Serie D: Il Bra spreca, il Cuneo regge: il derby della Granda termina senza vincitori nè vinti

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Il derby delle reti inviolate e delle grandi recriminazioni. Potrebbe sintetizzarsi così il sentito match tutto cuneese tra i gialllorossi di Fabrizio Daidola e il Cuneo di Salvatore Iacolino.

Una gara alla quale le due squadra giungono con stati d’animo differenti ma simili, con il Bra reduce da una settimana shock caratterizzata dai pesenti addii di Fabbro, Dalla Costa e Corticchia, ed un Cuneo falcidiato dalle assenze, giunto con soli 18 effettivi ed una panchina zeppa di ’98 e ’99. Con queste premesse era difficile attendersi una gara ricca di emozioni, ed infatti in uno scenario da grandi occasioni, con l’ “Attilio Bravi”vestito a festa ad andare in scena è stata una gara sostanzialmente brutta, per lunghi tratti contratta, avara di occasioni da rete e le poche costruite da ambo le parti, fallite clamorosamente lasciando così non pochi rimpianti sui due fronti. Recrimina maggiormente il Bra che, soprattutto sul finire di gara, ha fallito due reti più semplici da buttare dentro che non da sbagliare, ma va via da Bra con un po’ di amaro in bocca anche il Cuneo che le sue occasioni le ha costruite, peccando però alla fine in cinismo.

La gara parte contratta, con le due squadre che si studiano a lungo, forse più preoccupate di subire il gol che non propense a cercare il vantaggio. Ed infatti il primo sussulto annotato sul taccuino scocca al minuto 26′ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Cuneo, la difesa braidese rinvia corto, al limite dell’area è appostato Corsini che batte di prima intenzione mandando la palla alta di un nulla. La risposta dei locali non si fa attendere e sul capovolgimento di fronte Capellino, uno dei tanti ex dell’incontro, appoggia per Montante il cui sinistro si perde di un soffio a lato. E’ la scossa per il Bra che inizia a premere con maggiore insistenza e al 34′ Capellino, uno dei più ispirati dei suoi, lavora un’ottima palla sulla destra mettendo poi al centro per Beltrame che, in acrobazia, colpisce sicuro ma Gomis è attento e blocca centralmente. Quattro minuti più tardi la prima delle grandi occasioni perdute: invito dalla destra di Besuzzo per Capellino che, a due passi dalla porta, devia incredibilmente sul fondo. E l’attaccante italo/argentino non è fortunato neppure al 45′ quando su invito di Barale deposita in rete dopo essersi scontrato con Gomis in uscita: rete annullata per fuorigioco e Capellino infortunato e destinato a lasciare il campo a favore del rientrante Niang.

Nella ripresa il copione non cambia, gli infortuni di Capellino, Gili Borghet e Dimasi in rapida successione costringono Daidola ad effettuare tre cambi in 12′ ma la gara stenta a decollare, tanto che la prima grande occasione, questa volta su fronte cuneese, giunge al 26′ quando il neo entrato Orofino, su cross dalla sinistra di Campana, viene dimenticato a centro area dai difensori braidesi, ma per loro fortuna l’incornata del giovane fantasista biancorosso sfiora la traversa e si perde sul fondo. E’ una fiammata isolata per gli ospiti, che sul finire di gara vanno in affanno ma il Bra, peccando in cinismo, fallisce in due occasioni il clamoroso colpo del KO. La prima al minuto 39′ quando Beltrame va via splendidamente sulla sinistra lasciando partire un tiro/cross che attraversa tutto lo specchio della porta, supera Gomis ma Niang in tuffo manca di un nulla la deviazione in rete con la porta spalancata. La seconda in pieno recupero quando, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, viene ad accendersi una furibonda mischia in area cuneese, con Barale che a due passi dalla porta colpisce di testa debolmente consentendo a Gomis di parare seppur in affanno, salvando l’imbattibilità del Cuneo targato Iacolino e guastando il Natale ad un Bra che già assaporava il colpaccio.

 

BRA: Tunno, Besuzzo, Rossi, Gregorio, Gili Borghet (5’st Benabid), Perrone, Barale, Montante; Dimasi (12’st Cuccia), Capellino (Niang 1’st), Beltrame. A disp: Bonofiglio, Ghione Mainardi, Dolce, Casassa Mont, Russo, Caristo.
All: Daidola

CUNEO: Gomis, Cotroneo, Conrotto, Quitadamo, Campana; Palazzolo, Rosso, Togni (33’st Cerutti); Papa; De Sena, Corsini (23’st Orofino). A disp. Croce, Giraudo, Mondino, Ottobre, Genovese, Orofino.
All Iacolino
Arbitro: Scordo di Novara
NOTE: Spettatori 500 circa, ammoniti Rosso (C), Betrame, Capellino, Besuzzo, Barale (B)

 

Fabio Magliano