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Calciomercato: è già toto-allenatori in provincia! Tutti gli scenari possibili | E’ già valzer in panchina: Burgato e Rignanese smuovono le acque

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Maltempo a parte, l’estate nel calcio provinciale pare essere già arrivata, portando con sé il suo ballo tipico: il valzer di nomi, in campo ed in panchina, che monopolizzerà l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati nelle prossime settimane.

 

Una danza che si muove su una direttrice precisa: quella che dal saluzzese porta a Narzole. Già, perché proprio in queste due piazze potrebbero esserci le principali variazioni.

 

Andiamo con ordine, però. Chi è certo di restare tra Eccellenza e Serie D? Dessena, che guiderà la Pro Dronero in Serie D dopo averla conquistata sul campo, Daidola, ri-confermato in un Bra che pare volersi rivoluzionare soprattutto davanti, Viassi, ancora al timone del Fossano, pronto ad integrare la rosa con innesti di spessore (non più obbligatoriamente giovani) per fare il salto, e Cellerino, con la scheggia impazzita Moretta che potrebbe rafforzarsi con gli esuberi della Denso (destinata a svanire).

 

Il resto è incerto. Proprio a Narzole è cambiato qualcosa: Luca Burgato non sarà più in panchina, dopo una stagione con alti e bassi, e pare già aver fatto ritorno a Morozzo, come lui stesso ha precisato ieri ai microfoni di Ideawebtv.it, per allenare nuovamente l’Azzurra. Saltato quel banco, e con Bittolo Bon di cui non si hanno ancora informazioni certe, i grigiorossi sembrerebbero aver puntato il proprio sguardo su Francesco Perlo, che a Narzole non aveva lasciato ricordi eccezionali ma che è reduce da una doppia annata straordinaria alla guida del Revello, condotto ad un passo dall’Eccellenza. Il tecnico si sarebbe preso il tempo per pensare e per valutare anche l’opportunità di restare con un gruppo che gli ha dato (e a cui ha dato) tanto. Sullo sfondo, ecco appunto Saluzzo. Qui, Boretto vuole valutare la propria posizione e quella della società: sul piatto la possibilità di fare il salto in Serie D, chiedendo il ripescaggio (sempre che questo sia possibile). In tal caso, Rignanese, avute le dovute garanzie sullo staff, resterebbe certamente al timone dei granata, con un gruppo non troppo modificato. In caso contrario, l’allenatore, da quattro anni sulla panchina saluzzese, saluterebbe, aprendo un varco che proprio Perlo sarebbe il primo candidato forte a coprire. Un tam tam incerto, quindi, destinato a trovare le prime stabilizzazioni già nei prossimi giorni.

 

Dubbi, poi, sulla situazione di altri due tecnici. Il divorzio Telesca-Corneliano Roero ha reso nuovamente d’attualità in casa rossoblù il nome di Gianluca Brovia, artefice della miracolosa cavalcata playoff di Promozione qualche anno fa. Il tecnico ha fatto qualcosa di importante a Cherasco, ma il recente addio del Ds Saverio Roman potrebbe aver scoperchiato una pentola ribollente. Il diretto interessato, però, smentisce, precisando che al momento non c’è ancora nulla su nessun fronte. Incertezze che permangono, poi, a Madonna dell’Olmo, dove il futuro di Michele Magliano sarebbe legato a quello della società cuneese, incerta sul proprio destino e sugli obiettivi da prefissarsi, fondamentalmente per ragioni economiche. Non è da escludere, quindi, la possibilità che l’ex Savigliano possa fare un passo indietro, prendendosi un anno sabbatico.

 

Infine, l’Albese. Il nome di Brovia, ovviamente, è stato avvicinato anche alla realtà biancazzurra, pur essendo il tecnico ancora legato alla Cheraschese. Che sarà? Castronuovo, dopo Alpignano, aveva parlato di obiettivo salvezza anche per la prossima stagione: il volto del futuro mister (potrebbe essere lo stesso Rosso) e della rosa, dipenderà molto anche da questo.

 

Carlo Cerutti – Redazione Sportiva

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