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2015 DI SPORT IN GRANDA: Dall’Albese alla Virtus Mondovì, diamo i voti alle cuneesi di Eccellenza

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Il 2016 è arrivato: aspettando la ripresa dei campionati, continuiamo i nostri speciali dedicati all’anno appena concluso con i pagelloni dedicati, dopo Cuneo e Bra, alle formazioni nostrane protagoniste nel Girone B di Eccellenza piemontese. Sono ben 10 le squadre cuneesi in corsa, sia nei piani alti che in quelli bassi della classifica: dall’Albese alla Virtus Mondovì, seguendo uno stretto ordine alfabetico, che 2015 è stato? 

 

ALBESE: Un 2015 difficile, forse di transizione, per l’Albese di Giancarlo Rosso il quale ha avuto comunque il merito di essere il vero collante fra la stagione 2014-15 e quella successiva. Biancocelesti in grado di chiudere in primavera a quota 57, strappando a Pro Dronero e Benarzole il pass playoff ed uscendo di scena, al primo turno, senza perdere portando il Castellazzo Bormida, trionfatore e neopromosso poi in Serie D, ai supplementari. Un risultato comunque ottimo, considerando poi la dura estate langarola: Rava lascia, l’Albese rischia anche di non iscriversi al campionato. Lo farà, alla fine, ma con una rosa svuotata dei suoi talenti migliori, molti dei quali accasatisi nella vicina Cherasco (Tarantini, Delpiano e Cornero i nomi principali): si opta per una squadra giovane, con due uomini d’esperienza come Gai e Manasiev in cerca di riscatto dopo l’esperienza così così al Colline Alfieri. Esperimento che però non ingrana, con l’Albese che si vede costretta a lottare per la salvezza e costantemente in zona playout: anno concluso al 15° posto, il bilancio complessivo resta sufficiente, viste anche le problematiche societarie.

 

VOTO: 6.5

 

BENARZOLE: Dopo annate sorprendenti, la Benarzole si può candidare ad una delle parziali delusioni del 2015. Parliamo sempre, comunque, di una squadra che, in primo luogo, punta a mantenere la categoria in tranquillità, ma certamente i mancati playoff 2014-15 hanno lasciato un qualche amaro in bocca: i biancorossoneri, allenati da Perlo, aprono l’anno al 3° posto, a -6 dalla vetta, dopo aver sognato a lungo anche il primo posto al termine di una lunghissima serie positiva. Tandurella e compagni però non riusciranno a trovare continuità: diversi passi falsi e, soprattutto, troppi pareggi ne condizioneranno il cammino. L’ultimo, il 7°, alla giornata decisiva, con il Cavour: 6° posto e playoff che sfumano per un nonnulla. In estate torna un condottiero storico come Franco Giuliano, il gruppo viene in larga parte confermato ma le cose non girano: come l’Albese, anche la Benarzole è in lotta per evitare i playout, al 13° posto per chiudere un anno purtroppo sotto le aspettative (dopo tante stagioni ottime, può capitare).

 

VOTO: 5.5

 

CHERASCHESE: Una continua discontinuità. E’ un ossimoro il 2015 bianconerostellato, aperto a metà classifica e chiuso a metà classifica, nonostante una delle rose sulla carta più attrezzate del torneo: una squadra, quella di Brovia che gioca anche bene e che sa divertire ma che non ha mai trovato nell’anno appena trascorso una continuità di risultati che le permettesse di lottare ai vertici. Fuori dai playoff a gennaio, fuori dai playoff a maggio, seppur di pochi punti. In estate il saluto a Melle, passato con profitto alla Pro Dronero, e l’arrivo dei tanti ex Albese ma non solo. La musica però non cambia: c’è il bel gioco, i risultati troppo altalenanti, si chiude ancora una volta a metà classifica. Sperando di capire la dimensione dei “Lupi” nel 2016.

 

VOTO: 5/6

 

CORNELIANO ROERO: Senza dubbio, un 2015 con il segno “più” per il Corneliano Roero che, con l’arrivo in corsa di Dessena ha svoltato. Ci sono però voluti però i playout e l’impresa in terra astigiana (1-0 al Colline Alfieri, gol di Valfrè) per permettere a patron Sobrero di costruire un gruppo completo, con calma, in estate: dopo aver condotto i rossoblu alla salvezza, che pareva insperata dopo la prima parte di stagione, Dessena resta alla guida dei roerini per la seconda stagione di fila in Eccellenza del nuovo club, che si rivelerà competitivo, questa volta, sin dalle prime battute, senza bisogno di rivoluzioni in corsa. I risultati si vedono: il Corneliano Roero è di fatto la rivelazione del campionato 2015-16, in grado di raccogliere risultati di prestigio e di restare a ridosso del terzetto di testa (Casale, Pro Dronero e Valenzana) prima di un calo sui titoli di coda. Meritatissimo il 5° posto, vedremo se Cirillo e compagni saranno in grado di confermarsi anche nel 2016, dopo gli arrivi e le partenze nel mercato invernale.

 

VOTO: 7.5

 

FC SAVIGLIANO: Annata dai due volti, quella dei rossoblu di Magliano. Trionfante nella prima parte, con la vittoria nel campionato di Promozione, affannosa nella seconda, da neopromossa in Eccellenza: il computo resta positivo anche se, visti alcuni componenti della rosa di categoria superiore, forse ci si aspettava qualcosa di più dei 20 punti attuali. Il successo in Promozione non si può comunque cancellare e la salvezza resta ad un tiro di schioppo, anche se le avversarie non mancheranno: ci vorrà un altro piglio e maggiore compattezza rispetto a quello che si è visto in autunno. I recenti acquisti ex Bra potrebbero essere decisivi in tal senso.

 

VOTO: 6/7

 

OLMO: Olmo e Calandra, un binomio indissolubile. Sembrano fatti l’uno per l’altro, la squadra grigiorossa ed il suo allenatore che, esonerato nel novembre 2014, ha ripreso in mano il timone a febbraio 2015, conducendo la nave in porto, conquistando la salvezza senza passare per i playout, tenuti sempre dietro, seppur di misura. In estate, mister confermato, così come ampia parte della rosa, con arrivi utili alla causa come Andrea Dalmasso, a rimpolpare un attacco con maggiori alternative rispetto al passato: il percorso finora intrapreso è ottimo, con i cuneesi nella parte alta della classifica e che, dopo aver archiviato il discorso salvezza, potrebbero anche pensare a qualcosina di più. Prima bisognerà mettere in cascina arrivare intorno a quota 40, quantomai alla portata e, all’apparenza, raggiungibile con maggiore tranquillità rispetto al passato.

 

VOTO: 7.5

 

PEDONA: Discorso simile a quello fatto per il Savigliano pocanzi, con la differenza che i borgarini di Cordero, in grado di stupire già in Promozione, si trovano sostanzialmente dove ci si aspettava in estate, cioè in corsa per evitare retrocessione e playout. Pochi gli innesti nel mercato estivo ed ampia fiducia al gruppo che ha regalato l’inatteso salto di categoria, con pilastri come Musso, Ricca, Brino e Quaranta, confermatosi grande bomber anche in Eccellenza. Dopo un avvio super, la squadra ha trovato non pochi problemi, strappando comunque, di tanto in tanto, risultati anche importanti: il terzultimo posto ci sta, con la sensazione che i borgarini dovranno guardarsi sia le spalle (con la Virtus Mondovì penultima negli specchietti), sia davanti (la lotta playout è molto aperta). 2015 positivo, comunque, questo è innegabile.

 

VOTO: 6/7

 

PRO DRONERO: Dalla delusione per i mancati playoff alla gioia per il co-primato. I “Draghi” hanno chiuso al top un 2015 che poteva essere ancora più positivo senza dei cali di tensione, di fatto fatali, in primavera: i biancorossi infatti, tornando allo scorso campionato, non possono far altro che mangiarsi le mani per aver fallito l’accesso al post-season, dopo essere stati, praticamente, per tutto il torneo fra le squadre ai vertici. Basti pensare all’incredibile 2-2 casalingo con un San Giacomo Chieri infarcito di Juniores e prossimo alla retrocessione, alla trentunesima giornata, che sarà seguito dai ko con Casale e Valenzana, trittico che segnerà il destino della formazione dronerese. La Pro uscirà di scena in virtù degli scontri diretti con l’Albese e dal -10 dalla seconda, chiudendo al 5° posto ma fuori dai playoff. In estate il colpaccio di mercato: arriva Melle, il terminale offensivo che mancava per fare il salto di qualità e rendere il 4-3-3 di Caridi funzionale al massimo. L’ex Cheraschese, dato imprudentemente in fase calante di carriera, non tradisce le aspettative: capocannoniere con 13 reti, condizione fisica fra le migliori della carriera, a trascinare un reparto offensivo da 35 reti. Sarà una grande sfida per la D con Casale e Valenzana.

 

VOTO: 8

 

SALUZZO: Prendasi la pagella dell’Olmo e ricopiare. D’altra parte i risultati sono sostanzialmente uguali, con qualche piccola differenza. Così come i grigiorossi, anche i granata di Rignanese hanno avuto il merito di guadagnarsi la conferma in Eccellenza senza passare per i playout e con un cammino costante al di sopra della barra di sicurezza, concludendo lo scorso campionato con 39 punti, così come Monge e compagni. Nel torneo in corso, la differenza sta in una partenza meno sprint, nonostante il ritorno di un attaccante come Lapadula in mezzo ad un impianto collaudato, bilanciata da due mesi finali di buon livello, con 6 vittorie e due pareggi ed una sola sconfitta nelle ultime nove giocate. Il 5° posto agganciato rappresenta il punto più alto della finora soddisfacente gestione-Rignanese.

 

VOTO: 7/8

 

VIRTUS MONDOVI’: Un 2015 durissimo e molto complicato, sia sul campo che fuori. Prima i playout non evitati, nonostante una rosa sulla carta di valore, ma vinti grazie a Garavelli contro il Fossano, poi i problemi societari ed un’iscrizione arrivata grazie all’ennesimo sforzo di patron Robaldo. Rosa assemblata non senza difficoltà, in panchina Botta: Virtus però sempre al fondo della classifica in un autunno 2015 in apnea totale con momenti da dimenticare, ivi compresa la breve parentesi Dogliani, per concludere l’anno affidando le proprie speranze ad Enrico Fantini, grande ex giocatore ma debuttante come allenatore di una Prima Squadra. In mezzo, giocatori presi e successivamente liberati, le tante partenze a dicembre (spiccano gli addii dei tre fratelli Ballario): ci vorrà un’impresa, in primis per evitare la retrocessione diretta. I playout, comunque, sono ampiamente alla portata. 2015 negativo, quindi, ma con alibi.

 

VOTO: 5+

 

EP – Redazione Sportiva Ideawebtv.it

 

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