organistici internazionali: il secondo premio con primo non assegnato al concorso J. P. Sweelinck di Amsterdam, il primo premio ai concorsi internazionali di St. Julien du Sault (Francia), Fano Adriano, Muzzana del Turgnano e Varzi. Altri riconoscimenti a Graz, Borca di Cadore… Svolge attività concertistica in Italia e all’estero, ospite di importanti festival. Si è esibito, da solista, con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e l’Orchestra da camera di Ravenna. Nel 2012 ha conseguito il Biennio specialistico in organo (con Lode) al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza con Roberto Antonello. Attualmente è iscritto al Biennio di Clavicembalo, con Patrizia Marisaldi, E’ direttore artistico del Festival Organistico Internazionale “Gaetano Callido” e organista presso le chiese di S. Trovaso e Carmini a Venezia.
Sabato 28 luglio Entraque Chiesa S. Antonino organo Giacomoi Bossi 1868
Domenica 29 luglio Limone P.te Chiesa di S. Pietro in Vincoli organo Vegezzi Bossi 2001
Didier HENNUYER
J.S.Bach (1685-1750) Prélude et Fugue en si mineur bwv 544

G.F.Haendel (1685-1759) Vème Concerto en Fa majeur de
Larghetto-Allegro-Andante-Presto

Ermend – Bonnal (1880-1944) Cloches dans le Ciel de Joseph

Alexandre Guilmant (1837-1911) Scherzo en Fa

Louis Vierne ( 1870-1937) Etoile du Soir et Carillon de Westminster

Didier Hennuyer

Il romanticismo francese regala musica organistica speciale, specialmente indirizzata a riflettere, con i registri di colore di macchine strumentali sofisticate, la duplice passione dei cugini d’Oltralpe per l’orchestra sinfonica e per contenuti evocativi, talora sostenuti dal richiamo ad antiche danze, talaltra impressionisticamente allusivi. Una cifra creativa fortemente identitaria, cui risponde un interprete come Hennuyer Didier, vicino alla poetica di un Duruflè,  di un Guilmant o di un Franck  per la naturale eredità della consanguineità geografica (nato nel 1972 a Boulogne sur Mer), nonché per un solido brillante itinerario di studi specifici, nel capitolo organistico e compositivo, presso i Conservatori di Boulogne, Calais e Orleans. Background cui aggiungere l’esperienza maturata in una intensa attività concertistica in Francia e all’estero, che lo ha visto, tra l’altro, eseguire l’opera omnia per organo di Olivier Messiaen.
Antiqua
Mercoledì 11 luglio Saluzzo, Confraternita Croce Nera
Trio VIVALDI (due trombe e organo)
Ercole Ceretta tromba
Daniele Greco d’Alceo tromba
Maurizio Fornero organo

A. Vivaldi Concerto in do maggiore per 2 trombe e organo
G. B. Martini Elevazione in fa minore per organo solo
G.B. Martini Toccata sul Deo Gratias per organo solo
A. Corelli Concertino per 2 trombe e organo
G.F Haendel Preludio e Allegro in la minore per organo solo
G.F Haendel Aria e Variazioni in si bemolle per 2 trombe e organo
G.F. Haendel Chaconne in re minore per organo solo
G.Torelli Concerto in re maggiore per 2 trombe e organo

Ercole Ceretta, Diplomatosi in tromba nel 1982 presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida del M° Renato Cadoppi, si perfeziona presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo sotto l’insegnamento di illustri maestri come Pierre Thibaud, Bernard Soustrot, Sandro Verzari, e al Saint Mary’s College negli Stati Uniti con Jeff Silberschlag. Ha seguito inoltre masterclasses in Italia, Svizzera, Francia e Stati Uniti, tenuti da Philip Smith, Dennis Ferry e Anthony Plog. Nel1995 vince il concorso presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, con la quale ha partecipato a numerose tournées e registrazioni audio e video, suonando sotto la guida di direttori di fama mondiale quali Carlo Maria Giulini, Zubin Metha, Eliahu Inbal, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Rafael Frühbeck de Burgos. Ha partecipato in veste di solista e con gruppi da camera a vari festival internazionali a Praga, Roma, New York, Torino, Londra e Washington. Svolge un’intensa attività concertistica come solista e come membro di gruppi da camera. É fondatore e direttore dei CanavèisanBrass gruppo di ottoni e percussioni. Il gruppo ha inciso, in prima mondiale, un C.D. edito dalla casa discografica “Elegia Record” di musiche originali di Kjell Mork Karlsen per Ottoni e Organo. Il nuovo disco è stato presentato con grande successo il 26 dicembre 2013 presso il Conservatorio G.Verdi di Torino nella stagione di Organalia 2013. Ha pubblicato “Esercizi giornalieri per tromba” edito da Musica Practica. Dal 2010 con Igor Sciavolino sonorizza dal vivo le conferenze “É tempo di musica!” del climatologo Luca Mercalli. É Stato docente presso i conservatori di Aosta, Torino, Cuneo, alla Scuola di Perfezionamento di Saluzzo e in numerose masterclasses.
Daniele Greco D’Alceo ha studiato trombpre il Conservatorio di di Parma e successivamente diplomato al Coservatorio G. Nicolini di Piacenza. Ha suonato con le orchestre della RAI di Milano e Torino, Svizzera Italiana, Carlo Felice di Genova e Teatro alla Scala collaborando con direttori quali W. Sawalish, Muti, Maazel, Pretre. Come solista ha fatto parte dei Solisti Veneti con i quali ha effettuato tournee in molte parti del mondo.
Maurizio Fornero si è diplomato in Organo e Composizione Organistica, Pianoforte e Clavicembalo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Successivamente consegue la Laurea di secondo livello in clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria. Nel 1992 è giunto, come unico rappresentante italiano, alle finali dell’European Organ Festival di Bolton (Gran Bretagna). Perfezionandosi nell’esecuzione filologica del repertorio antico, svolge da anni un’intensa attività concertistica come solista nonché in formazioni cameristiche che lo ha portato ad esibirsi in festival nazionali ed internazionali di musica antica e barocca. Dal 2009 collabora con la violinista Amandine Beyer e Gli Incogniti con la quale ha realizzato numerosi concerti in festival europei ed una tournèe in Cina. Ha partecipato a numerose esecuzioni in diretta radiofonica su radio nazionali (Rai Radio Tre, Rai filodiffusione) ed Europee (Radio 3 Nazionale Belgio, Radio Classica Spagna). Collabora come organista e cembalista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Teatro Regio di Torino. Ha inciso per le case discografiche Stradivarius, Opus 111, Niccolò, Syrius, numerosi CD di musiche di compositori del XVI, XVII e XVIII secolo. Fondatore dell’ensemble strumentale “I Musici di Santa Pelagia”, ha inciso, in co-produzione con l’ensemble vocale “Festina Lente” di Roma, la Messa per il SS. Natale di Alessandro Scarlatti, l’Oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella (Stradivarius), Le composizioni organistiche di G.F. Haendel (Elegia records) ed ultimamente i Concerti per violoncello ed orchestra e le Sonate per Violoncello e Clavicembalo di Carlo Graziani (Urania e Passacaille). Dal 2005 è docente di Basso Continuo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

Domenica 9 settembre Racconigi, Castello Reale
Hortensia Virtuosa
GIOVANNI ROTA violino
TAKAHASHI AKI violino
REBECA FERRI violoncello
GILBERTO SCORDARI clavicembalo

Pietro Marchitelli (1643 – 1729)
Il programma è incentrato sulla produzione di Pietro Marchitelli, importantissimo violinista della scuola napoletana e originario di Villa Santa Maria (Ch). Le Sonate sono prese dalla fonte dei manoscritti del Conservatorio S. Pietro a Majella, Napoli 1743

Sinfonia a due violini e basso
Allegro – Canzona. Presto – Adagio – Allegro dal Ms MI0344 Noseda L.23.16
Sonata n.13 in Do maggiore a due violini e basso
[senza indicazione] – [Adagio] – [Presto]

Sonata n.11 in La minore a due violini e basso
 Andante – Allegro – Grave – [senza indicazioni]
Sonata n.8 in Do minore a due violini e basso
 Grave – [Allegro] – [Grave] – [Allegro]

Sonata n.6 in Sol minore a due violini e basso 
Adagio – [Canzona. Allegro] – Adagio – Allegro

Sonata n.10 in Re maggiore a due violini e basso
 Grave – Allegro [Adagio] – Vivace – [Presto]


Il gruppo Hortensia Virtuosa nasce nel 2012 e prende il nome dalla Sonata per violino e basso continuo di don Marco Uccellini tratta dall’opera quarta del 1645. Fa il suo debutto nella 16a edizione del Theate Mvsica Antiqva Festival che si svolge nella città di Chieti e svolge attività concertistica in diverse città in Italia e all’estero (Festival Le vie del Barocco di Genova, Festival Apuliantiqua di Monopoli, Victoria Art Festival di Gozo a Malta…., ). L’obiettivo del gruppo è quello di far rivivere il repertorio cameristico che va dal 1600 ai primi anni del 1800 attraverso l’uso di strumenti originali d’epoca o copie abbinati ad una prassi esecutiva filologica, all’utilizzo di fonti originali necessarie alle performance. L’utilizzo di strumenti storici, risulta essere il mezzo fondamentale per una attenta emissione sonora, strettamente legata all’imitazione della natura e alla voce umana, precetti propri dell’estetica sei-settecentesca. I componenti si sono formati e lavorano con prestigiosi artisti del settore come E. Gatti, S. Kuijken, A. Beyer, A.Florio. Il repertorio è vasto e abbraccia gran parte della musica “da chiesa” dei sec. XVII e XVIII. Di recente incisione le Sonate di Bartolomeo Bernardi op. 2 per l’etichetta Baryton.
Giovanni Rota, Violinista e maestro concertante dell’ensemble Hortensia Virtuosa, niziato lo studio della musica in tenera età, ha coltivato in seguito la passione per il violino, strumento nel quale si è diplomato presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli (Ba), dopo un percorso di formazione musicale che ha visto come docenti C. Roselli, F. Guglielmo, P. Mencattini. Si è diplomato brillantemente con il massimo dei voti anche in in Didattica della Musica con i docenti F.M. Bressan, G. Ciliberti, G. Renzi, R. Beccaceci, G. Sebastiani presso lo stesso Conservatorio. Ha preso parte al Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino nella classe di violino barocco e viola con Enrico Gatti. Attualmente è iscritto al biennio di II livello in violino barocco sotto la guida di Enrico Gatti, presso il Conservatorio di Musica “S.Cecilia” di Roma. Classificandosi sempre tra i primi posti, ha partecipato a diversi Concorsi Musicali Nazionali ed Internazionali. Inizia a svolgere un’attività concertistica con un repertorio che predilige il periodo barocco con prassi esecutiva dell’epoca su strumenti originali ma che tocca anche il contemporaneo avvicinandosi al jazz e alla musica popolare extra-europea. Ha tenuto diversi concerti sia in formazione da camera che come solista partecipando a vari Festival ed iniziative musicali in Francia (Festival International Orgues Historiques De La Roya-Bevera), Belgio, Polonia (Międzynarodowy Festiwal Muzyki Sakralnej, Varsavia), Tunisia, Montenegro, Olanda e in diverse regioni e città italiane (Torino, Firenze, Roma, Napoli, Verona, Vicenza, Gorizia, Milano, Caserta, Sassari, Lecco, Trapani, Pescara, Chieti, Brindisi, Lecce) collaborando con diverse Associazioni culturali e musicali. Ha suonato con noti solisti della musica antica come S. Montanari, M. Gatti e collabora con diversi gruppi con strumenti originali, come l’Ensemble “Labirinto Armonico”, “La Confraternita de’ Musici”, Ensemble “Terra d’Otranto”.  Ha fondato con Antonio De Crudis il gruppo di musica antica “Apulia Baroque Ensemble” con il quale ha eseguito per la prima volta in tempi moderni la Messa Mort et Fortune di Jachet de Berchem in occasione del Festival Apuliantiqua 2007. Ha pubblicato per Studio GLM, Elledici, Dad records, Florestano. Parallelamente all’attività concertistica è attivo anche come didatta e compositore, infatti è docente esperto di Musica presso diversi Circoli Didattici della provincia di Bari con variegati progetti di pratica musicale. Nell’anno scolastico 2011/12 è docente di Violino presso la Scuola Media “V. Sofo” di Monopoli.
Domenica 16 settembre Racconigi, Castello
Collegium Pro Musica dir. Stefano Bagliano
Barbara Zanichelli, soprano
Stefano Bagliano, flauto
Alberto Pisani, violoncello
Gianluca Capuano, clavicembalo

Sonate e Cantate sacre al tempo di Haendel

Georg Frederich Haendel (1685-1750) Suesse Stille HWV 205 dalle “Arie Tedesche”
Flammende Rose HWV 209

Michel Blavet (1700-1768) Sonata in re minore op.3 n.2 per flauto e b.c.
(andante e spiccato – allegro – minuetto)

Georg Philipp Telemann (1681 – 1767) Cantata Hemmet den heifer per la Domenica dopo la Festa dei Re Magi
per soprano, flauto e basso continuo (aria – recitativo – aria)

Bonifazio Graziani (1605-1664) “Venite Pastores” per soprano e b.c.

Diogenio Bigaglia (prima metà XVIII sec.) Sonata in la minore per flauto e b.c.

Georg Philipp Telemann Cantata Laetatus sum per soprano, flauto e b.c. (aria – recitativo – aria)

Stefano Bagliano è uno dei flautisti barocchi italiani che oggi si stanno facendo maggiormente apprezzare a livello nazionale ed internazionale. Diplomatosi in flauto dolce al Conservatorio “Pollini” di Padova, si è perfezionato con F. Brggen, K. Boeke, W. Van Hauwe e P. Memelsdorff e ha studiato direzione d’orchestra con F. Dorsi. Vincitore di vari concorsi nazionali, ha eseguito 350 concerti in veste di solista per prestigiosi festival in Italia, USA, Germania, Russia, Francia, Spagna, Belgio, Austria, Svizzera, Iugoslavia e S. Marino.
In qualità di solista con orchestra si è esibito con direttori quali A. Curtis, R. Barshai, G. Bezzina, G. Garbarino, V. Bulakhov, S. Balestracci e formazioni quali Mainzer Kammerorchester, Ensemble Baroque de Nice, Moscow Chamber Orchestra, Solisti della Scala, Deutsche Kammervirtuosen, L’Arte dell’Arco, Orchestra Toscanini Parma, Carlo Felice Ensemble; nel campo della musica da camera con C. Chiarappa, F. Guglielmo, O. Dantone, E. Bronzi, H. Bouman, S. Pagliani. Ha collaborato con Sonatori della Gioiosa Marca e Cappella della Pietà dei Turchini.
Stefano Bagliano ha ricevuto forti attestazioni di stima da flautisti del calibro di F. Bruggen (“ho ascoltato con piacere i suoi CD su Vivaldi e Marcello e il suo modo di suonare. Bravo!”), W. Van Hauwe (“Bagliano è il miglior flautista italiano che io conosca”) e A. Persichilli. E’ direttore dell’ensemble Collegium Pro Musica ed ha effettuato varie incisioni discografiche (di cui nove in veste di solista) per le etichette Dynamic, Nuova Era e Tactus, ottenendo entusiastici riconoscimenti dalla critica europea e americana (Early Music, Amadeus, Diapason, Repertoire, Fanfare, American Recorder, Scherzo, Fono Forum etc.). E’ direttore artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera di Genova e Savona e della rassegna “Le Vie del Barocco” di Torino, nonché consulente per varie altre rassegne concertistiche in Italia e in Francia. Ha fatto parte della giuria di concorsi musicali, tra cui il XXI° Concorso AMA Calabria di Lamezia Terme. Attivo anche in campo didattico, ha tenuto vari corsi e seminari tra cui una masterclass presso il Conservatorio di Mosca e un workshop per la Boston Recorder Society. Attualmente è docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Vicenza.

L’ensemble Collegium Pro Musica, fondato nel 1989 da Stefano Bagliano, è una formazione specializzata nel repertorio musicale tardo rinascimentale e barocco, eseguito secondo lo stile dell’epoca e con l’uso di copie di strumenti originali. L’organico varia dal Trio all’Orchestra Barocca, al fine di poter eseguire il maggior repertorio possibile. I componenti del gruppo svolgono un’intensa attività concertistica a livello internazionale collaborando con famosi musicisti e complessi europei di musica antica. Bagliano e il Collegium Pro Musica si sono esibiti per molti fra i più prestigiosi festival e organizzazioni musicali in Europa e USA, tra cui Carnegie Hall di New York, Gasteig di Monaco di Baviera, Conservatorio di Mosca, Amici della Musica di Firenze e di Novara, Società del Quartetto di Milano/Stagione di S. Maurizio, Stagione del Gonfalone a Roma, Feste Musicali per S. Rocco a Venezia, Festival Internacional de Mùsica Antigua de Valencia, Boston Recorder Society, Festival Internazionale di Lubiana, Engadiner Konzertwochen, Rencontres Internationales d’Art Baroque en Provence di Avignone, Musée de Beaux Arts di Marsiglia, Vieux-Nice Baroque en Musique, Festival di Fornells e di Ciutadella a Menorca, Festival del Lago d’Orta, Festival dei Saraceni, FAI Fondo Ambiente Italiano, sempre riscuotendo calorosi consensi di pubblico e critica. Intrapresa l’attività discografica, il Collegium ha registrato per le etichette Dynamic, Nuova Era e Tactus Concerti di Telemann, Sonate per fiati di Vivaldi, Concerti a tre e a quattro di Vivaldi, Sonate di B. Marcello, Canzoni e Sonate di Merula, Sonate di J. S. Bach, Cantate di A. Scarlatti e altri brani di Fasch, Graupner, Stradella, Guerrieri, Bitti etc. Il CD dedicato a Telemann è uscito in allegato al numero di febbraio 2000 della rivista CD CLASSICA.

Domenica 23 settembre Racconigi, Castello
Ensemble Zebo

Alice Rossi soprano
Giorgio Leonida Tosi violino/kemenche
Giacomo Coletti violino
Elisabeth Loockmann viola
Silvia de Rosso viola da gamba
Annacamporini violoncello
Donato Sansone flauti, percussioni, oud
Emma Bolamperti cembalo
Valeria Zanolin attrice

ARMIDA

G. B. Lully da ARMIDE Marce pour la Cerimonie des Turcs;
Aria: “Enfin il est en ma puissance”
Sinfonia Entr’acte dal secondo atto
Aria : Venez, venex Haine implacable
Passacaille atto V scena 2
Nous ne trouvons par tout que des Gouffres ouverts atto IV scena 1
Atto V scena 7 Renaud? Ciel! O mortelle peine
Atto V scena 8 Le perfide Renaud me fuit

Canti vari di musica araba

Handel da Rinaldo aria “furie terribili”
Aria vo far guerra

Rebel: Le Caos

Rameau da “Les indes Galantes premiere entreé scena prima, ritornello
Announce de l’Amour
Atto 1 scena 15 Marche
Atto 1 scena 18 Air pour les esclaves affricains

Zero Emission Baroque Orchestra è nata con la missione di sviluppare e mettere in pratica una nuova forma di concertoe di rappresentazione della musica barocca e rinascimentale che ora chiamiamo “Concerto Narrante”. Come si può comunicare profondamente e far intendere il senso e l’estetica della musica barocca anche a chi non ne è normale fruitore? La Narrazione è un linguaggio universale di cui tutti comprendono gli “affetti” e i significati. Nei nostri spettacoli la musica, mischiandosi con la parola e con le immagini, racconta una storia e in questo modo racconta se stessa. Non un’opera, non uno spettacolo teatrale ma una nuova forma di equilibrio e di comunicazioni fra le Arti.

Sabato 6 ottobre Cherasco, Oratorio di S. Agostino
Trio La Suave Melodia
Ubaldo Rosso flauto Maurizio Piantelli liuto Elena Zegna voce recitante

Giovan Battista Marino – “Tace la notte…”( Rime)
Andrea Falconiero (1585-1656)
La Suave Melodia
Giovan Battista Marino – “I’ sento il rossignuol…”(Rime)
Joahnnes H. Kapsberger (1580-1651)
Toccata arpeggiata
Giovan Battista Marino – “La sirena dei boschi” (Adone)
Clèment Janequin (1485 – 1558)
D’un seul soleil

Giovan Battista Marino – “Il duello del liutista e dell’usignuolo”(Adone)
Joahnnes H. Kapsberger
Sarabanda/Canario

Giovan Battista Marino – “Le stelle poco dianzi innamorate…” (Adone)
Anna Bon (1738-1767)
Sonata IV in  la magg. per flauto e basso continuo (Allegro moderato – andante – allegro assai)

Giovan Battista Marino – “Bacco e Arianna” (Sampogna)
Alessandro Piccinini (1566 – 1638)
Toccata VIII
Giovan Battista Marino – “Ride la terra”(Il giardino del tatto)
Leonardo Vinci (1690 – 1730)
Sonata in re magg. per flauto e basso continuo. (Adagio – allegro – largo – allegro – pastorella)

Giovan Battista Marino – “Elogio della rosa” (Adone)
Alessandro Piccinini (1566 – 1638)
Ciachona in partite variate
Giovan Battista Marino – “Vita è de l’alme il bacio”(Lira)

Pietro Locatelli (Bergamo 1695 – Amsterdam 1764)
Sonata X  op. 2 per flauto e basso continuo in sol magg (Adagio – allegro – allegro)

ELENA ZEGNA Attrice e docente torinese, laureata in Lettere moderne, ha frequentato il corso di recitazione diretto da Massimo Scaglione, il corso per speakers di Iginio Bonazzi, il Corso di doppiaggio presso il Centro Teatro Attivo di Milano. Ha realizzato spettacoli teatrali con varie associazioni culturali e compagnie teatrali presso Circoli privati e Teatri, tra i quali Teatro Carignano, Teatro Alfieri, Teatro Gobetti, Teatro Nuovo, Teatro Piccolo Regio. Ha lavorato come doppiatrice presso la Merak Film di Milano, come presentatrice e come voce recitante in occasione di vari eventi. Si è occupata di formazione insegnanti per la provincia di Torino ed è docente presso le biblioteche civiche nell’ambito del progetto “Nati per leggere”, partecipa come lettrice a premiazioni di concorsi letterari e alla presentazione di libri di narrativa e poesia. Esegue come voce narrante letture in musica con vari programmi, si è esibita in tutta Italia e in particolare a Torino per il Circolo dei Lettori, il Circolo della Stampa, l’Associazione Orpheus,
UBALDO ROSSO Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha ricoperto in seguito il ruolo di primo flauto nell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano ed ha inoltre collaborato con il “Teatro alla Scala” di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’ Orchestra della RTSI di Lugano. Si è dedicato con grande attenzione al repertorio solistico e cameristico per flauto, esibendosi in varie formazioni in prestigiose sale in Italia (Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala Verdi a Milano, sala del Conservatorio e Teatro Alfieri a Torino, Sala dei Giganti a Padova, Accademia Filarmonica di Bologna). Da anni ospite di importanti Istituzioni e Festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in tutta Europa, oltre che in America e in Asia. Ha registrato importanti opere per flauto di Mozart, per RAI radio 3, Radio Bavarese. E’ stato titolare della cattedra di flauto in diversi Conservatori statali italiani, attualmente è docente presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.
MAURIZIO PIANTELLI, nato a Lodi, ha studiato dapprima chitarra classica e poi liuto con Massimo Lonardi alla Civica Scuola di Musica “Vittadini” di Pavia. Ha frequentato in seguito i corsi internazionali di perfezionamento di Innsbruck con Nigel North e quelli di Capannori con Jakob Lindberg. Si è specializzato nella prassi esecutiva dei secoli XVI e XVII suonando oltre il liuto anche l’arciliuto, la tiorba e la chitarra barocca. Collabora con i più importanti gruppi di musica antica con i quali ha effettuato numerose incisioni discografiche e partecipa regolarmente a festival e allestimenti di opere barocche come esecutore di basso continuo e come solista. Ha lavorato e lavora con Il Conserto Vago (dir. Massimo Lonardi), Sacro & Profano, Accademia Serenissima di Venezia, Cappella Leopoldina di Graz, Ensemble Chiaroscuro (dir. Nigel Rogers), Tolzenknabenchor, Orchestra della Radio Svizzera di Lugano (dir. Diego Fasolis), Accademia degli Invaghiti di Mantova, I Solisti Veneti, Orfei Farnesiani, Ensemble More Maiorum (dir. Peter Van Heyghen), Concerto Romano (dir. Alessandro Quarta), Delitiae musicae (dir. Marco Longhini), L’Astrée (dir. Giorgio Tabacco), Academia Montis Regalis (dir. Alessandro De Marchi), Concerto Italiano (dir. Rinaldo Alessandrini) etc. Nel 1992 ha fondato l’ensemble Laus Concentus con il quale ha effettuato incisioni discografiche e concerti in Italia ed Europa. Ha partecipato fra l’altro a diverse produzioni teatrali fra cui Orfeo di Monteverdi (Teatro Regio di Torino, dir. Corrado Rovaris), Gli amori di Apollo e Dafne di Cavalli (Teatro della Fortuna di Fano, dir. Alessandro De Marchi), Johannes-Passion (Teatro Regio di Torino, dir. Christophe Rousset), Juditha Triumphans (Accademia di Santa Cecilia, dir. Alessandro de Marchi) etc. Ha partecipato a incisioni discografiche con prestigiose etichette quali Opus 111, Tactus, Naxos, Symphonia.

JAZZ AND WINE
Sabato 23 giugno Monforte, Cantina Conterno e Fantino
Enrico Pieranunzi pianoforte solo
Come rose dai muri
Lighea
Canto perduto
A second thought
Una piccola chiave dorata
Improvvisazione I
Improvvisazione II
Trasnoche
Les amants
Non saprò mai perché
Todas las tardes

Nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.
Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.
A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York, Boston, San Francisco. Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio.
E’ l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010).
Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player.
La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori CD del decennio 2000/2010.
Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”). E’ stato scritto di lui:“Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta”.  (Nat Hentoff, 1990 “Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo” (Ray Spencer, Jazz Journal International, 1992) “Ricordate il suo nome, perdetevi nella sua musica” (Josef Woodard, Jazz Times, 2000). Bibliografia: Ludovic Florin, Par-delà les clivages ou l’harmonie des contraires. Une approche de la musique d’Enrico Pieranunzi, tesi di dottorato presentata all’Université Paris-Sorbonne nel novembre 2009.

Mercoledì 25 luglio Savigliano, Museo Ferroviario
“PARIS JE T’AIME “
Annie Vavrille cantante Luca Zanetti fisarmonica
Jean Paul Martini  Plaisir d’amour 
Serge Gainsbourg La Javanaise
Bernard Dimey/Henri Salvador Syracuse
Emile Carrara/Leon Agel Mon amant de st Jean
Norbert Glanzberg/Henri Contet Padam padam
Marguerite Monnot/G. Moustaki Milord
Francis Lemarque À Paris
Jean Lenoir Parlez-moi d’amour
Jean Drèjac/Hubert Giraud Sous le ciel de Paris
Maurice Magre/Kurt Weill Complainte de la seine
Jaques Prevert/Joseph Kosma Les feuilles mortes
Charles Trenet Que reste t-il de nos amours
Charles Trenet La Mer  
Edith Piaf/ Louiguy La vie en Rose

Annie Vavrille compie i suoi studi musicali al Conservatorio di Lione, città in cui si laurea anche in musicologia. Prosegue allora lo studio del canto con Ileana Cotrubas, Galina Vichnevskaya e Gabriella Ravazzi, personalità decisive nella sua formazione. Debutta sulle scene alla Fenice di Venezia nell’Enfant et les sortilèges di Ravel e lo ripropone alla Welsh National Opera. Nel 1996 impersona il ruolo della Principessa in Rusalka di Dargominsky al Festival di Wexford, interpretazione che le varrà gli elogi della stampa britannica. È in Austria, al Festival di Gars am Kamp, che debutta in Carmen, ripreso al Festival di Perelada, con Alagna e Gheorghiu con la regia di Calixto Bieito (Premio della Critica Spagnola per il 1999), con la Vlaamse Opera nel 2004, oltre che in tournée con l’Opera Zuid di Maastricht, permettendole di essere citata dalla stampa come «una delle migliori Carmen del decennio». È regolarmente invitata dai teatri italiani: Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Regio di Torino (Carmen II di Jérome Savary), Teatro alla Scala di Milano (Il processo di Alberto Colla). Con Carmen è stata impegnata al Teatro Greco di Taormina ed al Comunale di Mantova per la Fondazione Toscanini. Annie Vavrille si è esibita in concerto con alcune tra le più importanti orchestre europee: Orchestra Filarmonica di Anversa, la Grande Ecurie et la Chambre du Roy, Santa Cecilia di Roma, Bbc Symphony, l’Orchestre National de Lyon, l’Orchestre Nazional de Montpellier, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestre Régional de Cannes, l’Orchestre Philharmonique de Nice, l’Orchestre Philharmonique de Radio- France. È molto attiva nel repertorio della musica contemporanea: Pierrot Lunaire di Schönberg e Le marteau sans maître di Boulez con i solisti dell’Orchestre Nazional di Lione, Berio (Folk-Songs) con l’Ensemble Inter-Contemporaine e La sua discografia comprende: Macbeth di Bloch, diretto da Friedemann Layer con l’Orchestre Philharmonique de Montpellier; Saul di Testi con l’Orchestre Philharmonique de Radio-France; Andrea Chénier in Dvd dal Teatro Comunale di Bologna, diretto da Carlo Rizzi.
LUCA ZANETTI, fisarmonicista e compositore Torinese, inizia lo studio dello strumento all’età di 10 anni con il Maestro Giovanni VALLERO.  Ottiene vari riconoscimenti con la partecipazione a concorsi musicali nazionali ed internazionali tra i quali:
1° premio al Campionato Nazionale di fisarmonica della città di Vercelli nel 1989
1° premio al Campionato Nazionale di fisarmonica di Genova nel 1990.
3° posto ai campionati Europei di Castelfidardo nel 1991. 
Nel 1993 forma con l’artista francese Pascale CHARRETON e il sassofonista Diego MASCHERPA il trio “Souvenir de Paris”, spettacolo di canzoni francesi degli anni 40, e nel 1997 il recital “Ti voglio tanto tango”.  Collabora con la ditta di fisarmoniche VERDE di Leinì come docente di seminari su Jazz e fisarmonica. E’ impegnato in vari spettacoli creati dalla compagnia ASSEMBLEA TEATRO di Renzo SICCO; Collabora e duetta sul palco con artisti come Kenny WHEELER, Gianni COSCIA, Gianluigi  TROVESI, Giorgio CONTE, Alessandro BERGONZONI, Gisella BEIN, Erri DE LUCA, Luis SEPULVEDA, gli INTI-ILLIMANI. Suona con il quartetto manouche “ATELIER DE SWING”, da vita al progetto in  trio ZANETTI-MIELE-MASCHERPA .  Nel 2007 incide un nuovo progetto di M. Deidda dedicato al premio Nobel Grazia DELEDDA suonando con Kenny WHEELER e Stefano BAGNOLI. Si esibisce in “SOLO PERFORMANCE” in festival e teatri europei tra cui il “Centro culturale di Belem”, Teatro national Dona Maria di Lisboa,    premiazione del “GRINZANE CINEMA 2007” a Stresa. Attualmente ha musicato e suonato per Rai-Radio-Svizzera “Il cielo è di tutti” ed ha scritto e arrangiato con Deidda  un cd di prossima uscita sui testi di Cesare PAVESE.

CELTICA

Domenica 7 ottobre Morozzo (CN), Castello di Morozzo
Enrico Euron arpa
Josianne Pinet voce
Lucio Malan voce
Elisabetta Bosio violino, viola
Gualtiero Marangoni viola da gamba, contrabbasso
Giancarlo Bonino bodhran, percussioni

TAIMSE IM CHODLADH Tradizionale irlandese XVIII sec.
THE FOGGY DEW Tradizionale irlandese XVII sec.
MONAGHAN JIG Tradizionale irlandese XIX sec.
DANNY BOY Rory Dhall O’Cahan (XVI sec.)
EIGHT CANDLES AND A CHRISTMAS TREE Tradizionale irlandese XIX sec.
CAROLAN’S CONCERTO Turlough O’Carolan (1670-1738)
THE WATER IS WIDE Tradizionale scozzese XVII sec.
SCARBOROUGH FAIR Tradizionale inglese XVI sec.
REEL’S SET Tradizionale irlandese XIX sec.
FIELDS OF ATHENRY Tradizionale irlandese
BUTTERFLY JIG – RIGHTS OF MEN Tradizionale irlandese XIX sec.
AMAZING GRACE John Newton (1725-1807), scozzese
THE RAGGLE TAGGLE GYPSY Tradizionale Scozzese XVIII sec.

Enrico Euron Project – Ritmo incalzante e tessiture raffinate. Un intreccio di colori. Un rincorrersi di sonorità che affondano le proprie radici nella antica tradizione irlandese e scozzese, ma che gettano nuovi rami fino ad oltre il mare, a sfiorare le sponde del rock, del jazz e del blues. L’Euron Ensemble Project rappresenta per certi versi la piena evoluzione dello stile del suo fondatore, arricchendosi con l’apporto di altri musicisti di tutto riguardo, ciascuno con la propria sensibilità ed il proprio background musicale. Un progetto affascinante ed originale, negli arrangiamenti, nell’esecuzione, nel carisma sul palco, nella capacità di coinvolgere, emozionare e, non ultimo, divertire. Enrico Euron, diplomatosi in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio G. Verdi di Torino, e successivamente perfezionatosi in musica medioevale, si appassionava all’arpa celtica all’inizio degli anni ‘90 a seguito dei primi soggiorni in Bretagna e in Irlanda. Oggi con al proprio attivo 9 Cd e più di 500 concerti, con recenti successi in India e Brasile, l’artista e il testimonial internazionale dello strumento coincidono, coinvolgendo musicisti d’ogni provenienza (colta, pop, etnica) per dar voce sempre nuova al fascino ancestrale di questo repertorio.

 

OPERA

Mercoledì 1 agosto
Bra, Piazza Caduti per la Libertà
Il Trovatore di Giuseppe Verdi
MANRICO – Ignacio Encinas, tenore
LEONORA – Fernanda Costa, soprano
AZUCENA – Maria Ermolaeva, mezzosoprano
Il CONTE DI LUNA – Ivan Marino, baritono
FERRANDO – Carlo Tallone, basso
INES – Serena Garelli, soprano Coro Lirico Enzo Sordello
 Coro Lirico Vecchio Piemonte Orchestra Filarmonica del Piemonte
Direttore Aldo Salvagno
Regia Alfonso de Filippis

ORCHESTRA FILARMONICA DEL PIEMONTE
L’orchestra nasce in seno all’associazione “Amici della Musica “ di Cuneo nel 1992 sotto il nome di Petit ensemble Instrumental. Dal 1992 al 1997 esegue circa 600 concerti che la portano ad esibirsi in importanti sale tra le quali la Basilica dei Frari di Venezia e il Piccolo Regio di Torino. Nel 1997, grazie ad un progetto InterregII ottiene un finanziamento europeo per la creazione dell’Orchestra delle Alpi del Mare, l’orchestra si esibisce a Malta, Roma, Torino, Nizza, Cannes, Imperia, Sanremo. Nel 2001 si trasforma in l’Orchestra Filarmonica del Piemonte che prende parte ad una intensa attività operistica effettuando tournèe in Sicilia, Toscana, Lazio e Lombardia; dal 1999 ha iniziato la collaborazione con l’Opera’ de Chambre de France di Mentone con la quale ha allestito le seguenti opere: “La Bella Helene”, “Le Nozze di Figaro”, “Carmen” e “Madame Butterfly”. L’orchestra ha effettuato diverse tournee in Germania e in Svizzera. L’orchestra ha collaborato con solisti quali: Enrico Dindo, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia.