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Confindustria Cuneo, Ance e piccoli Comuni fanno fronte comune contro il Ddl sul consumo del suolo

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Fronte comune da parte di Confindustria Cuneo, Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni italiani) e Ance Cuneo contro il disegno di legge sul “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”.

Martedì 20 ottobre durante un incontro tenutosi presso la sede degli industriali cuneesi, l’Anpci, facendo seguito all’azione già avanzata da Confindustria e Ance, ha deciso di fare propri gli emendamenti presentati dalle due associazioni, non appena il Ddl andrà in discussione in Aula i primi giorni di novembre.

 

“Il disegno di legge in questione, all’esame in prima lettura delle Commissioni Riunite Ambiente e Agricoltura della Camera, nella sua attuale versione può determinare una paralisi pressoché totale di ogni attività edilizia per i prossimi tre anni e un contraccolpo per i bilanci dei Comuni, soprattutto per quelli piccoli – affermano in coro Confindustria Cuneo, Ance Cuneo e Anpci, rappresentate dai rispettivi presidenti, Franco Biraghi, Filippo Monge e Franca Biglio -. Il provvedimento, secondo l’impostazione ad oggi conosciuta, si basa prevalentemente sul divieto generalizzato di utilizzo di suolo, rischiando così di compromettere il raggiungimento di obiettivi fondamentali per il nostro Paese, quali il rilancio delle attività economiche e l’innalzamento dei livelli occupazionali”.

 

All’appuntamento hanno preso parte sindaci, assessori e tecnici rappresentanti importanti Comuni della provincia di Cuneo: sono intervenuti Marco Perosino (sindaco di Priocca e presidente associazione dei sindaci del Roero) Luca Serale (vice sindaco Comune di Cuneo), Emanuele Rossi (assessore Urbanistica Comune di Mondovì), Diego Bianco (assessore Urbanistica Comune di Caraglio), Guido Picco (assessore Urbanistica Comune di Vicoforte) e i funzionari dei Comuni di Lagnasco, Cavallerleone, Ormea e Cherasco. Presente anche la Confabitare sede provinciale di Cuneo con il presidente Valerio Racca.
“L’attuazione di un obiettivo giusto come la limitazione del consumo di suolo non deve, nel nostro Paese, concretizzarsi con il blocco dello sviluppo economico, industriale ed edilizio” – hanno sottolineato in coro i presenti.

 

I Comuni della provincia di Cuneo, nel silenzio generale che ha accompagnato l’iter del ddl in Parlamento, sono stati i primi a lanciare l’allarme per questo provvedimento. Confindustria Cuneo, Ance Cuneo e Anpci auspicano che il contenuto di quanto previsto nel ddl venga portato in dibattito nei consigli comunali con un apposito Ordine del giorno.

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