Imprenditore torinese agli arresti | Oltre 2 milioni di euro sottratti dalle casse societarie

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La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato, in esecuzione dell’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Arianna Busato del Tribunale subalpino, un imprenditore torinese, responsabile di aver portato al fallimento la società di cui era amministratore di fatto.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Torino e coordinate dal Dott. Valerio Longi della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, hanno permesso di mettere in luce la condotta fraudolenta realizzata dall’imprenditore, il quale, già a partire dal 2009, ha amministrato la società rimanendo nell’ombra, in concorso con l’amministratore di diritto, dissimulando le perdite realmente conseguite, attraverso l’indicazione nei bilanci di esercizio di una situazione economico-patrimoniale non veritiera, determinando così il dissesto di quasi 2 milioni di euro.

Nel corso delle indagini è stato, altresì, appurato che gli amministratori di diritto e di fatto della società, al fine di rendere più difficoltosa la ricostruzione delle vicende distrattive realizzate, avevano spostato la sede legale della società da Piobesi Torinese (TO) prima a Napoli e poi ad Aversa nel Casertano.

Da ciò, è seguito un conflitto di competenza in ordine alla dichiarazione di fallimento, che veniva sciolto dalla Suprema Corte di Cassazione in favore del Tribunale di Torino, ritenendo meramente fittizi i due trasferimenti nelle citta Campane. Nell’attesa dell’esatta ricostruzione delle condotte fraudolente, i Finanzieri avevano già sequestrato preventivamente, per la successiva confisca, uno stabile del valore di 2 milioni di euro di proprietà della società fallita, vincolo necessario in quanto l’arrestato è stato già condannato dal Tribunale di Torino, con sentenza non ancora definitiva in quanto oggetto di impugnazione, per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.