Scarpe rosse contro la violenza: toccante manifestazione in piazza a Mondovì

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Momento toccante e partecipato sabato 29 novembre a Mondovì, in piazza Cesare Battisti, alla manifestazione per celebrare la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” organizzata dal Comitato locale della Croce Rossa Italiana, dal Corpo delle Infermiere volontarie della Cri, che assieme ai volontari lo scorso anno hanno fatto sorgere il Centro antiviolenza l’“Orecchio di Venere”, per aiutare le donne sottoposte a violenza di genere.

 

 

Esposte assieme ad un centinaio di paia di scarpe in piazza Cesare Battisti, alcune sagome femminili, messe a disposizione dall’Assessorato Pari Opportunità della Regione Piemonte, su cui era riportata una testimonianza della violenza subita: quelle viola, storie di donne morte per violenza domestica, quelle bianche le esperienze di violenza da cui le donne sono uscite con il sostegno dei servizi attivi sul territorio. Molto applaudita anche l’esibizione di oltre un centinaio di ballerine di tutte le età di sei scuole di danza, che hanno intrattenuto circa duecento persone partecipanti all’evento.

 

La manifestazione è stata presentata dal giornalista Raffaele Sasso, referente della Comunicazione della Cri di Mondovì, in rappresentanza del presidente avvocato Paolo Adriano, assente per motivi istituzionali. Presenti, l’assessore del Comune di Mondovì, Maria Angela Schellino, il vice presidente della Fondazione Crc, Guido Bessone, il comandante della Polizia Municipale, Domenica Chionetti, il comandante la Compagnia carabinieri di Mondovì, capitano Raffaello Ciliento, col luogotenente Orlando Rosellino, comandante la stazione carabinieri di Mondovì.

 

L’importanza della eliminazione della violenza contro le donne è stata ricordata dall’Ispettrice delle II.VV. dell’ispettorato di Mondovì, s.lla Giuliana Turco, mentre il maresciallo capo dei carabinieri, Monia Esposito, del comando stazione di Cuneo, preposta a dare assistenza alle donne in difficoltà, ricevendo anche le loro denunce, ha spiegato come in qualunque caso di necessità ci si possa rivolgere all’Arma, aggiungendo che i casi gravi, in provincia, nel corso dell’anno, abbiano portato alla denuncia di 61 persone e all’arresto di altre 7, con 4 soggetti sottoposti al provvedimento amministrativo dell’ammonimento da parte del questore di Cuneo.

 

c.s.