“Voci dal Silenzio”: serata contro la violenza sulle donne a Saluzzo

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L’evento del 22 novembre 2016, presso il Teatro Civico “Magda Olivero” di Saluzzo, è stata scelta in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, e non è altro che l’ultimo step di un percorso educativo iniziato da Karibu Costigliole ONLUS nei primi mesi del 2016. Iniziativa, questa, che ha visto coinvolto, in particolar modo, l’Istituto Soleri-Bertoni di Saluzzo attraverso un tirocinio di traduzione e sottotitolaggio cinematografico di stampo universitario, ridotto e adattato per le competenze e conoscenze degli studenti.

 

 

Per affrontare in modo delicato, educativo e allo stesso tempo stimolante il tema con i ragazzi, l’associazione ha scelto di focalizzarsi su una delle molteplici sfumature della parola violenza, in special modo quella legata alla mancanza di istruzione per le ragazze in quanto tali. Il focus del tirocinio deriva dalla campagna “#62MillionGirls” dell’ex First Lady americana Michelle Obama contro l’analfabetismo femminile nel mondo. Un’iniziativa internazionale molto importante, per la quale una delle volontarie di Karibu, la Dott.ssa Krizia Ribotta, ha ottenuto il mandato di Ambasciatrice Italiana nell’ambito di Girl Rising.

 

La mancanza di istruzione in Africa, ed in particolare nelle zone del nord, in Mozambico, in cui la presidente dell’associazione, Costanza Colombero, si reca ogni anno, a proprie spese, per comprare beni di prima necessità e materiale scolastico, mette in luce la condizione in cui la donna è costretta a vivere: raccoglie la legna per cucinare all’aperto la xima (una specie di polenta bianca); attinge l’acqua dal pozzo situato, a volte, a 10- 20 km dal centro del villaggio; prepara la farina di mais pestando i chicchi nel pilão (un rudimentale mortaio ricavato da un tronco d’albero scavato) con la sola forza delle braccia; accudisce la casa; bada ai figli. Non ha diritto di parola, non conta nulla, non può prendere decisioni, non può ribellarsi. Forse, l’unica cosa che le è concessa, è sognare. Questa e molte altre riflessioni verranno messe in luce nel mini documentario a cui i ragazzi dell’attuale 4LA del SoleriBertoni hanno lavorato durante il corso, e per il quale riceveranno l’attestato di frequenza.

 

Ma la violenza non è solo mancanza di istruzione. È anche mancanza di dignità, di libertà, di sentirsi essere umano a tutti gli effetti, di poter essere padrone della propria vita. Senza più controllo di sé, ci si riduce a un niente, e si perde anche la propria identità. Per questo, l’associazione ha voluto rendere giustizia alle donne restituendo loro un nome attraverso il concorso letterario “Voci dal silenzio”, in cui è stato esplicitamente chiesto, ad ogni partecipante, di indicare il nome della protagonista. Il risultato dell’iniziativa letteraria è stato una partecipazione molto sentita al concorso, per il quale ci sono pervenuti più di 160 racconti che affrontano le diverse sfaccettature di quello che continua ad essere, nel 2016, un problema purtroppo ancora molto attuale. Le riflessioni, le storie raccontate per “sentito dire”, le situazioni immaginarie e i monologhi dimostrano un’istruzione solida alle spalle, che purtroppo manca alle ragazze mozambicane, in quanto donne. Il loro destino sembra essere racchiuso tra le mura domestiche o intrappolato nei campi, perché “a quello servono le donne”.

 

Con lo scopo di raccontare la realtà africana con cui Karibu lavora, e di promuovere la campagna contro la violenza sulle donne, per ogni racconto pervenuto è stata realizzata una boneca moçambicana, una bambola di pezza nera vestita con stoffa acquistata in Mozambico, tipica delle capulane (gonne) delle donne africane. L’associazione è conosciuta sul territorio per la vendita delle bonecas, che sono molto più che semplici bambole: con il ricavato di ogni boneca venduta, Karibu compra un sacco di riso per sfamare un bambino per un anno e dei libri di testo per la scuola “Eduardo Mondlane”. Le bonecas realizzate sono poi state esposte nelle vetrine dei negozi di Saluzzo, e vi rimarranno fino alla serata del 22 novembre, dove sarà possibile scattare un selfie e venire premiati in base al numero
dei “like”.

 

La premiazione del concorso letterario “Voci dal silenzio”, sarà accompagnata dalla lettura degli elaborati vincitori a cura della Compagnia Primoatto di Saluzzo, non estranea al tema: “Ho fatto qualcosa di buono”, spettacolo di grande impatto emotivo che tratta il difficile ed attualissimo problema della violenza sulle donne, ha rappresentato il mese scorso a Velletri la Regione Piemonte, nell’ambito della terza edizione del “Festival Nazionale U.I.L.T.”, una delle più importanti kermesse nazionali di teatro amatoriale, organizzata con cadenza biennale dall’Unione Italiana Libero Teatro. La compagnia darà voce anche alla piccola Olivia, la bambina africana che ha dato lo spunto per organizzare la serata, e che molti sostenitori ricorderanno con affetto insieme a Ismael. Per lei, la strada verso la felicità è ancora in salita, ma l’associazione non intende mollare proprio ora il suo prezioso aiuto per liberarla dalla trappola in cui è costretta a vivere in quanto “femmina”. La sua storia è pubblicata nell’antologia “Voci dal silenzio”, che racchiude parte degli elaborati migliori del concorso scelti dalla Commissione Lettori, e che verrà consegnata gratuitamente durante la serata.

 

Grazie alla collaborazione con la Compagnia Artisti e Autori di Torino, che dal 2010 lavora al contrasto della violenza di genere e del femminicidio, verranno poi presentati alcuni trailer dei documentari di ricerca che sono stati realizzati sull’argomento dagli Compagnia, e che sono stati Patrocinati dalla Regione Piemonte, dalla ex-Provincia di Torino, da numerosi Comuni piemontesi. Progetto, questo, che è entrato nel programma del Ministero della Pubblica Istruzione nel 2015. Una violenza di tipo fisico, dunque, ma anche nei casi illustrati, forse c’è un piccolo spiraglio, proprio come per Olivia: i cortometraggi lanciano un messaggio di modo che tutte le persone possano individuare nella lotta contro questo fenomeno una nuova riscoperta di dignità e di individualità , indipendentemente dal loro “genere”.

 

La serata è realizzata grazie al contributo del CSV, che ha accolto favorevolmente il progetto presentato da Karibu e della Consulta Pari Opportunità del Comune di Saluzzo, che ha concesso gratuitamente il teatro e ha annoverato la serata nell’ambito del ciclo di incontri “Vincere la paura, ricostruire la speranza”.