Ciclismo: Pacchiardo fa poker a Baldissero d’Alba

0
366

A Baldissero si è disputato il Gran Premio di Primavera in un bel sabato pomeriggio caldo e assolato. I chilometri da percorrere sono 85, costituiti da sette giri del Circuito dei Castagni, dei quali, l’ultimo presenta una variante con un tratto breve di salita.

 

 

Le partenze in programma sono due, divise per fasce d’età e i partecipanti sono 143, provenienti da tutto il nordovest nazionale.
Effettuati i preparativi e le iscrizioni al Caffè Roma, dove l’amico Davide ci ha tenuto un posto riservato, ci disponiamo per la partenza che, come previsto, avviene alle 15,30 per la prima fascia e, qualche minuto dopo, per la seconda, che comprende anche tre ragazze.
I 75 concorrenti sotto i 50 anni, approfittano dell’abbrivio in leggera discesa per fare subito velocità e allungare così il gruppo. Ma c’è già qualcuno che preme ulteriormente sull’acceleratore per “portare via” una fuga. Si tratta del veterano Petruzzelli, del Pedale Settimese e dello junior Satta, del Pedala Sport, che transitano al primo passaggio da Baldissero, con 20” di vantaggio sul plotone tirato da Fabrizio Iannone con alla ruota lo stopper Carlevero.
L’avventura dei due battistrada dura giusto un giro e, al secondo passaggio sulla salitella di Baldissero, provano a evadere Ghiron, Monge Roffarello, Previgliano, Sosnovschenko e altri tre concorrenti, inseguiti da Ferracin, che porta sotto tutto il gruppo.

 

Subito dopo evadono Pacchiardo, Ghiron, Lorenzo Balducci, Giletta e Carlevero. Al terzo passaggio al giro di boa il loro vantaggio sfiora il mezzo minuto, ma la tornata successiva è già tutto finito e a provare a scappare adesso ci sono, Monge, Ramò e Grimaldi ma, sotto la spinta di Ferracin, Dellerba e Cristiano Alberto, il gruppo ricuce.
Provano ancora a scappare Monge e Ferracin ma sono presto ripresi. Stessa sorte capita a Petruzzelli e Stocchino, raggiunti dal gruppo mentre si cerca la migliore posizione per iniziare la salita della variante San Grato. Si avvantaggiano Barra, Porro, Ghiron e Piva ma prima Girardi e poi Pacchiardo e Sosnovschenko si fanno sotto, insieme a tutti gli altri.

 

Ci si prepara allo sprint di tutto il gruppo. E’ Pacchiardo che entra per primo nell’ultima curva, tallonato da Ferracin e Sosnovschenko.
L’ottimo stato di forma permette al senior Walter Pacchiardo di suggellare, braccia al cielo, la 4ª vittoria consecutiva delle sette vinte da inizio anno, ottenuta alla media di 41,870 km/h.
Il tenace veterano Dario Ferracin resiste bene alla rimonta di Ghiron e Sosnovschenko e mantiene la seconda posizione. Quinto è Cristiano Alberto che precede Chiappero, Pera, Dell’Erba, Fantini, Barra, Grimaldi, Ramò, Caresio, Sciarra, Piva e Guardalà.
68 è il numero dei partenti dalla seconda fascia, che percorrono ad andatura sostenutissima le prime due tornate. Nella prima vediamo transitare Ragazzini, Dall’Osto, Piacenza, Genta e Dotta davanti a tutti e nella seconda, Capellino e Fedrigo che anticipano di 23” il passaggio di Donati, Vitellaro e Bonato in testa al plotone.
La fuga dei due battistrada dura quasi 30 chilometri, prima di essere raggiunti dal gruppo, in testa al quale vediamo spesso Donati, Piacenza, Dell’Atti e Dotta.

 

Nella quinta tornata evadono Stefano Carbone e Grappeja. Il loro vantaggio prende subito corpo e, a due giri dal termine è di 25” sugli immediati inseguitori, che sono: Pitiddu, Donati, Bonato, Piacenza e Batilde.
Ma il vantaggio dei fuggitivi sale ancora e quando suona la campana dell’ultimo giro, supera il mezzo minuto, per poi dilatarsi ancora nel tratto controvento che precede la salita.
La variante San Grato, detta “ironicamente” Piccolo Stelvio, è affrontata con impeto da Grappeja, che stacca Carbone, il quale non si perde d’animo e continua la sua corsa.
Massimo Grappeja è imprendibile e procede solitario fino al traguardo, che supera vincitore alla media di 40,120 km/h.

 

Stefano Carbone arriva staccato di 18”, precedendo, a 1’15”, il gruppetto con Tron, Mello Rella, Bungaro e Bonato. Poi, a 1’35”, Ostorero vice la volata del gruppo, davanti all’sgA Fedrigo, Facciolo, Bria, Gaule, Soffietti, Cireddu, Longo, Marletta e Alberici.
Mentre scorrono sulla linea d’arrivo i corridori che disputano la volata del gruppo, vediamo alzare altre braccia al cielo. Sono quelle di Sarah De Santis, della Quinto al Mare, prima donna, davanti a Loredana Girello e Nadia Battaglino. Tra gli sgB, Calvarese precede Traversa, Pitiddu e Roberto Piva.

 

Facciamo ritorno al Caffè Roma, dove più nessuno si occupa della “nostra” corsa. L’interesse di tutti è per la TV, che trasmette gli ultimi chilometri della tappa con arrivo a Sant’Anna di Vinadio, dove Vincenzo Nibali sta guadagnando i secondi che occorrono per vincere il suo secondo Giro d’Italia.
Terminata la tappa, si può procedere alla premiazione per tutti i classificati. A Sarah De Santis e ai due vincitori, Pacchiardo e Grappeja, oltre al premio previsto vanno anche il sempre gradito mazzolino di fiori, che contribuisce a rendere ancora più gioiosa la giornata.

 

La corsa è finita, il Giro impossibile è vinto e a noi non resta che dare appuntamento alle prossime gare: giovedì 2 giugno a Carmagnola con il 16° Memorial Carlo Massano, che è anche 3ª prova di Campionato Provinciale Strada Torino; sabato 4 giugno a Santena, dove è di scena la 2ª serie e domenica 5 a Moncrivello, dove si svolgeranno i Campionati Regionali di tutte le serie e categorie.

 

Le foto della corsa e premiazione finale sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:
https://goo.gl/photos/Y8LBDQXGML1sdwNc8

 

Valerio Zuliani