PAGELLONI 2017 – Qui Cuneo: un anno sulle montagne russe

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Un anno sull’altalena, un anno in linea con le stagioni precedenti. E’ il 2017 del Cuneo Calcio: mesi esaltanti e giornate da consegnare ai libri di storia in Serie D, qualche difficoltà di troppo quando ci si ritrova a competere tra i professionisti, come spesso è accaduto ai biancorossi nell’ultimo decennio.

Un anno, quello che va a concludersi, da dividere in due parti: una prima metà da leggenda, con una rimonta storica culminata con la promozione in Serie C, un secondo scorcio più complicato, una prima parte di 2017-2018 iniziata con Gardano e conclusa con Viali, chiamato a sostituire il tecnico ex Bra dopo l’esonero.

 

Il 2017 del Cuneo si apre con un’impresa, quella di Varese: è l’8 gennaio quando i biancorossi di Iacolino piazzano il blitz all’Ossola, vincendo 2-1 grazie alle firme di D’Antoni e Papa. Una vittoria che dà ulteriore slancio ad un Cuneo in piena rimonta, uno squillo che apre un mese da urlo: tre vittorie, un pareggio, un altro big match vinto nella tana della Caronnese (0-1, De Sena il match-winner), una rimonta verso le zone alte della classifica che procede a grandi passi. Una rimonta che procede anche in febbraio, mese in cui – seppure con qualche pareggio di troppo – Iacolino mantiene la sua imbattibilità dal momento in cui, a fine 2016, era subentrato a Fraschetti.

 

Il primo k.o., dopo una serie positiva di 19 partite, arriva il 26 marzo, sul campo del Gozzano (2-0 il finale), guidato da quel Massimo Gardano che pochi mesi dopo vedrà la sua strada incrociarsi proprio con quella del Cuneo. A sei gare dal termine la situazione nel girone A del campionato di Serie D è incerta come non accadeva da anni: Cuneo, Inveruno, Varese, Caronnese, Chieri, Pro Sesto e Borgosesia si contendono il salto tra i professionisti, tutte racchiuse in appena 4 punti. I biancorossi inaugurano un mese di fuoco battendo il Chieri in uno scontro diretto mozzafiato: è il 2 aprile, sotto la pioggia battente che sferza il Paschiero una doppietta di Papa e il sigillo di Palazzolo mandano al tappeto i torinesi, il Cuneo vince 3-1. Il pareggio in casa della Bustese rischia di complicare i piani, poi i biancorossi ripartono battendo il Verbania 1-0 tra le mura amiche: segna Papa, uomo in più dei biancorossi in questo finale di stagione.

 

E’ nel pomeriggio del 30 aprile, di fatto, che si decide la stagione. Il Cuneo, primo a quota 62, è di scena sul campo del Borgosesia, secondo a 60. Al minuto 90 i padroni di casa vincono 2-1, le speranze biancorosse sembrano spegnersi sul più bello, a pochi passi dal traguardo. Al minuto 93, però, ecco il gol che vale una stagione: è De Sena a riagguantare il Borgosesia all’ultimo pallone, all’ultimo respiro, ad una manciata di secondi dal triplice fischio. La promozione matematica ancora non c’è, ma è questo – di fatto – il gol che manda il Cuneo in Serie C. Il pomeriggio del 7 maggio il Paschiero è vestito a festa per una promozione ormai annunciata: i cugini del Bra sono avversario tosto, ma il gol di Papa, al minuto 70, scaccia la paura. Il Cuneo vince 1-0 e si prende la Serie C. Un’impresa che porta la firma di Salvatore Iacolino: è questo, più di ogni altro, il suo capolavoro. Per il tecnico di origini siciliane è la terza promozione alla guida del Cuneo. E’ la vittoria più bella: arrivata dopo una rimonta storica, prendendo in mano a stagione in corso una squadra che aveva totalizzato la miseria di 11 punti nelle prime 8 gare, languendo a metà classifica. Il Cuneo, quello in versione 2016-2017, che per ammissione degli stessi protagonisti non era – qualitativamente parlando – la squadra più forte del campionato, ma che ha saputo esaltarsi grazie ad una compattezza senza eguali e grazie ad un tecnico, Iacolino, che ha dimostrato ancora una volta di meritare il titolo di “Mago della Serie D”.

 

E’ il preludio ad un’estate – l’ennesima – di grandi cambiamenti dalle parti di corso Monviso. A partire dalla guida tecnica: Iacolino lascia da eroe, al suo posto ecco Massimo Gardano, presentato l’8 giugno al Parco della Gioventù. Anche la rosa esce rivoluzionata dal mercato: sono solamente quattro i “reduci” della cavalcata vincente in Serie D, si tratta di capitan Conrotto, Quitadamo, Rosso e Martino, frenato nel 2016-2017 da una lunga serie di infortuni. Insieme a loro tanti volti nuovi: dai graditi ritorni di Andrea e Marco Cristini al “colpo” Dell’Agnello in avanti, passando per giovani promettenti come Boni, Zamparo e Anastasia.

 

L’avvio della stagione 2017-2018 è promettente: la prima vittoria arriva alla seconda giornata, quando Dell’Agnello firma l’1-0 al “Garilli” di Piacenza. Una prima parte di stagione in cui il Cuneo arranca al “Paschiero” (la prima vittoria casalinga arriverà a dicembre inoltrato) ma vola in trasferta. Un’altra vittoria sul campo della Giana Erminio alla quarta giornata, i pareggi con Pistoia e Pro Piacenza, una solidità difensiva con pochi eguali nel girone: alla sesta giornata la difesa del Cuneo è la quarta migliore del campionato. La spinta, però, si esaurisce con il passare delle settimane. Emergono evidenti difficoltà nel trovare la rete, arrivano pesanti sconfitte: al “Paschiero” il Livorno vince 4-0, la Lucchese passa 3-0, poi ecco i k.o. di Olbia (4-1), Arezzo (2-0) e Viterbo (3-0). Non basta la vittoria di Pontedera (0-3), il 29 novembre Massimo Gardano paga con l’esonero la serie di risultati negativi. Al suo posto arriva William Viali, che debutta con due prestazioni confortanti, non suffragate, però, dai punti. Il Cuneo perde con il Monza (0-1) e con l’Alessandria (2-0), poi, finalmente, le prestazioni sono premiate dai punti: prima l’esaltante vittoria, la prima davanti al pubblico di casa, nel recupero contro la Robur Siena (2-0, è il 20 dicembre), poi l’ottimo pareggio di Carrara nel turno pre-natalizio. Il 2017, insomma, si chiude con un Cuneo ancora convalescente, ma capace di dare evidenti e confortanti segnali di guarigione.

 

Un 2017, quello del Cuneo, da dividere a metà: una prima parte dell’anno da leggenda, culminata nel pomeriggio del 7 maggio in una promozione che passerà alla storia, poi, da agosto in poi, la solita difficile navigazione in acque agitate, quelle della terza serie. Considerati gli ultimi segnali positivi si può senz’altro affermare che nulla è perduto, ma – questo è certo – ad attendere il Cuneo c’è un 2018 di lotta, almeno nei suoi primi mesi: una lotta senza esclusione di colpi, una lotta che mette in palio la salvezza.

 

Il voto finale di questo 2017, per il Cuneo Calcio, è un’inevitabile media tra il 10 dei primi cinque mesi e il 5 di questa seconda parte che va a concludersi.

 

VOTO: 7,5

 

Andrea Dalmasso