Inaugurata la scuola antisismica di Bagnolo. Renzi: “Avete realizzato un lavoro straordinario”

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Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insieme al viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il cuneese Andrea Olivero, che gli fa da guida, oggi, mercoledì 14 dicembre sta effettuando un lungo tour nella provincia di Cuneo. Il tutto promosso, con particolare impegno, dalla parlamentare, anche lei cuneese, Chiara Gribaudo. 

Il primo appuntamento si è svolto a Bagnolo Piemonte, con la visita alla nuova Scuola Primaria “San Giovanni Bosco”. Ad accogliere il premier e il viceministro sono stati il prefetto, Giovanni Russo, il sindaco, Fabio Bruna Franco, il preside del Comprensivo della zona, Nicola Rossetti, numerose autorità, tra le quali l’assessore regionale alla Protezione Civile, Alberto Valmaggia, molti amministratori degli Enti locali, tanti cittadini e i 300 alunni dell’istituto. La struttura, costruita nel tempo record di un anno e con caratteristiche antisismiche e di efficienza energetica, aveva un importo di progetto di 2.231.636 euro (Iva compresa), di cui 500.000 euro stanziati dalla Regione, 424.528 euro finanziati dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile e il restante importo bilanciato dal Comune: questi ultimi soldi, però, resi spendibili grazie allo sblocco del Patto di Stabilità. Con i ribassi a base d’asta, l’opera è costata 1.803.489 euro (Iva compresa). I soldi avanzati si stanno utilizzando per realizzare alcuni lavori complementari, soprattutto nelle aree esterne.
Hanno scoperto la targa due alunni dell’istituto: Melissa e Francesco.

“La nuova scuola – ha detto il sindaco Bruno Franco – era un sogno, ma siamo riusciti a concretizzarlo, seppure in un momento di crisi economica anche per la nostra provincia, perché hanno creduto in noi le Istituzioni, hanno fatto la loro parte tutti gli amministratori e i dipendenti comunali e hanno lavorato bene i progettisti e le ditte impegnate nei lavori. Oggi, a Bagnolo, possiamo raccontare un esempio virtuoso di gestione delle risorse pubbliche da far conoscere in giro per l’Italia. Caro presidente, quando vai in Europa cerca di spiegare che per gli italiani è sì importante la stabilità dei conti pubblici, ma è più importante la stabilità delle nostre scuole”.

Per il premier Renzi “I sindaci, soprattutto dei Comuni più piccoli, rappresentano il front office dei cittadini e sono in prima fila a tirare avanti la baracca. Il lavoro che avete realizzato a Bagnolo è straordinario. Oggi, però, come primo pensiero mandiamo un saluto ai bambini e ai ragazzi dei paesi colpiti dal recente terremoto che, grazie all’aiuto di tutta l’Italia, sono riusciti a tornare in classe. Poi, voglio dirlo con chiarezza: tutto ciò che serve all’edilizia scolastica non può essere bloccato dal Patto di stabilità e siamo pronti a fare ogni tipo di investimento per il settore. Perché sono soldi investiti sul nostro futuro e sul nostro futuro non si scherza. Infine, sono davvero contento di essere nella provincia di Cuneo per respirare una bella boccata di aria fresca in una terra ricca di valori”.

Soddisfatto il viceministro Olivero: “Il sindaco di Bagnolo ha dato voce ai nostri migliori sindaci: quelli che, ogni giorno, servono il Paese e si inventano soluzioni per rispondere ai bisogni dei cittadini. Il presidente Renzi lo ha compreso e ha dimostrato vicinanza e concreto desiderio di sostenere questa Italia del fare. La provincia “Granda”, ancora una volta, ha saputo far vedere le sue qualità”.

La stessa soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Valmaggia: “Essere riusciti, in così poco tempo e anche con i soldi del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, a realizzare un edificio antisismico e capace di assicurare un buon risparmio energetico, è per tutti noi motivo di grande orgoglio”.

 

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