Cuneo – Arrivo di migranti a Ronchi? Lauria chiede lumi alla Giunta| Nell’ultimo Consiglio comunale presentata un’interpellanza a cui ha risposto il vicesindaco Patrizia Manassero

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“I residenti sono preoccupati, vogliono sapere se arriveranno in frazione dei migranti. Siamo di fronte ad un’altra Roata Canale?”. Parole del consigliere di minoranza Beppe Lauria, che nella seduta del Consiglio comunale di Cuneo di ieri, lunedì 4 settembre, ha presentato un’interpellanza sulla questione di Ronchi, dove sembra che potrebbero arrivare a breve dei profughi richiedenti asilo.

 

“Sono stato contattato da alcuni residenti, sono allarmati e preoccupati. Sarebbero due gli edifici dove verrebbero ospitati i migranti, più una cascina, è vero?”, ha domandato Lauria al vicesindaco Patrizia Manassero, ricordando che nel Consiglio del 24 luglio non venne fatto alcun cenno a questa situazione durante un’interpellanza sulla presenza dei richiedenti asilo a Cuneo. “Se a Ronchi il centrosinistra ha preso il 75% dei voti, è giusto che arrivino gli immigrati – ha aggiunto il capogruppo della Lega Nord Valter Bongiovanni –; la loro linea è quella, predicano accoglienza ed allora ben vengano questi migranti”.

 

Ad entrambi ha risposto Patrizia Manassero: “Il 24 luglio Lauria mi aveva chiesto i dati relativi ai richiedenti asilo a Cuneo a quella data, che erano 58 facenti capo ai Cas (Centri accoglienza straordinaria) e 18 allo Sprar. Per quel che riguarda gli Sprar, il modello storico di accoglienza che coinvolge le amministrazioni comunali, il numero non può incrementare fino a che noi non aumentiamo la nostra disponibilità. I progetti Cas invece sono gestiti dalla Prefettura: sono due realtà che viaggiano su binari diversi, ma con la Prefettura ultimamente c’è maggior dialogo. A fine luglio ho incontrato una delegazione del Comitato di frazione di Ronchi, abbiamo condiviso con loro quella che è la situazione. E’ stato fatto anche un sopralluogo sugli immobili dove è voce comune che si stiano per avviare delle accoglienze. Parliamo di una situazione straordinaria, ma non abbiamo sottaciuto dei numeri: quelli che ho comunicato il 24 luglio sono quelli che confermo”.

 

A chiudere l’interpellanza, la replica di Beppe Lauria, che si è detto non soddisfatto della risposta: “Se vogliamo dare una risposta seria e puntuale per aiutare chi viene da noi per chiedere aiuto, dovremmo conoscere i problemi. Se le case di cui parliamo sono rinfrescate o è perché domani ci va la proprietà ad abitare, oppure quei locali sono destinati ad ospitare profughi aventi diritto, ed in questo caso credo che il Comune debba verificarne l’agibilità, è un dovere. I residenti che ho incontrato io non volevano solo essere informati, ma erano decisamente allarmati”.

 

Gabriele Destefanis