Cronoscalata del Barbara 2015: Erika Magnaldi da record

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Con il tempo che fa un po’ i capricci ci rechiamo ai campi sportivi di Bobbio Pellice dove, sulla riva del laghetto Nais, stanno per iniziare le iscrizioni a una delle più “ardite” cronoscalate piemontesi, quella che dai 708 m.slm di Bobbio, frazione Perlà, in 9,3 km e con un dislivello di 1045 m, porta ai 1753 m.slm del Rifugio Barbara Lowrie, con una pendenza media dell’11,24% e punte oltre il 20%.

E’ un’ascesa severa, che non dà quasi mai tregua e che è resa ancora più difficile dall’asfalto sempre più consumato, che non ti permette di alzarti sui pedali con il massimo della forza, senza evitare di fare slittare la ruota posteriore.

 

I concorrenti iscritti, ai quali gli organizzatori, in collaborazione con l’Alpina Bike Cafè, hanno offerto un ricco pacco gara, sono 88. La maggior parte salirà con la bici da corsa, alcuni con la MTB e uno con una originale reclinata a tre ruote.
Questo evento, arrivato alla 9ª edizione, richiama corridori che arrivano anche da lontano, oggi maggiormente motivati in quanto questa è l’ottava e ultima prova del Campionato Piemontese della Montagna 2015.
Il lotto dei partecipanti è molto qualificato, avendo con noi il Campione Mondiale e Italiano categoria gentleman, Franco Tomaino, il Campione Italiano senior Luca Alberti, il vincitore della passata edizione, il veterano Enrico Dogliotti e l’astro nascente di questa specialità, lo junior Andrea Rivetti, oltre naturalmente ai più forti scalatori regionali. Ci sono anche quattro donne, tra le quali spicca il nome di Erica Magnaldi, vincitrice di diverse Gran Fondo e all’esordio qui al Barbara.
Si parte alle 14,05 con il Campione Regionale uscente della categoria veterani, il valsesiano Paolo Ramella. Solitamente i corridori più forti s’iscrivono tardi, per partire dopo gli altri, ma Ramella ha preferito farlo prima, mentre il tempo è ancora abbastanza bello e per il momento non sembra debba piovere.
Come c’era da aspettarselo, Ramella fa un buon tempo: 41’51”90, alla media di 13,329 km/h e una VAM di 1498 m/h.

 

I corridori partono ogni minuto e il sesto concorrente è la prima donna, Valentina Picca, che sale in 58’20”60, media 9,564 km/h e VAM 1075 m/h.
Anche Tomaino è tra i primi a partire. Sale con il pettorale numero 10 e, con il tempo di 41’22”40, si va a piazzare in testa alla classifica provvisoria. La sua media è di 13,487 km/h e la VAM 1515 m/h.
Molti concorrenti sono alla loro prima gara e i loro visi trapelano un’emozione mal celata negli istanti che precedono la partenza ma che si trasforma in grinta appena spingono sui pedali, decisi a dare il meglio di se. Il momento della partenza è come una rivelazione. C’è quello che fa l’indifferente, il preoccupato, lo scherzoso e il super concentrato che sente solo lo scandire degli ultimi 5 secondi, ma tutti hanno in comune il piacere di andare in bicicletta e di mettersi in gioco in una competizione agonistica.

 

Il 19° concorrente è Erica Magnaldi che sale con la forza di un maschio e ferma il cronometro a 47’06”90, corrispondente a una media di 11,843 e Vam 1331, “stracciando” il record di Valentina Mabritto, realizzato nel 2013 con il tempo di 50’37”90, adesso migliorato di 3’01”.
Fortunatamente il tempo non cambia e l’aria fresca che si respira aiuta i corridori a carburare, ma bisogna aspettare quasi un’ora prima di vedere arrivare Dogliotti che sale in 40’58”50, media 13,619 e Vam 1530.
Il veterano torinese migliora di 24” il tempo di Tomaino ( a 13 km/h corrisponde a circa 80 metri) impiegando 10” meno dello scorso anno ma non riesce a superare il record di Pietro Castellino, che nel 2013 salì in 41’08”80.
Mancano ancora parecchi forti concorrenti ma il tempo di Enrico Dogliotti rimane imbattuto anche dopo l’ascesa di Rivetti e del Campione Italiano, Alberti, l’ultimo a partire.
Saliamo anche noi, non in bici, superando molti concorrenti e ci portiamo sulla linea del traguardo per vedere gli ultimi arrivi, tra i quali lo sfortunato Paolo Martini che, causa un guasto meccanico alla sua bici reclinata, è costretto a terminare la gara a piedi.

 

Qui la temperatura è decisamente più fredda, circa 9° C, ma non c’è nebbia e, una volta opportunamente coperti, si sta bene. Gli ultimi 1000 metri sono segnalati con cadenza esponenziale ma ai 200 metri il panorama si allarga e s’intravede l’arco rosso del traguardo, posto a soli 100 metri dal Rifugio, dove gli organizzatori hanno predisposto un gradito ristoro.
Vince la 9ª Cronoscalata del Barbara, il veterano Enrico Dogliotti (Team Edilcase), davanti al gentleman Franco Tomaino (Redil Matergia), Paolo Ramella (Velo Valsesia), Luca Alberti (U.C. Valdossola) e Andrea Rivetti (Berruti Arredamenti).

 

Tra le donne, Erica Magnaldi (Team De Rosa Fantini) precede la compagna di squadra Ilaria Veronese, Loredana Girello e Valentina Picca.
Ottima la prestazione del debuttante sedicenne Stefano Giraudo che, salito con il tempo di 46’52”40, precede Matteo Moisello e Stefano Collino.
Negli sgA, Fulvio Magnaldi precede Alberto Sacchetti, Oto Batilde, Barberis, Taddio, Morat, Fagiano, Polonini e Agostino Benedetto.
Tra gli sgB, Champvillair è davanti a Roberto Fila, Leonardo Pietrocola, Vietto, Maragò, Cavallotto e De Maria.
In breve tempo è tutto pronto per la premiazione finale del Campionato, cui hanno partecipato i tesserati di tutti gli EPS e che vede vincitori, Matteo Moisello, Valerio Beltrami, Mauro Del Vecchio, Paolo Ramella, Franco Tomaino, Oto Batilde e Leonardo Pietrocola, rispettivamente per le categorie debuttanti junior, senior, veterani, gentleman, sgA e sgB. Tutti quanti indossano la maglia bianca, cerchiata giallo-blu, dei nuovi Campioni Piemontesi ACSI della Montagna e sfilano davanti ai nostri occhi e agli obiettivi dei fotografi.

 

Si premiano tutti i classificati del Campionato e poi si passa alla premiazione di giornata per i vincitori e i classificati di tutte le categorie. Un premio particolare è per Erica Magnaldi che ha battuto il record femminile, un altro è per l’ASD U.C. Valdossola, proveniente da più lontano e infine uno per Giuseppe Maragò, classe 1942, il meno giovane concorrente in gara.

 

L’intero Campionato, iniziato sabato 23 maggio con la Ponzone-Stavello (Bi), e proseguito con la Santo Stefano Belbo-San Donato di Mango (Cn), la Biella-Oropa (Bi), Sampeyre-Colle Sampeyre (Cn), Balangero-Cudine (To), Varzo- San Domenico (Vb), Borgo San Dalmazzo-Aradolo (Cn) e terminato oggi con la Bobbio Pellice- Rifugio Barbara (To), ha contato ben 522 partecipazioni, di cui 18 femminili, con concorrenti provenienti da tutte le province piemontesi e anche extraregionali. La categoria che avuto maggiore partecipazione è quella dei veterani, mentre la meno frequentata è quella dei debuttanti. Un premio è andato a tutti coloro che hanno partecipato al minimo delle prove previste e un “dolce” riconoscimento speciale “fedeltà” è stato dedicato a chi le ha frequentate tutte. I loro nomi sono: Paolo D’Orazio, Oto Batilde, Alberto Sacchetti, Antonio Barberis e Leonardo Pietrocola.
Abbandoniamo il rifugio Barbara e ripiombiamo verso la pianura, dove ci attendono altre corse e un autunno che sembra anticipare i tempi, ma sicuramente sabato 19 settembre a Pancalieri, per il 4° Gran Premio Menta Chialva, sarà ancora estate.

 

La foto della corsa e premiazione finale son consultabili cliccando sul seguente collegamento:
https://picasaweb.google.com/110336262776895138773/4CRONOSCALATADELBARBARA12Settembre2015

 

Valerio Zuliani