La Mangialonga 2016 ha portato La Morra e le Langhe nel mondo | Oltre 1600 i partecipanti alla camminata enogastronomica, il 70% provenienti dall’estero

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E’ stata una grande festa (perfettamente riuscita, verrebbe da dire), il trentennale della Mangialonga, la camminata enogastronomica che ancora una volta ha portato a La Morra migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, attratti tra questa colline patrimonio dell’umanità dell’Unesco, dalla possibilità di gustare prelibatezze locali passeggiando tra filari e godendo di scenari mozzafiato delle Langhe.

Sono stati oltre 1.600, per lo più stranieri, i turisti che sin dalle prime ore di domenica hanno preso di mira La Morra, invadendola con una fiumana colorata e sicuramente originale, presto divenuta autentica protagonista delle festa.

 

Tra poliziotti e improvvisati commandos, messicani con tanto di sombrero e “temibili ninja”, geishe giapponesi e addirittura le “Sailor Moon” al completo si sono presentati al via dalla panoramica Piazza Castello i personaggi più “disperati”, che passeggiando lungo i bastioni del paese hanno potuto avere il primo assaggio della Mangialonga con un aperitivo a base di crostini di Langa accompagnati da vini svizzeri, tedeschi, francesi oltre al nostrano Roero Arneis. La seconda tappa al Laghetto dove affettati misti locali sono stati abbinati al Dolcetto dei produttori del paese, quindi su, tra noccioleti e frutteti, sino alla veccha fornace, dove vengono serviti i ravioli al ragù di carne piemontese in abbinamento con Barbera, Langhe doc e Nebbiolo.
Dopo una sosta ristoratrice allietata da performance musicali di improvvisate orchestrine, la marcia riprende addentrandosi tra i filari delle vigne che abbracciano il paese sino ad un piccolo borgo immerso nel verde dove un sorbetto al limone ristora prima della ripresa “delle ostilità”.

 

Dopo un’escursione suggestiva in un piccolo boschetto, la ciurma colorata approda alla borgata Torriglione dove è il Barolo docg dei produttori di La Morra a farla da padrone nel bicchiere, ad accompagnare i bocconcini di vitello al Barolo con polenta. Ancora canti, l’allegria che sale, le risate che crescono, e poi nuovamente in marcia; la bussola puntata sulla frazione Annunziata dove ancora il Barolo sarà re, abbinato ad una seledzione di formaggi delle vallate cuneesi. Da qui navette a ciclo continuo riportano i “viandanti” nel cuore del paese, nuovamente in Piazza Castello, dove con Moscato e i dolci alla nocciola il tour gastronomico ha il suo compimento. La Mangialonga, invece, prosegue sulla piazza panoramica tra balli, trenini e premiazioni di rito a Miss Mangialonga, al gruppo più numeroso e a quello più originale, quindi ancora balli e in chiusura l’Amatriciana Solidale, con il ricavato dalle offerte raddoppiato dal comitato Mangialonga e devoluto in beneficienza alle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia. Perchè come ricordato più volte “…qui si fa festa ma ad Amatrice c’è chi sta vivendo un dramma, ed è giusto rivolgere a loro un pensiero e un aiuto concreto”.

Soddisfazione tangibile a fine giornata tra gli organizzatori dell’evento “La Mangialonga del trentennale ha fatto registrare 1.650 partecipanti – affermano – un numero leggermente inferiore rispetto allo scorso anno ma era preventivabile con l’aumento del biglietto. Quello che più ci riempie di orgoglio è che il 70% dei partecipanti è straniero, segno che siamo riusciti realmente a portare La Morra e questo evento storico in tutto il mondo. Poi non sono mancati gli afecionados e chi da sempre ci segue, e questo non può che farci piacere. Il bilancio è sicuramente positivo, è stata una grande festa che tutti hanno vissuto con il giusto spirito, ed alla fine anche il cuore dei presenti ha fatto la sua parte con l’iniziativa Mangialonga per Amatrice. Ora però guai a fermarsi, perchè c’è l’edizione del 2017 da organizzare”

 

A breve su IDEAWEBTV.IT la fotogallery completa della giornata.

 

Fabio Magliano – Alice Ferrero