Contrasto al lavoro nero: sanzioni per una discoteca ed un hotel di Cuneo

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Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo, diretti dal Maresciallo Dario Scarcia, nell’ambito dei controlli volti a contrastare il fenomeno del lavoro nero hanno eseguito una serie di verifiche in alcuni locali pubblici e strutture ricettive cuneesi.

 

Al termine dei controlli i militari dell’Arma hanno scoperto complessivamente 6 lavoratori in nero (2 in una discoteca e 4 in un hotel), contestate sanzioni amministrative per oltre 20mila euro, stabilizzati ed assunti i 6 dipendenti in nero, un esercente denunciato all’Autorità Giudiziaria per aver installato abusivamente un impianto di videosorveglianza atto a riprendere i propri lavoratori e violazioni alle norme di tutela dell’ambiente.

 

In una nota discoteca alle porte di Cuneo i carabinieri, che hanno operato congiuntamente agli Agenti del Corpo Forestale di Cuneo – NIPAF (Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale), hanno accertato, mediante servizi di appostamento iniziati nei giorni antecedenti al controllo, che alcuni dipendenti sversavano ripetutamente le acque reflue non depurate, rinvenienti da un macchinario lavapavimenti, direttamente in un tombino nel piazzale della discoteca causando, con tale comportamento illecito, un notevole danno ambientale. Veniva contestata una sanzione pecuniaria da 350,00 euro per aver immesso illegalmente rifiuti liquidi in acque superficiali. Illegalità accertata anche sul fronte del lavoro nero sempre nella stessa discoteca. Infatti 2 lavoratori sui 2 dipendenti intenti al lavoro erano entrambi in nero. Per questa violazione è scattata la maxi-sanzione (8mila euro) con la contestuale sospensione dell’attività imprenditoriale a carico del titolare, un 40enne cuneese.

 

La discoteca ha poi riaperto ad avvenuto pagamento della multa da 8mila euro e dopo avere regolarizzato, assumendoli, i dipendenti, originariamente in nero, che ora potranno beneficiare appieno dei loro diritti previsti dalla legge.
L’azione congiunta di carabinieri e forestali ha consentito di agire sui due fronti. Quello del rispetto dei diritti dei lavoratori e quello della tutela dell’ambiente, con i dipendenti stabilizzati e l’interruzione dell’inquinamento della falda acquifera.

 

In un hotel, con annesso centro benessere e ristorante, i carabinieri hanno verificato che vi erano 4 lavoratori in nero su un totale di 4 dipendenti presenti. Al titolare della struttura ricettiva, un 60enne cuneese, sono state comminate sanzioni per oltre 12mila euro. Inoltre i militari hanno accertato che era stato installato, in vari ambienti dell’albergo, un impianto di videosorveglianza atto a filmare a distanza i propri lavoratori senza autorizzazioni ed in palese violazione dello “Statuto dei Lavoratori”. Trattandosi di una violazione penale l’esercente è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cuneo.

 

c.s.