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Monviso Unesco – Un Patrimonio per tutti: oltre 100 musei aperti nel weekend

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Un territorio che dal Parco Naturale Regionale del Queyras scavalca le Alpi, scende nelle valli cuneesi che abbracciano il Monviso (Grana, Maira, Varaita, Po), si allunga verso la pianura con Saluzzo, Fossano e Bra per arrivare a lambire la provincia di Torino con Cavour e Pancalieri; 109 comuni (italiani e francesi), 3 siti Patrimonio dell’Umanità, oltre 100 musei che nelle giornate del 19 e 20 settembre apriranno le porte al pubblico: tutto questo è Monviso Unesco: un Patrimonio per tutti.

 

 

“L’iniziativa promossa dal Parco del Po Cuneese e dal Parco Naturale Regionale del Queyras – illustra il Commissario Straordinario Silvano Dovetta – ha coinvolto tutte le strutture museali dell’Area Monviso Unesco, ottenendo un riscontro eccezionale, segnale che il riconoscimento ottenuto dall’Unesco non si limita ad essere un marchio vuoto, ma rappresenta un territorio dove il rapporto tra uomo e ambiente ha creato un patrimonio di storia, tradizioni e cultura che attende di farsi conoscere e scoprire.”

 

L’offerta museale è davvero consistente e in grado di soddisfare tutti i palati: oltre ai beni faro, come il Forte di Mont Dauphin, il Castello di Pollenzo e il Castello di Racconigi (tutti siti compresi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco), sono i piccoli musei, presenti in quasi tutti i comuni dell’area, che ben rappresentano la cultura, la storia, la natura e la varietà della Riserva Transfrontaliera della Biosfera del Monviso. Le valli offrono la possibilità di scoprire il secolare rapporto tra uomo e montagna: le tradizioni, i mestieri tipici, la devozione popolare, la natura alpina vengono raccontati in numerosi piccoli musei, veri gioielli spesso poco conosciuti al grande pubblico.

 

Nella pianura e nelle città si respirano oltre 2000 anni di storia: dalle vestigia dell’antica Roma ai borghi medievali, dai castelli rinascimentali ai luoghi dove si è costruita l’Unità d’Italia. Le fertili pianure lungo il Po e le colline hanno visto negli anni l’innovazione agricola e si sono trasformate in un inestimabile patrimonio per la produzione agroalimentare e viti-viniticola.

 

“Per chi ancora si domanda cosa sia il Monviso Unesco – prosegue Dovetta – le giornate del 19 e 20 settembre saranno un’ottima occasione per scoprirlo: i musei apriranno le loro porte al pubblico gratuitamente (o con tariffa ridotta), per offrire a tutti la possibilità di conoscere questo straordinario patrimonio.” E non finisce qui: fino a fine settembre è possibile partecipare al concorso fotografico “MonvisoUnesco”, dedicato al territorio della Riserva Transfrontaliera della Biosfera del Monviso. Le giornate del 19 e 20 settembre offriranno l’opportunità di catturare gli aspetti caratteristici di questa realtà.

 

E’ possibile consultare tutti i musei aderenti all’iniziativa sul sito www.patrimonio.monviso.eu, mentre il regolamento del concorso fotografico è disponibile sul sito www.concorso.monviso.eu . Queste attività sono inserite nell’ambito del Progetto transfrontaliero “GouvMab Monviso”, realizzato in partenariato con il Parc Naturel Régional du Queyras e finanziato dal Programma ALCOTRA Italia – Francia 2007-2013 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

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