Il saluzzese Andrea Rubiolo in cattedra a Roma per il Master in Sport Business Management de ‘Il Sole 24 Ore’

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Prosegue il percorso di crescita personale e professionale del saluzzese Andrea Rubiolo che, dopo l’esperienza all’A.S. Roma con il titolo di vice campione d’Italia con l’Under 12 Femminile giallorossa, è tornato il provincia di Cuneo per svolgere l’attività di consulenza in svariate società tra cui anche l’A.C. Cuneo 1905 settore femminile capitanato da Eva Callipo.

 

Non sono lavoro sul campo, comunque, per Rubiolo che per la seconda volta è stato ospite della Business School de ‘Il Sole 24 Ore’ con il ruolo di docente per il calcio femminile. Il 31enne saluzzese, infatti, ha tenuto una lezione al 12° Master in Sport Business Management di Roma presso la Sala Congressi di via Palestro dove ha illustrato agli alunni svariati temi sul calcio in ‘rosa’.

 

“Avere la possibilità di poter insegnare qualcosa a dei futuri professionisti è un vanto che non capita a tutti – spiega Andrea Rubiolo – Gli studenti hanno seguito la lezione con grande entusiasmo e senza preguidizi verso la disciplina: questa è già una grande vittoria. Si è parlato di calcio femminile in genere con le potenzialità di un settore in crescita a livello manageriale e con una particolare attenzione al ruolo del Team Manager. Ho avuto anche la possibilità di poter contare sulla presenza di Corrado Corradini, autentica istituzione del calcio femminile italiano, che ha raccontato la sua esperienza con la Nazionale dagli albori fino alla conquista del titolo di Campione d’Europa nel 2008 con l’Under 19. Ringrazio sia lui che il Sole 24 Ore per la possibilità, sperando che in questi Master si possa creare una finestra fissa per il calcio femminile che sono stato chiamato a rappresentare”.

 

La decisione di quest’anno di svolgere solamente collaborazioni esterne senza vincolarsi ad una società ha fatto molto discutere, ma Rubiolo è sereno per il futuro: “Arrivi ad un certo punto dove non devi più accontentarti di vivacchiare. Il mondo che ho vissuto per nove anni sta cambiando con l’avvento delle società professionistiche e bisogna starci dietro. In estate ho ricevuto numerose offerte da squadre dilettantistiche ed avessi voluto rientrare nel giro l’avrei fatto senza problemi. Ho deciso di concentrarmi ancora una volta sulla formazione in quanto per entrare nel mondo del calcio che conta ci sono due strade: avere la fantomatica spinta di qualcuno o essere più bravo degli altri. Volendo continuare a guardarmi allo specchio alla mattina ho deciso di tentare la seconda via, conscio che sia quella più tortuosa e lunga ma, allo stesso tempo, quella più remunerativa dal punto di vista della soddisfazione personale”.

 

Nella foto Rubiolo e Corradini durante la lezione al Master

 

 

Redazione Sportiva Ideawebtv.it