La Commissione Rifiuti effettua il sopralluogo all’ex ACNA di Cengio | Previsto per domani, giovedì 11 maggio. Nel pomeriggio si prosegue con le audizioni

0
414

Dopo il rinvio del sopralluogo inizialmente previsto per aprile, domani, giovedì 11 maggio, la Commissione Rifiuti effettuerà in mattinata l’atteso sopralluogo alla zona Syndial, ex ACNA a Cengio.

A seguire, nel pomeriggio, in Prefettura di Savona, la Commissione effettuerà le audizioni con Associazioni ambientaliste, Sindaci dei comuni di interessati per territorio e rappresentanti dell’Unione Montana Alta Langa, Regioni Piemonte e Liguria e infine rappresentanze della proprietà del sito Syndial.

Il 19 aprile scorso si era svolto un utile vertice promosso dalla Regione Piemonte sullo stesso sito, ora, dal sopralluogo della Commissione d’inchiesta nazionale, il territorio si aspetta elementi importanti nel percorso di definitiva messa in sicurezza del sito ex Acna e della valle da un punto di vista ambientale.

Commenta Mino Taricco che dopo l’incontro di Saliceto si è impegnato attivamente per favorire il sopralluogo e le audizioni della ‘Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati’ e che aveva già richiesto controlli e supervisioni approfondite sul sito, presentando alla Camera un’interrogazione che chiedeva chiarezza sulla situazione e azioni precise:

«È necessario capire, perché già nel 2010 ci avevano detto che la bonifica era completata e che tutto era in sicurezza e sotto controllo, ma tutto questo deve essere verificato.

Ora, anche a fronte di eventi eccezionali come l’alluvione, che ha evidenziato la fragilità del sito, è necessario che l’azione di sorveglianza e controllo attraverso un’azione congiunta di tutte le Istituzioni interessate e di dialogo tra le stesse, riprenda in modo costante e proficuo.
Il lavoro per la messa in sicurezza e per definire controlli più stringenti deve mirare a risolvere la situazione definitivamente, così da dare alle comunità del territorio, anche grazie alle richieste, previste e speriamo presto definite compensazioni ambientali, la possibilità di guardare con una serenità diversa al proprio futuro ».