Bossolasco, inaugurata la statua de L’Angelo dell’Alta Langa | Realizzato in alluminio, con i suoi tre metri d’altezza è simbolo del legame tra passato e futuro

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Alla presenza dei Sindaci dell’Alta Langa, del Prefetto della Regione Dott. Giovanni Russo e dell’artista Daniele Cazzato, si è inaugurata domenica 7 Giugno la statua de L’Angelo dell’Alta Langa di fronte ad una numerosa ed emozionata folla in festa.

 

Hanno preso parte all’evento autorità civili e militari esprimendo la propria parola per celebrare il coraggio delle genti di queste vallate che durante la Seconda Guerra Mondiale diedero asilo indistintamente a ebrei, partigiani, soldati in cerca di salvezza, nascondendoli tra la popolazione. Ultimo a intervenire è stato l’artista dell’opera, Daniele Cazzato, affermato interprete dell’arte contemporanea nazionale, che ha colto l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali hanno collaborato alla realizzazione dell’opera investendo energie per la riuscita della stessa, in particolar modo l’azienda pinerolese Art Italia S.r.l., specializzata nel settore automotive ed aeronautica, e il Dott. Fabrizio Bertaina per l’ingenierizzazione della progettazione.

 

Con i suoi tre metri e mezzo di altezza, realizzata in alluminio, servendosi delle tecniche legate alla tecnologia aeronautica, l’opera è il simbolo del legame tra passato e futuro. L’Angelo, realizzato in collaborazione con la Pro Loco e l’Amministrazione Comunale di Bossolasco, si posa come emblema del passato e come incoraggiamento a proseguire nel cammino della solidarietà che si traduce nella raccolta fondi che verranno destinati per opere di bene pubblico a partire dal ripristino e creazione di nuove aree verdi nel territorio. Per contribuire alla raccolta fondi sono state acquistate già più di 250 t-shirts che riportano lo slogan della campagna: “Spread your wings and embrace the world” – dispiega le tue ali e abbraccia il mondo – quelle ali le cui piume rappresentano la moltitudine che restando unita nel raggiungimento degli stessi intenti, è in grado di volare.

 

L’invito rivolto a tutti è quindi quello di riscoprire questi piccoli paesi dal cuore pulsante, abbandonarsi all’abbraccio de L’Angelo dell’Alta Langa e portar a casa una t-shirt ricordo, consci di aver contribuito ad una nobile causa che prosegue nel progetto “Angeli Migranti” ed abbraccerà tutto il mondo, proprio come il suo primo Angelo che si è posato su Bossolasco.