Farigliano: L’arte di saper invecchiare, spettacolo teatrale scritto e diretto da Piero Nuti | Biblioteca Civica “Nicola e Beppe Milano”, giovedì 21 settembre per Pomeriggi Insieme dei SempreGiovani

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Giovedì 21 settembre 2017 alle 14.30 presso la Biblioteca Civica “Nicola e Beppe Milano” in Piazza San Giovanni 12/bis a Farigliano riprenderanno gli incontri dei Pomeriggi Insieme dei SempreGiovani, organizzati dal Comune di Farigliano in collaborazione con la Biblioteca Civica “Nicola e Beppe Milano” e il C.R.A.L. di Farigliano.

Ad aprire la stagione 2017/2018 dei Pomeriggi Insieme dei SempreGiovani saranno gli attori Piero Nuti, Elia Tedesco e Giuseppe Serra della Compagnia Torino Spettacoli, che presenteranno lo spettacolo “L’arte di saper invecchiare”, scritto e diretto da Piero Nuti e tratto dal “De senectute” di Cicerone.

“Bisogna aggiungere vita agli anni, non anni alla vita”, secondo l’esortazione del neurologo, Premio Nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini.
Così Luciano De Crescenzo: “I vecchi che posseggono il senso dell’umorismo hanno diritto al trenta per cento di sconto sull’età” – “La gioventù, la maturità e la vecchiaia sono tre periodi della vita che potremmo ribattezzare “rivoluzione, riflessione, televisione”. Si comincia col voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali!”.

L’attore e regista Piero Nuti, conoscitore e frequentatore del teatro antico ai massimi livelli, è la guida ideale per un percorso teatrale piacevolissimo attraverso “L’arte di saper invecchiare” di Cicerone.

Dopo averci affascinati con “Processo a un seduttore” del medesimo autore, il “grande vecchio” del teatro ci conquista con questo sorprendente testo del più geniale avvocato di tutti i tempi.
Lo spettacolo si apre all’attualità attingendo a spunti di autori contemporanei e ai contributi di tutti gli anziani (e dei grandi anziani) che vogliano “dire la loro”.

“L’arte di saper invecchiare” illustra le motivazioni che mettono generalmente in cattiva luce la vecchiaia e ne confuta la fondatezza.
Cicerone esalta l’importanza delle attività per l’anima e delle “cose grandi” per le quali non è necessaria l’agilità del corpo ma piuttosto l’intelligenza e l’autorità e che si possono compiere anche da anziani come accadde, per esempio, a Sofocle che continuò a scrivere tragedie quali l’“Edipo a Colono”, o a personalità quali Platone o Pitagora.
Il corpo non è una casa, ma un albergo dell’anima. Secondo l’autore, l’anima è immortale, e ne è una prova il fatto che si sanno molte cose già dalla nascita, e nemmeno quando siamo vivi l’anima si vede, dunque può esserci anche dopo.

L’idea di proporre i processi, le orazioni e le opere filosofiche dell’antichità nacque all’inizio degli anni ’50, a Genova, grazie al felice incontro tra il Professor Francesco Della Corte e un gruppo di universitari amanti del teatro, tra cui Vito Molinari e Piero Nuti che li presentarono con enorme successo nelle università e nei teatri d’Italia. I testi di partenza sono antichissimi, ma lo spirito in essi contenuto e le parole con cui sono comunicati toccano direttamente la sensibilità contemporanea di ciascuno di noi.

L’intento di Cicerone è lui stesso a illustrarcelo con chiarezza: “Desidero sollevare te, e anche me stesso, di questo peso della vecchiaia.

La stesura di questo libro mi è stata così piacevole che, non solo ha spazzato via tutte le angosce della vecchiaia, ma mi ha anche reso la vecchiaia dolce e gradita”.

 

Siete, quindi, tutti invitati a partecipare all’incontro-spettacolo di giovedì 21 settembre alle 14.30 nella Biblioteca Civica “Nicola e Beppe Milano” di Farigliano.

Per ulteriori informazioni, iscrizioni e prenotazioni potete telefonare al numero 017376109 interno 3 (Comune di Farigliano) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il mercoledì anche dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 11.30 oppure al numero di cellulare 3387288283 (Sig.ra Romana Gaiero).