Operazione antidroga “Papaya”: 9 misure di custodia cautelare nell’albese

0
419

Il 15 dicembre 2017, alle ore 5 circa, nelle province di Cuneo e Asti, la Compagnia Carabinieri di Alba, con la collaborazione dell’Arma locale, ha dato esecuzione ad 9 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Asti a carico di altrettanti soggetti di nazionalità albanese e italiana, che ha concordato appieno con le risultanze investigative prodotte a termine di una complessa attività d’indagine conclusasi nel mese pochi mesi fa, con la quale i militari della Compagnia di Alba, sono riusciti a disvelare un’articolata e capillare organizzazione operante nel territorio dell’albese, dell’astigiano ed in zone limitrofe, finalizzata allo spaccio di stupefacenti ovvero di cocaina nei confronti di uomini e donne compresi tra i 18 e i 50 anni.

I militari hanno accertato centinaia di cessioni di cocaina che un volume di affari illeciti di centinaia di migliaia di euro.

 

L’indagine “Papaya” della Compagnia Carabinieri di Alba ha avuto origine grazie alla circolarità informativa dei vari reparti dell’Arma e dall’attenta analisi del fenomeno della droga sul territorio albese.
Tale attività ha consentito ai carabinieri di Alba, al termine di mesi di indagini, di identificare e deferire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti 10 persone ritenute responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo cocaina.

 

Le risultanze investigative prodotte dalla Compagnia di Alba, trasmesse nei mesi scorsi con la comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria di Asti hanno consentito di dimostrare la commissione di circa 500 spacci di cocaina nei confronti di uomini e donne italiani e non sul territorio dell’albese e zone limitrofe per un volume di affari superiore ai 200 mila euro; sequestrare 1.500 grammi di cocaina e 15 mila euro provento illecito dello spaccio; segnalare alla Prefettura di Cuneo e Asti 70 tossicodipendenti;

 

L’organizzazione, strutturata su estesa base, si era aggiudicata il monopolio dello spaccio di droga nei territori di Alba, Neive, Mango, Santo Stefano Belbo, Govone e Castagnito diventando dei veri punti di riferimento per i giovani ragazzi certi di trovare della cocaina di qualità e nelle quantità richieste.
Si spiega così l’accresciuto numero dei controlli operati dai Carabinieri di Alba che era finalizzato essenzialmente al contrasto dello spaccio di stupefacenti a tutela della cittadinanza dell’albese.