Successo e spettacolo per la Vuelta Canavesana

0
460

Nata da un’idea delle squadre canavesane Team Sabbionere, Cicli Boni e Compagnia dei Ciclisti, coordinate dal settore Acsi Ciclismo di Torino presieduto dalla signora Maela Milesi, ha preso vita la Vuelta Canavesana 2016, corsa in tre tappe tra le colline del Canavese, nella zona nord occidentale del Piemonte.

 

Le pessime previsioni del tempo non lasciavano ben sperare per l’esordio della manifestazione ma il bel pomeriggio che precedeva il cronoprologo Favria-Busano ci illudeva che il meteo fosse cambiato. Invece poco prima della partenza, una repentina concentrazione di nubi nere poneva fine all’illusione.
Tra i concorrenti venuti a iscriversi all’hotel ristorante La Rocchetta di Busano ce n’erano anche provenienti da Toscana e Lombardia, oltre che da tutto il Piemonte. Poi il cielo è diventato sempre più scuro e ha iniziato prima a piovere e a grandinare. Mentre a Favria, sul sito di partenza tutto era asciutto, sul traguardo, a Busano, distante solo 3,2 km, si abbatteva il nubifragio.
La calma durava poco anche a Favria. Al momento del via del primo concorrente, il veterano Max Stocchino, pioveva su tutto il percorso. Tempo di Stocchino:4’48”09.
Il primo a stabilire il nuovo miglior tempo era il quarto concorrente, il gentleman Dardi, con 4’26”14. Bisognava aspettare il 15° atleta, Gabriele Davi, che con 14’18”06, migliorava ancora il record. E infine il senior Walter Pacchiardo, partito con il pettorale 22, fissava definitivamente il cronometro nella migliore posizione, con 4’07”95, alla media di 46,461 km/h.
Altri, partiti dopo, provavano a superare il tempo di Pacchiardo che, nonostante il clima tornasse a migliorare, resisteva fino alla fine.
In seconda posizione, a soli 9” dal vincitore si classificava lo junior Marco Giletta, seguito da Davi, dal gentleman varesino Bellato, da Aynaudi (1° veterano), Dardi, Buono, Monti, Allois, Picco e Girardi.
Nei supergentleman, solo due coraggiosi: Nocita è davanti a Pietrocola.
La manifestazione, che oggi era organizzata dal Team Sabbionere si concludeva nel giro di un’ora e si poteva effettuare la premiazione di giornata per i classificati delle varie categorie, vestiti come d’inverno ma applauditi e fotografati come sempre.

 

L’indomani è sabato e il tempo è nuovamente bello, ma questa volta non ci frega e ci vestiamo come se dovesse piovere. Per la seconda tappa siamo di scena ad Agliè, dove si dovrà percorrere sei volte, un circuito ondulato, tecnico e panoramico (si transita dal castello di Agliè, patrimonio artistico reso famoso dallo sceneggiato TV Elisa di Rivombrosa) di 12 km, per un totale di 72.
L’organizzazione è affidata alla Cicli Boni e il ritrovo è fissato presso lo stabilimento Valvital, sulla circonvallazione, dov’è anche posizionato il traguardo.
I concorrenti sono 103, che partiranno divisi in due fasce d’età. Alle 15,30 parte la prima fascia, con 59 corridori al via.
La tornata d’esordio è percorsa a ranghi compatti, ma nella seconda evadono Farone, Curcilla e Manzoni, che vediamo inseguiti, a 200 metri, dal gruppo tirato da Caresio, Donna, Padoan e Morra.
La fuga dei tre dura poco ma subito ne parte un’altra con Morra, Caresio, Carbone, Giovine, Giletta e altri due. Al passaggio dalla linea del traguardo, il loro vantaggio è di 20” sul gruppo trainato da Raison.
Siamo a metà gara e, sullo strappetto che segue il passaggio sulla linea d’arrivo, attendiamo di vedere chi vincerà il GPM. Lo vince Dario Giovine, seguito da Davide Caresio e Marco Giletta.
Il percorso è molto tecnico, con curve e controcurve, passaggi stretti e brevi saliscendi, che favoriscono attacchi continui. Dal plotoncino di fuggitivi, qualcuno si stacca e qualcun altro si aggiunge. Al quarto passaggio sono in sei a guidare la corsa: Caresio, Ravagnani, Raison, Giletta, Giovine e Zaninetti passano con un vantaggio di 55” sul gruppo con in testa Manzoni, Curcilla, Apruzzese, Marchetta, Morra e Regazzi.
I sei battistrada mantengono lo stesso vantaggio anche nella tornata successiva poi, in quella conclusiva, Giletta, che era anche rimasto vittima di un ruzzolone fuori strada per avere affrontato con troppa irruenza una curva, prova a scappare. L’unico che riesce a stargli dietro è Dario Giovine che però non è in grado di collaborare e lascia che a fare l’andatura sia il prestante atleta santenese. I quattro inseguitori sono a soli 20” ma Giletta insiste e i due si presentano in prossimità del traguardo, dove Giovine lancia uno sprint che l’esausto Giletta non è in grado di contrastare. Vince l’atleta della giovanissima squadra FLJ Sport Solution, ma gli applausi sono per entrambi.
A 18” arrivano Caresio, Raison, Ravagnani e il veterano Zaninetti, mentre il primo gruppo inseguitore, è regolato allo sprint a 50” da Picco su Greppi, Dall’Osto e Turco. Gli altri, guidati da Giovanielli, Mona, Manzoni, Testai, Peracchione e Desco, sono a 2’15”. Media del vincitore 41,210 km/h.
La corsa dei 44 over 50 prende il via molto rapidamente e, al primo passaggio troviamo al comando Piacenza, Cossetto, Ragazzini, Monti, Panepinto, Blondon, Facciolo, Bonato e Bellato, inseguiti a 15”da Grappeja, Albiero e Olivero, mentre il gruppo, tirato da Cocco, Falciani, Madlena e Garino, è a 30”.
A ravvivare l’andatura dei corridori in fuga ci pensa Bellato, che nel secondo giro riesce a guadagnare una trentina di secondi, ma il gruppetto che lo segue si riporta sotto.
Si scatta ancora e, prima del GPM, in testa alla corsa rimangono Piacenza, Ragazzini, Monti e Bellato che transitano inseguiti a 1’ da Panepinto, Bonato, Cossetto e Facciolo. Alle loro spalle è tutto uno “sparpaglio”. Il GPM è vinto da Monti, su Bellato e Ragazzini.
I quattro battistrada si danno battaglia e nel finale rimangono in testa solo i due della Ternatese, Bellato e Monti che si giocano in volata la vittoria finale.
Vince, alla media di 39,960 km/h, Claudio Monti, davanti a Bellato. A 1’ arrivano Piacenza e Ragazzini, A 2’10”, Allasia, Olivero e Grappeja. A 2’50”, Ostorero, Panepinto, Facciolo, Valsesia, Fioravanzo, Campagna, Meneghini, Batilde, Paganoni e Cossetto.
Lo sprint di quel che resta del gruppo, a 6’10” è vinto da Marletta (1° sgA) su Gay, Girotto, Madlena e Ariagno (1°sgB).
I corridori vanno a cambiarsi e, nell’attesa della premiazione possono godere dell’ospitalità della Valvital, che fa trovare pronto un gradito rinfresco.

 

Si premiano i primi tre dei GPM e delle due corse e poi si passa ai classificati delle varie categorie, come da volantino. Ma qualcuno pensa già a domani mattina quando a Busano si concluderà La Vuelta Canavesana.
E siamo a domenica 10 aprile a Busano, al ristorante hotel La Rocchetta per l’ultima tappa, dove l’organizzazione è curata dalla locale Compagnia dei Ciclisti.
Oggi il percorso, un circuito di 23 km da fare 3 volte, è ancora ricco di saliscendi che possono celare alcune insidie in grado di fare, per chi ha gambe, la differenza. Da Busano si va a San Ponso e da qui si raggiunge Rivara, si attraversa la SP 42 e ci si fionda verso Levone, Barbania e Front, per fare poi ritorno ancora a Busano.
Partenza alle 9,30 per i 63 atleti di prima fascia che, al primo passaggio sotto lo striscione d’arrivo, troviamo già frazionati. In testa c’è una dozzina di corridori, guidati da Faroni, Sosnovschenko e Romanò, Mentre il gruppo, tirato da Bosticco, Stocchino, Amore e Picco, passa a 1’ dai battistrada.
Il vantaggio dei fuggitivi si dilata e al secondo passaggio sono 2’40” che li separano dagli immediati inseguitori, Amore e Campo. Il gruppo invece naviga a 3’10”, guidato da Rinaldi, Valvano e Risicato.
Inizia l’ultimo giro. Sono in diversi quelli che cercano di liberarsi della compagnia. Tra questi notiamo Padoan, Pacchiardo e Giovine, ma nessun tentativo va a buon fine. Si arriva quindi alla volata finale, dove Pacchiardo commette l’ingenuità di alzare le braccia al cielo prima di voltarsi alla sua sinistra, dove Denis Sosnovschenko sta arrivando con maggiore velocità. Quando l’esultante corridore della Ciadit Sumin si accorge dell’errore, ormai è troppo tardi. Sosnovschenko, sorridente come Gatto Silvestro con l’uccellino Titti, lo supera di mezza ruota alla media di 39,740 km/h. Terzo è Romanò (1° veterano), seguito da Giovine, Caresio, Perardi, Guelfo, Faroni, Leone, Rinaldi e Padoan. Casale e Donna arrivano a 35” mentre il gruppo, anticipato da Bosticco e battuto in volata da Picco su Turco, Campo, Mansi e Manzoni, è a 3’.

 

Un bel siparietto che merita di essere citato è vedere i due protagonisti della volata, Pacchiardo e Sosnoschenko, commentare sorridendo e scherzando amichevolmente sulla beffa avvenuta. Bravo è stato Denis a lottare fino in fondo e altrettanto bravo Walter ad accettare sportivamente l’inaspettata sconfitta. Sicuramente due campioni nello sport e nella vita.
41 sono gli over 50 che prendono il via poco dopo, tra questi anche una ragazza, Sarah De Santis.
Dopo un giro troviamo in testa Brignone e Cocco, seguiti a 20” da Tomaino, Bossi, Panepinto e Bellato, alla testa del plotone già parzialmente frazionato.
Nella seconda tornata si avvantaggia Brignone che è raggiunto da Monti e Ragazzini. I tre battistrada arrivano al suono della campana con 30” di vantaggio su Tomaino, Bellato, Ostorero e Grappeja e 1’13” sul gruppo, con Madlena, Bossi, Basile e Trotta che tirano.
L’andatura dei tre di testa è tesa e, nello strappo di Rivara, Brignone perde contatto da Ragazzini e Monti che proseguono in coppia fino al traguardo, dove lo sprint vincente di Claudio Monti, alla media di 38,050 km/h mette fine alla tenzone. Brignone è terzo a 1’10”, poi Bellato regola il gruppetto con Ostorero, Tomaino, Grappeja e Olivero nell’ordine. A 4’, Madlena vince la volata del gruppo, precedendo Marletta (1° sgA), Rudino, Meneghini, Basile, Foravalle, Batilde e Cossetto.
Tra gli sgB, Pitiddu precede Biscuola, Nocita, Zuin e Pietrocola. Tra gli arrivati anche Sarah De Santis, unica donna.
Sulle pareti del ristorante La Rocchetta si affiggono le classifiche della corsa di oggi e si fanno i conti dei punteggi che valgono la vittoria della Vuelta Canavesana. I cesti e le borse premio sono pronti ed esposti sui tavoli dell’organizzazione e si può iniziare la premiazione.
Sfilano per primi, fotografati e applauditi come sempre, il vincitore e i piazzati d’onore delle due corse e poi tutti i classificati nelle varie categorie.

 

Infine vengono fatte indossare le maglie gialle ai “magnifici sette” vincitori della Vuelta Canavesana 2016. Maglie che riportano il nome dell’evento e il logo dell’Acsi Ciclismo, che l’ha promosso, e un corridore in primo piano che vince, con ai lati anche quelli che hanno combattuto e lottato fino alla fine insieme a lui.
I vincitori sono: categoria junior: Luca Guelfo, Calusiese; senior: Marco Morra, Ciadit Sumin; veterani 1, Alessandro Picco, Delu Mapei; veterani 2: Paolo Manzoni, Quinto al Mare; gentleman 1: Claudio Monti, Ternatese Jolly Wear; gentleman 2: Guido Madlena, Cicli Boni; supergentleman: Francesco Nocita. Redil Matergia.
I sette vincitori formano una bella macchia cromatica che illumina di ottimismo il palco della premiazione ancora umido a causa delle recenti piogge. E con questo luminoso auspicio diamo appuntamento a Chieri il prossimo sabato 16 aprile, per il 2° Gran Premio del Corriere, un bel circuito ondulato che attraversa il centro storico e le campagne circostanti la città.
Le foto della manifestazione sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:
https://picasaweb.google.com/110336262776895138773/LAVUELTACANAVESANA20168910APRILE