Home Attualità Il Sogno di Shankarman, acqua per Laukhani (Chukha) | Grande cena solidale...

Il Sogno di Shankarman, acqua per Laukhani (Chukha) | Grande cena solidale organizzata dall’Associazione Cecy Onlus

0
556

 Il 28 aprile 2017 si terrà una grande cena solidale organizzata dall’Associazione Cecy Onlus presso il ristorante Il Sarvanot di Castellar (CN).

Abbiamo voluto chiamare  questa nuova iniziativa ”il sogno di Shankarman” perchè di sogno si tratta. 

Shankarman Tamang, un giovane venticinquenne laureato in economia, fin da piccolo venne obbligato a lunghe marce per rifornire d’acqua la sua famiglia.

Il suo sogno era quello di costruire un acquedotto nel suo paese perché nessun bambino fosse più obbligato a trasportare l’acqua sulle spalle.
Il sogno si sta avverando: una cordata di aziende francesi operanti nella gestione di acquedotti ha finanziato il primo lotto del progetto che è già stato realizzato nel piccolo villaggio di Chukha, nella poverissima regione del Kavre in Nepal; Cecy Onlus si è presa in carico il secondo lotto, quello riguardante la parte più alta del villaggio.

Tutte le offerte raccolte durante la serata saranno destinate al ”sogno di Shankarman”.

 

Durante il nostro recente viaggio in Nepal (25 febbraio – 19 marzo 2017) per l’inaugurazione della scuola di Nunthala abbiamo avuto modo di confrontarci con una realtà sociale ben diversa dagli standard occidentali cui siamo abituati.

Se da un lato, in effetti, i livelli minimi di sussistenza possono sembrare insufficienti rispetto ai nostri parametri, dall’altro stupisce la forza e l’operosità di questo popolo affatto piegato dalla severità dell’ambiente in cui abita.

Soprattutto nelle montagne la gente che abbiamo incontrato dimostra di sapersi ingegnare per dare risposte sempre più “moderne” ai propri bisogni.
Da qui la volontà di continuare il nostro impegno di cooperazione con l’auspicio di poter essere di nuovo ed ancora utili nel migliorare la qualità di vita di chi ha più bisogno. Essere attenti agli altri, vicino o lontani che siano, abbiamo appurato quanto in definitiva faccia stare molto meglio, restituisca una serenità di fondo ed accenda il gusto di mettersi in gioco.
In particolare la nostra attenzione è caduta sulla proposta da parte di un giovane venticinquenne, laureato e con un master in economia, Shankharman Tamang, con cui già si era in contatto, il quale ha approfittato della nostra presenza a Kathmandu per illustrarci un progetto, semplice e risolutivo, per costruire un acquedotto per il suo villaggio.

L’entusiasmo con cui ci ha illustrato l’idea di portare l’acqua potabile in ogni casa (in modo tale da riuscire ad evitare, soprattutto ai bambini, lunghe marce in salita aggravati dal peso di taniche per rifornire le famiglie del fabbisogno quotidiano), la precisione e la perizia dello studio di fattibilità che vi ha allegato con tanto di documenti attestanti l’approvazione da parte delle autorità locali competenti, ci ha indotto a scegliere di sostenere economicamente questo progetto.
Lo abbiamo voluto intitolare: “Il sogno di Shankharman”, perché davvero di questo si tratta: Shankarman fin da bambino, vittima lui stesso di privazioni e fatiche, si era riproposto di fare qualcosa di concreto per il suo villaggio.

Ha studiato lontano da casa ed è ritornato per attuare i suoi intenti. Ha continuato a credere al suo sogno tanto da costituire un’Associazione con i vari membri della comunità di cui si fa portavoce ed è stato talmente credibile da ottenere il partenariato di organismi internazionali con cui l’Associazione ha collaborato per la realizzazione del primo lotto del progetto acquedotto.
A seguire illustriamo brevemente le fasi dell’intero programma in cui consisterà l’intervento che noi intendiamo supportare collaborando appunto con tale associazione locale.

Il piano di lavoro è stato suddiviso in due lotti in funzione della diversa quota altimetrica del villaggio di Chukha.

Il lotto della parte bassa, come già anticipato, ha trovato enti finanziatori francesi, è già stato realizzato ed è funzionante. Cecy Onlus intende occuparsi del secondo lotto, per la parte più alta del villaggio.

Localizzazione
Chukha1 è un piccolo villaggio a circa 75 km ad Est di Kathmandu, situato nel distretto di Kavre; i suoi abitanti appartengono principalmente all’etnia Tamang.
Il villaggio, che si estende da circa 1450 m a 1660 m di altitudine, è diviso in due: parte alta (Upper Chukha o Laukhani), di circa 30 famiglie, e parte bassa (Lower Chukha o Goth Danda), con 58 famiglie.
Non esistono strade asfaltate e il percorso dalla capitale, Kathmandu, al villaggio, richiede circa 4 ore di auto.

Tutta la zona è montagnosa con versanti molto scoscesi; laddove è possibile il territorio è stato completamente terrazzato ed è presente un’intensa attività agricola tradizionale di sussistenza.

Gli abitanti del villaggio dipendono dalla distribuzione delle piogge per i raccolti, non essendo possibile alcun tipo di irrigazione.
Fiumi e torrenti scorrono in incassati fondovalle e, per via della pendenza, solo la parte più alta dei pendii e i crinali consentono agricoltura ed insediamenti; in questo modo tra questi ultimi e il corso d’acqua vi sono dislivelli sostenuti difficilmente superabili.
Il cambiamento climatico ha preoccupanti conseguenze in tutto il Nepal: esso incide direttamente sulla vita delle persone che vivono di agricoltura.

Il problema dell’acqua
Gli abitanti di Chukha sono obbligati a rifornirsi d’acqua ad una sorgente posta a 1340 m di quota, al fondo di un vallone dai versanti estremamente ripidi e scoscesi; l’unico modo per trasportare l’acqua è a spalle, lavoro spesso svolto dai bambini del villaggio; per gli abitanti della parte alta andare prendere l’acqua da bere significa una camminata sul ripido pendio di circa 3 ore, con un carico da 20 litri (per i bambini) a 40 (per gli adulti) d’acqua sulla schiena.
Il problema dell’acqua si è accentuato dopo il terremoto dell’aprile 2015, che ha definitivamente fatto prosciugare una sorgente vicino al villaggio la cui portata era comunque da anni insufficiente per le esigenze di tutte le famiglie del villaggio.
Per far fronte a questo problema si è costituita in Chukha l’associazione Lhahyul Chhyorten Helping Hand, composta per lo più da abitanti del villaggio medesimo; questa Associazione è stata ufficialmente riconosciuta dall’amministrazione del distretto del Kavre.
Il responsabile, Sig. Shankarman Tamang, conosciuto personalmente durante il viaggio in Nepal nel Marzo 2017, intrattiene contatti diretti con Cecy Onlus ed è sempre disponibile a fornire ogni informazione sul progetto.

Il Progetto
La Lhahyul Chhyorten Helping Hand ha elaborato un organico progetto per creare un acquedotto alimentato dalla sorgente posta a quota 1340 m slm.
L’Associazione locale (Lhahyul Chhyorten Helping Hand ) ha adottato un metodo partecipativo per coinvolgere la popolazione: tutte le decisioni vengono discusse ed approvate dagli abitanti stessi del villaggio; delle riunioni vengono anche stilati verbali scritti poi firmati dai partecipanti.
Il progetto risulta essere stato approvato dal Village Developement Committe (VDC) di Sarsyunkharka (comune più importante della zona), un analogo del nostro consiglio comunale allargato però a diversi villaggi.
Il progetto è composto da due lotti: uno per la parte media e bassa del villaggio (Lower ChuKha o Croth Danda) e uno per la parte alta (Upper Chukha o Laukhani).
Primo lotto
Il primo lotto è stato finanziato e realizzato ed è attualmente funzionante dal febbraio 2017.
Sono state realizzate: opere di captazione della sorgente e cisterna d’accumulo da 25 mc; stazione di pompaggio presso la captazione con linea elettrica di alimentazione; tubazione da quota 1340 m s.l.m. a quota 1500 dove è stata realizzata un’altra cisterna da 20 mc; rete di distribuzione dell’acqua da quest’ultima cisterna alle 58 famiglie della parte bassa del villaggio.
Gran parte dei lavori sono stati realizzati manualmente dalla popolazione medesima (scavi, posa delle tubazioni e reinterri; scavi delle fondazioni delle cisterne) come le foto allegate testimoniano.
La realizzazione del progetto per la parte media e bassa del villaggio è costato 50.000,00 (cinquantamila) euro così ripartiti fra i diversi enti finanziatori francesi:

Agence de l’Eau Rhône Méditerranée Corse, 50%, € 25.000,00
Maison de l’Eau Tresques, 16%, € 8.000,00
SAUR Solidarité, 11%, € 5.500,00
Conseil Departemental du Gard, 9%, € 4.500,00
Association Eau pur Chukha Solidarité Nepal, 14%, € 7.000,00
Totale finanziamenti per la realizzazione del primo lotto, 100%, € 50.000,00

 

L’inaugurazione del primo lotto, alla presenza dei rappresentanti dei vari Enti ad Organismi francesi finanziatori, è avvenuta il 4-5 aprile 2017.
Secondo lotto
La situazione di grande povertà ed emarginazione del villaggio hanno spinto Cecy Onlus ad impegnarsi per il finanziamento del secondo lotto, a servizio della parte più alta.
Il progetto prevede una stazione di pompaggio a circa 1500 m di quota, una condotta di adduzione di 600 m, una cisterna a 1660 m dalla quale parte la rete di distribuzione che per caduta serve i 30 punti di approvvigionamento idrico per le famiglie residenti.
Una ditta italiana, la Pedrollo S.p.A, rinomata fabbrica di pompe per acqua, ha gratuitamente donato la pompa necessaria per sollevare l’acqua della quota necessaria (160 ) per fornire la cisterna più alta.
Il costo totale del secondo lotto, per il quale Cecy Onlus si è impegnata, è di circa 15.000,00 euro comprensivo degli oneri relativi ad una seconda pompa di sicurezza.
Anche in questo caso è prevista una quota di autofinanziamento che la popolazione del villaggio fornirà tramite il proprio lavoro (scavi, reinterri, posa delle tubazioni). Il costo indicato è quindi costituito per la maggior parte dal costo vivo dei materiali e degli impianti.

CECY ONLUS: Chi siamo
Requisiti di legge ed organizzazione
CECY è un acronimo che significa ”Creative Engagement for Cooperation and Youth”, vale a dire ”Impegno Creativo per la Cooperazione ed i Giovani”. ONLUS significa “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”.
Lo statuto dell’Associaizone prevede che CECY ONLUS persegua esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione opera nei settori della beneficenza, istruzione, formazione, tutela della natura e dell’ambiente ai sensi dei punti 3, 4, 5, 8 comma 1, dell’art.10 del Decreto Legislativo 460/1997.
Siamo riconosciuti ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Il riconoscimento della qualifica di ONLUS è avvenuto con Decreto dell’Agenzia delle Entrate del 4 novembre 2015 (prot. 63792).

Il Direttivo di CECY ONLUS dura in carica due anni ed è attualmente composto da: Craveri Paolo Livio, presidente; Balangero Rosanna, vice presidente; Dematteis Matteo; Dematteis Cecilia; Nari Lorella.
L’associazione tiene regolarmente scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione (art. 20-bis del Dpr 600/1973). Viene redatto apposito bilancio annuale approvato dall’Assemblea dei soci.
Cecy Onlus ha i requisiti per accettare cessioni gratuite di beni a fini di solidarietà (art. 13, Dlgs 460/1997) ed è iscritta negli elenchi dei beneficiari del 5 per mille.

La nostra storia
Cecy Onlus è un’associazione nonprofit, nata a seguito dell’improvvisa scomparsa di Cecilia Craveri di Revello (CN), il primo settembre 2015, a soli vent’anni.

Cecilia, durante l’estate, lavorava presso il Rifugio Quintino Sella al Monviso dove conobbe Lakpa Temba Sherpa, un nepalese anche lui lavoratore stagionale.
Lakpa si reca in Italia solo per la stagione estiva; negli altri periodi dell’anno vive e lavora in Nepal, occupandosi attivamente anche di solidarietà nel suo Paese: è stato uno dei primi a portare aiuto in alcuni villaggi dopo il terremoto dell’aprile 2015.
Il 30 settembre 2015 nasce l’Associazione da un gruppo di persone legate da profonda amicizia.

Grazie alla collaborazione di Lakpa si sono da subito intraprese concrete iniziative di solidarietà per il Nepal.
Cecy Onlus ha oggi (aprile 2017) 230 soci provenienti principalmente dai comuni del Saluzzese.

Attività
Iniziative di solidarietà attuate
Contributo alla Direzione didattica di Revello per finanziamento progetto ”Smile” (prevenzione bullismo) nelle scuole: euro 1.000,00 nel 2016 ed euro 1.000,00 nel 2017.
Partecipazione acquisto e consegna roulotte per terremotati, euro 2.400,00. Contributo di euro 4.520,00 all’Associazione ”La Via Del Sale Onlus” di Città Reale per l’acquisto di moduli abitativi per le zone terremotate.
Finanziamento completo della scuola di Nunthala (Nepal), euro 55.000,00. La scuola è stata inaugurata il 3 marzo 2017 ed è funzionante.
Cecy Onlus ha reso possibile la prosecuzione degli studi ad un ragazzo meritevole ma senza mezzi economici, proveniente da uno sperduto villaggio della Valle del Khumbu.

Il costo della borsa di studio è di 2.000,00 euro/anno per una durata di 6 anni. La borsa di studio è stata assegnata alla fine del mese di Giugno 2016 ed attualmente lo studente frequente la scuola a Kathmandu ospitato in un college.

Eventi organizzati
Non Sono Grigie le Pietre, il 21 e 22 novembre 2015 presso l’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo,con il patrocinio del Comune di Saluzzo e Revello e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Durante i due giorni di manifestazione: due concerti (Polifonici del Marchesato e chitarrista Giorgio Signorile); mostra delle opere di oltre 50 artisti hanno donato le loro opere all’Associazione CECY ONLUS per promuovere la beneficenza per i progetti in Nepal (borsa di studio e scuola di Nunthala); asta benefica delle opere.

Cena solidale del 15 aprile 2016 presso il ristorante Sarvanot di Castellar, in collaborazione con il Comitato Nepal Mario Vallesi. Partecipazione di oltre 220 persone.

Cecy For Runners 2016, corsa podistica non competitiva il 25 maggio 2016 a Revello, organizzata in collaborazione con l’Atletica Saluzzo e la Pro Loco. Hanno partecipato 508 adulti e 67 ragazzini al dis otto dei 12 anni.

Tutti al Quintino 2016, concerto della cantante Valeria Tron al Quintino Sella al Monviso il 4 settembre 2016, in collaborazione con i gestori del Rifugio e l’Associazione Dal Monviso al Brasile.

Cecy for Christmas 2016, concerto al Filatoio Rosso di Caraglio il 29 dicembre 2016 dei Polifonici del Marchesato, in collaborazione con l’Associazione Amici del Filatoio.

Commedia al bocciodromo, in occasione delle festività patronali di Revello il 7 febbraio 2017, con la compagnia teatrale ”Il piccolo Teatro Caragliese” ed in collaborazione con la Pro Loco di Revello.

Viaggio in Nepal dal 25 febbraio 2017, in occasione delle inaugurazioni delle scuole di Waku e Nunthala.

Tutti i costi (nessuno escluso) sono stati a carico dei singoli partecipanti che sono stati 38; l’Associazione ha coordinato l’organizzazione in collaborazione con l’Esse Viaggi di Saluzzo e la Monviso Trek and Expedition di Kathmandu.

 

NESSUN COMMENTO